Opinione dettagliata di lucalucky
lucalucky(50)
Torino, Italia99%
Non conosco l'achitetto del Vasamuseet e nemmeno chi ne ha curato l'esposizione ma sono rimasto soggiocato dalla ottima disposzione, dalla quantità di materiale ed informazioni disponibili e soprattutto dalla geniale scelta delle luci.
Ci sono andato un po' incerto. Un museo che (prima di visitarlo) ritenevo sovraesposto e sopravvalutato. Complice l'arrivo in un primo pomeriggio di fine dicembre quindi con il buio già profondo ne sono invece rimasto folgorato.
Vasamuseet10
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Architettura
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Concetto
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Esposizione
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Rilevanza
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Il museo si trova sull'isola Djurgarden facilmente raggiungibile anche a piedi dal centro ed è un a costruzione bassa, relativamente moderna, da cui svettano proprio gli alberi di una nave.
Dal punto di vista storico è rilevante perchè espone l'unico galeone del XVII secolo rimasto intatto nel mondo: nave svedese affondata durante il viaggio inaugurale nel 1628 e recuperata, proprio vicino a Stoccolma, negli anni sessanta, restaurata per anni e poi esposta in questo straordinario museo.
Il concetto museale, come già detto prima, è assolutamente magnifico ed ha dissolto tutte le mie perplessità. Impressione certamente amplificata dal buio esterno di dicembre, dalla luce soffusa e dalle dimensioni abbastanza ridotte della biglietteria. Sì, tutto congiura per rendere l'ingresso al cospetto del Vasa esplosivo. Superata la biglietteria infatti si entra, superando una scura barriera, in una sala realmente enorme in cui svetta, con un'illuminazione che mi sento definire perfetta, il grande galeone.
Le luci sono il grande punto di forza di questo museo. Rendono l'atmosfera molto coinvolgente e, nonostante le misure della sala, anche molto partecipativa. Si è subito colpiti dalla grandezza del galeone, dalla sua forza, dalla sua imponenza.
Il galeone inserito al centro della sala e tutt'intorno corrono diversi piani, diversi livelli espositivi. Si può aslire e rimiralo dall'alto, scendere fino in basso attraverso mille scale, mille diversi livelli di osservazione.
Ogni livello, ogni piano, ogni zona ai lati ospita informazioni, fotografie, ricostruzioni, modellini sulla nave, sugli uomini che c'erano a bordo, sul suo difficile recupero, sulla sua struttura inetrna ed esterna, sugli studi fatti per preservare il legno, sui ricchissimi fregi che lo ornavano, sull'epoca in cui è stato costruito e repentinamente affondato.
Ombre e luci rendono tutto maestoso e, quasi sacro, uscendo dalla normale esposizione di un museo storico.
Se, come me, avete dei dubbi fateveli passare. La visita merita, il museo è davvero notevole.