Nel XIX e XX secolo questi scavi nei pressi della foce del Tevere, circa 2 chilometri verso l’interno, a poche decine di metri dalle strade statali Ostiense e Via del Mare, hanno riportato alla luce le rovine dell’antica città romana che fungeva da porto di Roma. La città fu fondata intorno al IV secolo avanti Cristo, per raggiungere il massimo splendore in età imperiale e decadere quasi completamente nel corso del III e IV secolo dopo Cristo. Oltre a monumenti e palazzi pubblici sono stati scoperti, ottimamente conservati, anche numerosi resti di abitazioni private che, insieme ai resti delle mura, danno un’idea dell’antica struttura urbanistica. Tra le strutture più interessanti ci sono: il teatro, che poteva contenere fino a 4000 persone ed è perfettamente conservato, tanto da essere ancora utilizzato per spettacoli e concerti, la necropoli, con tombe risalenti a primi due secoli dopo Cristo, il tempio di Ercole e la sinagoga, i cui resti sono i più antichi ritrovati in Europa. Gli scavi sono aperti tutti i giorni tranne il lunedì.