Annessa al Palazzo dei Normanni di Palermo di cui occupa il secondo piano, la Cappella Palatina fu fatta costruire da Ruggero II in soli due anni, nel 1132 ed è dedicata ai santi Pietro e Paolo. Come dice il nome stesso, le cappelle palatine erano quelle annesse al palazzo reale. La cappella, consacrata nel 1140, ha la forma di basilica a tre navate divise da dieci colonne con un transetto ridotto, gli archi sono acuti e sono sostenuti da colonne di granito. Il soffitto è in legno ed è decorato da alveoli e stalattiti lignee mentre il pavimento è a mosaico. Fino ad una certa altezza le pareti sono rivestite di marmo con riquadri a mosaico. Nella cappella trionfano i mosaici, in stile bizantino, che narrano le storie di santi, del Vangelo e della Bibbia. Nell’abside troneggia il “Cristo Pantocratore” (Cristo in tutta la sua maestosità benedicente con tre dita, secondo la tradizione ortodossa).