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Gi, 30.10
Ve, 31.10
Da Giovedì30.10.14 a Venerdì31.10.14

Ca' Del Gallo

Bed & Breakfast0
Sestiere Dorsoduro , Campiello del Basego' 3610 30123 Venezia Italia
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Hotel Ca' Del Gallo

Descrizione

Ca' del Gallo è un bed and breakfast, che si trova nel cuore di Venezia, in particolare nel sestiere di Dorsoduro. La sua posizione consente di raggiungere con facilità e senza la necessità di utilizzare i mezzi pubblici, le principali attrazioni della città. Anche piazzale Roma e la Stazione ferroviaria si raggiungono in pochi minuti a piedi. Le due camere, oggetto di restauro nel 2005, hanno due stili diversi, ma entrambe sono luminose, grazie alle doppie finestre, e dispongono dei comfort necessari: aria condizionata, bagno privato attrezzato con phon e televisore. Si può poi scegliere tra quella in stile liberty, più elegante e romantica, e quella moderna, più sobria. La colazione tradizionale è compresa nel prezzo, ma se si desidera una colazione a buffet più abbondante, è possibile ottenerla, previo pagamento di un sovrapprezzo e concordandola con i gestori. Il check in è garantito fino alle 23, ma per coloro che dovessero arrivare a Venezia oltre questo time limit, si può posticipare l'orario, anche in questo caso pagando un piccolo extra. Sono ammessi anche soggiorni di una sola notte, tuttavia in questo caso il prezzo previsto sarà aumentato.

Gamma di prezzi

da 115€ a 115€

Nome

Ca' Del Gallo

Indirizzo

Sestiere Dorsoduro , Campiello del Basego' 3610, 30123, Venezia Italia | 1,1 miles from city center | Vedi sulla mappa
Telefono: +390(329)6762910 | Fax:+390(41)5264151 | Homepage ufficiale

I 9 servizi più importanti dell'hotel

  • Wi-Fi
  • Parking
  • TV
  • A/C
  • Terrazza
  • Piscina
  • Spa
  • Bar dell'hotel
  • Cassaforte

Arredamento della stanza

  • Bagno con doccia,
  • Finestre apribili,
  • TV,
  • Asciugacapelli,
  • Riscaldamento,
  • Caffettiera/Bollitore,
  • Aria condizionata,
  • Wi-Fi nelle stanze

Servizi dell'hotel

  • Stanze per non fumatori,
  • Wi-Fi nella lobby

Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio

Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio

La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio è sita a Venezia nel sestiere di Dorsoduro nel campo omonimo. Dalla contrazione veneziana utilizzata per indicare i Santi Gervasio e Protasio, deriva il nome con il quale è denominata la chiesa, ovvero San Trovasio. L’edificio religioso è stato realizzato nel 1584 su una preesistente chiesa risalente all’VIII secolo. Essa si contraddistingue per avere due prospetti a capanna con due grandi finestre semicircolari, realizzati in stile palladiano, molto identiche tra di loro, che si affacciano una sul Campo San Trovasio e l’altra dalla parte opposta, sul rio omonimo che collega il Canal Grande al Canale della Giudecca. Questo espediente ha consentito alle due fazioni opposte, quella del Castellani e quella dei Nicolotti, di accedere alla chiesa senza provocare risse tra loro. Nell’interno a croce latina sono custodite tele di Domenico e Jacopo Tintoretto, Michele Giambono, Andrea Vicentino e due pale d’altare realizzate da Palma il Giovane. Nei pressi della chiesa è ancora presente lo squero di San Trovaso che rappresenta uno degli ultimi cantieri per gondole ancora esistente. Visite: da lunedì a sabato, dalle 14.30 alle 17.30.

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Chiesa dei Carmini

Chiesa dei Carmini

La Chiesa dei Carmini (originariamente chiamata Santa Maria Assunta) si trova nel sestiere di Dorsoduro, a fianco della Scuola dei Carmini. L'edificio fu costruito tra il 1286 ed il 1348 per iniziativa dei frati carmelitani, in stile tipicamente gotico. Nel XVI° secolo la facciata fu modificata secondo il gusto rinascimentale. Alla stessa epoca risale la ricostruzione del presbiterio e delle cappelle laterali, ad opera di Sebastiano Mariani. L'interno della chiesa conserva l'antica struttura gotica, a tre navate con transetto. Le navate sono divise tra loro da colonne alte e sottili, realizzate in pietra d'Istria. Nel secondo altare a destra è conservato "Il Presepe, o l'adorazione dei pastori" (1509-1511), una delle maggiori opere di Giambattista Cima da Conegliano. Il soffitto è affrescato con la "Gloria degli Angeli", realizzata nel 1709 da Sebastiano Ricci. Nella sacrestia si trova una "Annunciazione" di Jacopo Palma il Giovane. Tra le altre opere custodite nella chiesa, da segnalare la "Presentazione di Gesù al Tempio" (1541-1542) di Jacopo Tiepolo.

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Chiesa dei Gesuati

Chiesa dei Gesuati

La Chiesa di Santa Maria del Rosario, conosciuta dai veneziani come Chiesa dei Gesuati, si trova a Venezia nel sestiere di Dorsoduro. L'appellativo "Gesuati" deriva dall'omonimo Ordine religioso, soppresso nel 1666. La chiesa così fu acquistata dai domenicani. La costruzione della chiesa cominciò nel 1724 ed in poco più di dieci anni si eresse l'edificio religioso, grazie anche al contributo economico della cittadinanza. Il progetto fu affidato all'architetto Giorgio Massari, che per l'esterno si ispirò alle creazioni palladiane. L'interno ha un'unica navata decorata in stile barocco veneziano. Di particolare interesse sono l'abside, abbellito con statue e bassorilievi attribuiti a Giovanni Morlaiter ed il coro in legno situato dietro all'altare maggiore. Sul soffitto ci sono dei pregiati affreschi del Tiepolo che volle rappresentare il ciclo della Madonna del Rosario, alla quale è dedicata la chiesa. Affiancano la navata diverse cappelle, alcune delle quali custodiscono preziosi dipinti. In particolare bisogna menzionare un dipinto del Tiepolo nella prima cappella (San Domenico che benedice un laico dell'ordine) ed uno del Tintoretto nella terza cappella (Crocifissione).

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Ca' Rezzonico

Ca' Rezzonico

Ca' Rezzonico è uno dei più bei palazzi veneziani, situato nella zona di Dorsoduro. La sua costruzione fu cominciata nel 1649, su progetto di Baldassare Longhena, ma dopo alcuni anni il committente si ritrovò in ristrettezze economiche, così il palazzo cadde in stato di abbandono. Nel 1687 una famiglia lombarda, i Rezzonico, comprò il palazzo e lo ultimò, facendo costruire tra l'altro il maestoso scalone e assegnando il compito di affrescare l'edificio a pittori famosi, come il Tiepolo. Nel 1810 la famiglia si estinse, il palazzo subì diverse alienazioni, finchè nel 1935 non ne divenne proprietario il Comune di Venezia che vi allestì il Museo del '700 veneziano. Il palazzo si presenta con i classici due ingressi, uno via terra ed uno accessibile solo via acqua. All'interno si trova un cortile con pareti semplici, dove gli unici elementi di decoro, insieme ai cornicioni, sono i decori sugli infissi. Diverse sale sono interessanti da visitare, ma indubbiamente la più affascinante è il grande salone da ballo che è talmente ampio da occupare tutta la larghezza dell'edificio. Oltre a numerosi dipinti ed affreschi, nel museo si possono ammirare mobili originali del barocco italiano.

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Gelateria Nico

Gelateria Nico

Nico è una gelateria, che fa anche servizio bar, considerata tra le migliori di Venezia ed è citata anche in numerose guide turistiche. E' locata alle Zattere, la celebre passeggiata, e più precisamente al 922 di Dorsoduro, a 5 minuti a piedi dalla Galleria dell'Accademia. E' composta sia da una piccola sala interna che da una esterna, con tavoli collocati sotto al tendaggio a grandi righe bianche e celesti, che spicca dai colori tenui degli edifici circostanti. Vi è anche un'altro ampio spazio all'aperto, a pelo dell'acqua, sul canale della Giudecca: su una specie di pontile vi sono infatti allestiti tavoli e sedie, da dove si può gustare un caffè, una pasta, un aperitivo od un gelato, godendo del panorama che da sull'isola de La Giudecca e sul Canal Grande ed il via vai di gondole, barche e bus-traghetto. La loro specialità è il "gianduiotto da passeggio": un lingotto di gelato alla gianduja messo verticalmente in una coppetta, con aggiunta di panna montata non zuccherata e riempirne gli spazi. E' molto frequentata dalla gente locale, ma ormai spopola anche fra i turisti, visto la sua popolarità. Durante la bella stagione è aperta tutti i giorni, dalla mattina alla sera.

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San Pantalon

San Pantalon

L'edificio ha origini antiche e fu ricostruito dalla famiglia Giordani nel 1009. L'aspetto attuale scaturisce dalla ricostruzione del 1668 su progetto di Francesco Comino. La chiesa è famosa per "Il Martirio di San Pantalon", dipinto di Gian Antonio Fiumani considerato il più grande del mondo. Tra gli altri dipinti il "San Pantalon che risana un fanciullo", ultima opera di Paolo Veronese (1587) e "San Pantalon che risana un paralitico" di Jacopo Palma il Giovane. Nella cappella del Sacro Chiodo è conservato un capolavoro:"l'Incoronazione della Vergine" (1444) di Antonio Vivarini. La facciata è rimasta incompiuta e presenta una profonda crepa nella parte superiore.

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