Opinione dettagliata di fabila
fabila(42)
perugia, Italia97%
Arriviamo in tarda serata ad Atene e dall'areoporto ci trasferiamo direttamente al Pireo con uno dei tanti bus di linea attivi anche durante la notte.Il primo traghetto per Santorini parte alle 6,30 facciamo il biglietto ed aspettiamo pazientemente l'imbarco.
E' sabato il traghetto e' pieno, ma comunque riusciamo a ritagliarci un posticino nei divanetti accanto al bar;purtroppo i greci non sanno parlare a voce bassa...ci e' impossibile dormire.
Scali a Paros e Naxos e poi via diretti a Santorini.
Dopo 7,30 ore di navigazione entriamo nella Caldera.
Scegliamo una camera vicinissima a Thira (Karterados x la cronaca) al modico prezzo di 25 euro. Saliamo in macchina con Nikolina la nostra albergatrice, che ci illustra nel breve tragitto le caratteristiche ed i luoghi da visitare di Santorini.
La camera e' piccola ma accogliente e Nikolina ci da' appuntamento tra 2 giorni x riportarci al traghetto.
Vulkangruppe Santorin10
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Grado del riposo
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Unicità
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Il giorno seguente il mio ambizioso programma prevede una gita sul vulcano;cosi' scendiamo le ripide scale che da Thira portano al porticciolo turistico ed ci imbarchiamo su una caratteristica barca.
Siamo all'interno del cratere dell'antico vulcano e vedere Santorini dal mare e' impressionante e suggestivo:sull'alto del cratere di scorgono arroccati i suoi caratteristici borghi.
Thira ed Ia, le due principali citta', sono visibili dalla caldera e le loro casine bianche spiccano sul nero della parete rocciosa conferendo al paesaggio un aspetto molto particolare ed unico al mondo.
Ci avviciniamo alle isolette all'interno della caldera e ci fermiamo Néa Kaméni.
Qui l'acqua non e' piu' di un blu cobalto come quella profonda che abbiamo visto fino ad ora, ma ha delle sfumature giallasre dovute alla presenza di zolfo.
Sbarchiamo e per visitare l'isola paghiamo 2 euro.
Arranchiamo sul sentiero che sale fino all'estremita' e fotografiamo il particolarissimo panorama. L'isoletta era un vulcano vero e proprio,ora e' quasi quiesciente e l'unica attivita' che si osserva e' la presenza di caratteristiche solfatare.
Riprendiamo la navigazione verso Thirasia che costituisce l'estremita' della bocca del vulcano situata dalla parte opposta di Thira.Sbarchiamo nel porticciolo e ci addentriamo attraverso il ripido sentiero fatto di scale nell'interno dell'isolotto.Arriviamo al paesino Manolas, una manciata di case di un bianco abbagliante in contrapposizione ai colori della caldera.Ci fermiamo a pranzare in uno dei numerosi locali per turisti, e poi di corsa torniamo alla nostra barca..naturalmente a piedi, rifiutandomi di salire su uno dei numerosi muli tanto cari ai turisti!
Prossima tappa della nostra gita Oia bellissimo e caratteristico paesino al limite nord del cratere che caratterizza l'isola principale di Santorini.Dal porticciolo bisogna camminare moltissimo per arrivare al paese arroccato sul cratere e quindi ci fermiamo qui ad osservare i colori del mare...tanto domani potremo vedere la caldera anche da Oia..questa volta via terra!!
La caldera e' un luogo mitico ed affascinante, rende l'isola di Santorini unica al mondo: molto particolare e magica..