[19.03.2010] Questo locale si trova "all'interno" della Reggia e "gode" di un ingresso dedicato con ascensore privato perchè si trova in una "vasta" sala al "terzo piano".
L'autore si accorge che ogni "richiamo" alla fastosità della Reggia "è sparita", e visti alcuni arredamenti si chiede: "Siamo al ristorante giapponese di Milano?"
Decide di optare per il menù “carta bianca alla cucina", con "9 portate a scelta della cucina" per un costo di "90 euro", ma con nessun abbinamento consigliato circa la scelta dei vini, tanto che l'autore inizia una disquisizione in merito con lo chef Sig. Russo
Elenca poi i piatti degustati: il vitello tonnato della casa, "molto buono" con carne "morbidissima", anche se la moglie, avendo ragione, ritiene che sia cruda.
Poi altri tre antipasti "buoni", mentre tra i primi, "una mediocre" lasagna, "ottimi" cappelletti di gallina e delle troffiette in salsa di rucola gelificata "piuttosto banali", per secondo un brasato "buono di gusto" ma "sgradevole di consistenza".
Ci dice che il servizio è a "tratti attento" e a tratti gestito da "occhiate truci" dei camerieri esperti verso quelli meno esperti.
Succede anche che "un paio di volte" arrivano le portate senza che abbiano portato via i piatti sporchi delle precedenti.
Per desserts una "buona tortina con frutti di bosco" per l'autore e una "immangiabile torta alle spezie" la moglie. Il costo è di "125 euro a testa".
Questa opinione è un´interpretazione dell´autore sopracitato