L’Oasi di Al Ain, detta anche Old Oasis, vecchia oasi, è un fitto palmeto posto in pieno centro della città, è molto vasto e costituito da palme molto vecchie che vengono accudite quasi religiosamente. In effetti, la località è sacra al cuore degli abitanti di Al Ain, perché ha rappresentato per secoli una fonte di sopravvivenza per la tribù Baniyas e per le carovane di passaggio. Al centro dell’esteso e fittissimo palmeto c’è uno specchio d’acqua sorgiva, che esce da una falda sotterranea presumibilmente proveniente dal vicino monte Jebel Hafeet. L’interno dell’oasi è transitabile in modo curioso: ci sono sentieri all’interno, delimitati d’ambo i lati da alti muri, ogni tanto interrotti da porticine, molte delle quali aperte, dalle quali si vede il palmeto, quasi a voler separare l’itinerario turistico dalla sacralità del luogo. E’ senz’altro un posto assai suggestivo, soprattutto se si pensa come per tanti anni ha costituito l’unica possibilità di sopravvivenza della specie umana in quel pezzo di deserto. Oggi Al Ain è una città ricca e benestante, ma quel grande spazio recintato al centro della città, fitto d’antiche palme, è venerato dagli abitanti, che lo proteggono scrupolosamente da qualsiasi diverso destino.