Opinione dettagliata di polipakos
polipakos(52)
Torino, Italia99%
Sabato sera abbiamo il piacere di rivedere dopo molto tempo dei carissimi amici ed essendo tutti dei buongustai quale occasione migliore per trovare una scusa per andare fuori a cena?. Pigri come siamo non ci spostiamo di molto, usciti di casa facciamo 50 metri a piedi ed eccoci di fronte a questo locale molto noto in zona, vuoi perchè è presente dall'800, quando era un'osteria con annesso stallaggio di cavalli, vuoi perchè è uno dei pochi dove è sempre, ma dico sempre, possibile trovare piatti tipici della cucina piemontese quali gli agnolotti al plin, il bollito misto, la finanziera. La Trattoria della Posta deve il suo nome, come ho accennato prima, al fatto che nell'800 funzionava da stazione di cambio dei cavalli per le carrozze e i carri che servivano la collina torinese. Negli anni 50 del secolo scorso è diventata una trattoria che sin dall'inizio si è specializzata nella cucina piemontese e soprattutto in una particolarità: i formaggi. Oggi è conosciutissima e apprezzatissima per la varietà di formaggi che è possibile assaggiare sia lavorati come antipasti (caldi e freddi), sia nei primi piatti, sia come secondo piatto scegliendo la "ruota dei formaggi". La clientela è molto varia e non è raro vedere posteggiate fuori dal locale un buon numero di fuoriserie e fuoristrada che sicuramente non appartengono ai "travet" ma sono le auto "d'ordinanza" delle famiglie "bene" che scendono dalle loro megaville collinari. Ma tranquilli, nonostante questa clientela a volte molto "in" l'ambiente è famigliare e i prezzi tutto sommato sono equi.
Della Posta9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Atmosfera
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Clienti
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Cucina
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Servizio
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Il locale è suddiviso in tre salette che si susseguono l'una dopo l'altra, arredate in modo rustico, con tavoli ben apparecchiati e giusta distanza tra di loro. Il vasellame e la posateria sono da trattoria, niente di ricercato, ma il logo sui piatti fa bella mostra di sè. L'atmosfera è tranquilla, calda, e il servizio è attento e cortese, molto discreto (direi "piemontese").
Dalla cucina giungono piacevoli profumi.
Iniziamo la nostra cena con un misto di affettati, alcuni dei quali chiaramente artigianali, veramente saporiti che gustiamo sgranocchiando dei magnifici grissini rubatà, specialità della tutto sommato vicina Chieri. Continuiamo quindi con una serie di antipasti a base di formaggi tra cui l'insalata di tome a diverse stagionature, la crema di formaggi misti con erbette. Come antipasti caldi i panzerotti ripieni (sorta di frittelle salate ripiene di formaggi), il soufflè di formaggi misti. Niente da dire, appetitosi e con sapori molto diversi tra loro.
Sui primi alcuni di noi scelgono gli agnolotti al plin al sugo di brasato (ottimi mi diranno), mentre io opto per i gnocchetti di patate al Castelmagno (perfetti? sì, erano proprio perfetti).
Sui secondi non mi lascio sfuggire la finanziera, piatto tipico piemontese ormai raro da trovare per la difficoltà di reperire tutti gli ingredienti necessari (prime tra tutte le creste di gallo). E' un piatto particolarissimo, contraddistinto dal particolare equilibrio agro-dolce che lo rende unico e difficile da eseguire se in cucina non sanno equilibrare i sapori.
La mia compagna che non ha problemi di colesterolo (beata lei) sceglie la gran ruota di formaggi, apoteosi casearia con almeno 10 tipi diversi di formaggi, da quelli stagionati a quelli freschi, con diverse confetture e tipi di miele da abbinarci. I nostri amici vanno sul bollito misto e ne restano pienamente soddisfatti. Anche in questo caso tradizione rispettata appieno, tutti i tagli classici di carne erano presenti, così come le salsine di accompagnamento.
Ai dolci la scelta prevedeva crostata di frutta, bunet, zabaglione con biscottini artigianali, panna cotta. Ma in fondo perchè decidere? Optiamo per un gran piatto di assaggi che lascia tutti soddisfatti (e oltremodo sazi).
La carta dei vini è discretamente ricca, con buone etichette regionali e non a prezzi tutto sommato accessibili, con ricarichi "giusti" per la maggior parte di esse.
Costo della nostra cena? 30 euro a testa, secondo me un buon rapporto qualità/prezzo.
Se il proprietario è nella serata giusta può anche essere che vi consenta di visitare il "crotin" dove vengono tenute a stagionare le diverse forme di formaggi. E' un'esperienza da fare anche questa.
Dimenticavo, è bene prenotare perchè altrimenti difficilmente si trova posto.