Durante il periodo della dominazione araba, a Palermo venne costruito il quartiere detto al Khalisah (che in Arabo significa “la pura”, “l’eletta”), in prossimità del mare in modo tale da assicurare all’emiro, in caso di necessità in un periodo di forti tumulti popolari, la fuga. Il quartiere, che ospitava tutto il nucleo operativo militare, ma anche amministrativo e politico, dei dominatori arabi, era il primo nucleo abitativo costruito al di fuori delle mura del centro storico di Palermo, posto più ad Ovest. Oggi la Kalsa è un quartiere popolare molto pittoresco, che conserva tutte le influenze del suo passato arabo. Il centro del quartiere è rappresentato dalla Piazza della Kalsa, su cui si affaccia la Chiesa di Santa Teresa alla Kalsa. Il quartiere arriva fino a Corso Vittorio Emanuele, includendo alcuni tra i monumenti più interessanti di Palermo. Sebbene non ci siano pervenuti resti delle costruzioni arabe, Piazza della Kalsa conserva tutta la magia della storia che l’ha vista protagonista. La sua separazione dal Foro Italico è attuata dalle antiche mura di Palermo, dalle quali Porta dei Greci, anche detta Porta d’Africa, lascia intravedere il mare. Alla Kalsa si svolge il festival Kals’art che, da luglio a settembre e poi a dicembre con la versione invernale, riempie di danza, cinema, musica e spettacoli vari tutto il quartiere, partendo dalla Piazza. I recapiti sono quelli dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Palermo