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Da Mercoledì26.11.14 a Giovedì27.11.14

San Lio Tourist House

Campo San Lio, Castello 5607 30122 Venezia Italia
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    San Lio Tourist House

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Hotel San Lio Tourist House

Descrizione

Il San Lio Tourist House sorge nell' omonima piazza, Campo San Lio, immerso nel cuore della città lagunare di Venezia, a breve distanza da Piazza San Marco e dal Ponte di Rialto. Ospitato in un' antica residenza del Quattordicesimo secolo è stato recentemente ristrutturato, mantenendo però il classico stile veneziano. Tutte le tariffe della struttura comprendono l'ingresso al Casinò e un escursione gratuita all'isola di Murano. Collocate al secondo piano dell'edifico, le camere risultano confortevoli, finemente ristrutturate e dotate di aria condizionata, telefono con linea diretta, frigorifero, servizi privati con asciugacapelli, connessione internet senza fili, cassaforte in grado di contenere pc portatili, televisore. Sono disponibili camere non fumatori. Tra i servizi sono presenti la receptioni aperta 24 ore su 24, servizio di baby sitting, cambio valuta, autonoleggio, deposito bagagli e check-in e check-out rapidi. Non sono ammessi gli animali eccetto i cani guida. Sono accettate le carte di credito dei circuiti American Express, Visa, Euro/Mastercard, Maestro, CartaSi.

Calendario dei prezzi

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Gamma di prezzi

da 43€ a 51€

Nome

San Lio Tourist House

Indirizzo

Campo San Lio, Castello 5607, 30122, Venezia Italia | 1,9 km miles from city center | Vedi sulla mappa
Telefono: +390(41)7241012 | Fax:+390(41)5201897 | Homepage ufficiale

Pagamento

  • Fattura alla società
  • American Express
  • Mastercard
  • Visa

Adatto per

  • Gay friendly

I 9 servizi più importanti dell'hotel

  • Wi-Fi
  • Parking
  • TV
  • A/C
  • Terrazza
  • Piscina
  • Spa
  • Bar dell'hotel
  • Cassaforte

Arredamento della stanza

  • Bagno con doccia,
  • Finestre apribili,
  • TV,
  • Asciugacapelli,
  • Riscaldamento,
  • Aria condizionata,
  • Mini bar,
  • Scrivania,
  • Telefono,
  • Cassaforte in camera,
  • TV via cavo,
  • Wi-Fi nelle stanze

Servizi dell'hotel

  • Reception,
  • Express check-in/out,
  • Cassaforte,
  • Stanze per non fumatori,
  • PC con internet,
  • Reception 24 ore su 24,
  • Wi-Fi nella lobby,
  • Servizio di concierge

Sport

  • Biliardo,
  • Noleggio barche,
  • Noleggio bici,
  • Ginnastica/Aerobica,
  • Vela,
  • Surf,
  • Campo da tennis,
  • Sub,
  • Tavolo da ping pong,
  • Bowling,
  • Campo da golf,
  • Campo da corsa/Pattinaggio,
  • Squash,
  • Campo da tennis coperto

Valutazione complessiva
Opinione generale trivago Rating Index basato su 1296 recensioni presenti sul web
69/100

Il tRI ha origine da diverse fonti di valutazione sul web e utilizza un algoritmo per unirle, raggiungendo un punteggio affidabile e imparziale. Leggi di più
  • altre fonti (860) 860 basato su $ratings recensioni
    64/100
69 di 100 basato su 1296 basato su $ratings recensioni
Chiesa dei Carmini

Chiesa dei Carmini

La Chiesa dei Carmini (originariamente chiamata Santa Maria Assunta) si trova nel sestiere di Dorsoduro, a fianco della Scuola dei Carmini. L'edificio fu costruito tra il 1286 ed il 1348 per iniziativa dei frati carmelitani, in stile tipicamente gotico. Nel XVI° secolo la facciata fu modificata secondo il gusto rinascimentale. Alla stessa epoca risale la ricostruzione del presbiterio e delle cappelle laterali, ad opera di Sebastiano Mariani. L'interno della chiesa conserva l'antica struttura gotica, a tre navate con transetto. Le navate sono divise tra loro da colonne alte e sottili, realizzate in pietra d'Istria. Nel secondo altare a destra è conservato "Il Presepe, o l'adorazione dei pastori" (1509-1511), una delle maggiori opere di Giambattista Cima da Conegliano. Il soffitto è affrescato con la "Gloria degli Angeli", realizzata nel 1709 da Sebastiano Ricci. Nella sacrestia si trova una "Annunciazione" di Jacopo Palma il Giovane. Tra le altre opere custodite nella chiesa, da segnalare la "Presentazione di Gesù al Tempio" (1541-1542) di Jacopo Tiepolo.

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Santa Maria Gloriosa dei Frari

Santa Maria Gloriosa dei Frari

La Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari venne costruita tra il 1340 il 1443 per mano dei frati Francescani Minori. A Venezia è tra le chiese più grandi. L'opera della sua costruzione viene attribuita a Scipione Bon. La facciata esterna si presenta a tripartita, in maniera semplice, con campanile in cotto, secondo per altezza solo a quello di San Marco. L'interno è a tre navate con pianta a croce latina e la volta a crociera archiacuta è sorretta da dodici pilastri collegati tra loro dai tiranti in legno. La Basilica custodisce la pala dell'Assunta di Tiziano, posta sull'altare maggiore, e la Madonna di Casa Pesaro sempre dello stesso Tiziano, posta sull'altare vicino alla porta laterale sinistra. Sono molte le opere di interesse artistico ospitate in questa chiesa, per citarne solo alcune troviamo il monumento funebre di Tiziano, la Madonna in Trono con Bambino di Giovanni Bellini, un monumento neoclassico disegnato da Antonio Canova che custodisce il cuore dell'artista stesso. Proprio a fianco della Basilica sorge l'ex convento dei Frari, composto da due chiostri circondati da più di trecento stanze. Oggi è sede dell'Archivio di Stato, meta di molti studiosi.

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Ca' Rezzonico

Ca' Rezzonico

Ca' Rezzonico è uno dei più bei palazzi veneziani, situato nella zona di Dorsoduro. La sua costruzione fu cominciata nel 1649, su progetto di Baldassare Longhena, ma dopo alcuni anni il committente si ritrovò in ristrettezze economiche, così il palazzo cadde in stato di abbandono. Nel 1687 una famiglia lombarda, i Rezzonico, comprò il palazzo e lo ultimò, facendo costruire tra l'altro il maestoso scalone e assegnando il compito di affrescare l'edificio a pittori famosi, come il Tiepolo. Nel 1810 la famiglia si estinse, il palazzo subì diverse alienazioni, finchè nel 1935 non ne divenne proprietario il Comune di Venezia che vi allestì il Museo del '700 veneziano. Il palazzo si presenta con i classici due ingressi, uno via terra ed uno accessibile solo via acqua. All'interno si trova un cortile con pareti semplici, dove gli unici elementi di decoro, insieme ai cornicioni, sono i decori sugli infissi. Diverse sale sono interessanti da visitare, ma indubbiamente la più affascinante è il grande salone da ballo che è talmente ampio da occupare tutta la larghezza dell'edificio. Oltre a numerosi dipinti ed affreschi, nel museo si possono ammirare mobili originali del barocco italiano.

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Chiesa di San Giacomo dall'Orio

Chiesa di San Giacomo dall'Orio

La Chiesa di San Giacomo dall'Orio è situata nel sestiere di Santa Croce nell'omonimo campo. L'origine della parola Orio sono diverse. Alcuni studiosi ritengono derivi da una serie di variazioni etimologiche con riferimento alla presenza di branchi di lupi giunti in questo luogo in epoche lontanissime. Secondo altri il nome si riferirebbe alla presenza di una famiglia appunto con quel nome. Mentre il Sansovino ritiene si tratterebbe di una corruzione di "dal rio" ad indicare l'orientamento della facciata della chiesa verso il canale per distinguerla da altre dedicate al medesimo santo. Secondo ancora altri studiosi potrebbe derivare dal termine lauro, albero di alloro che si trovava accanto alla chiesa. Le prime notizie storiche sulla chiesa risalgono al 1089 ma a causa di un incendio fu ricostruita nel 1149. Nel corso dei secoli subì numerosi rimaneggiamenti che le hanno donato l'attuale aspetto bizantino. L'interno è a croce latina a tre navate. L'altare è ornato da una balaustra di marmi policromi risalenti al 1700. Al suo interno ci sono opere degli artisti Palma il Giovane, Veronese, Lotto e Guarana. Il campanile, in cotto, è a torre quadrata e risale ai secoli XII e XIII.

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San Pantalon

San Pantalon

L'edificio ha origini antiche e fu ricostruito dalla famiglia Giordani nel 1009. L'aspetto attuale scaturisce dalla ricostruzione del 1668 su progetto di Francesco Comino. La chiesa è famosa per "Il Martirio di San Pantalon", dipinto di Gian Antonio Fiumani considerato il più grande del mondo. Tra gli altri dipinti il "San Pantalon che risana un fanciullo", ultima opera di Paolo Veronese (1587) e "San Pantalon che risana un paralitico" di Jacopo Palma il Giovane. Nella cappella del Sacro Chiodo è conservato un capolavoro:"l'Incoronazione della Vergine" (1444) di Antonio Vivarini. La facciata è rimasta incompiuta e presenta una profonda crepa nella parte superiore.

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Chiesa di San Geremia

Chiesa di San Geremia

La chiesa fu fondata nel XI secolo, ricostruita nel XIII e consacrata nel 1292. Di quest'epoca si conserva il campanile con mattoni a vista mentre la facciata ha un abito ottocentesco. L'interno è a croce greca, ispirato al modello della Chiesa della Salute, ed è opera dell'architetto bresciano Carlo Corbellini. All'interno dipinti settecenteschi come La morte di San Giuseppe di Francesco Maggiotto, La Vergine che assiste all'incoronazione di Venezia di Jacopo Palma il Giovane. Sull'altar maggiore troneggiano due statue: San Pietro e il Profeta Geremia (1798) del Torretti (Giovanni Ferrari).

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