Opinione dettagliata di luci08
luci08(63)
bologna, Italia99%
Plaza de España con la sua forma semicircolare, di là del suo significato simbolico, è una delle icone più rappresentative di Siviglia ed è l'orgoglio dei sivigliani, fu costruita per l’Esposizione Iberoamericana che si tenne a Siviglia nel 1929. I lavori della costruzione iniziarono nel 1914 e furono affidati all'architetto Annibale González, ma in seguito alle sue dimissioni, il completamento dell'opera fu affidato a Vicente Traver. In questa piazza vi è la massima espressione dell'architettura regionalista di cui Traver, seguendo la linea del periodo, era un fervido assertore. La superficie totale della piazza di 50.000 metri quadrati di cui il 40% sono edificati i restanti sono liberi fatta eccezione dello spazio occupato dal canale che si interpone tra le costruzioni e la piazza vera e propria. Al centro della piazza si trova una bellissima fontana opera dello stesso architetto Traver.
Plaza de España9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Architettura
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Stato
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Significato storico
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Il carattere simbolico si riscontra in ogni particolare della piazza e da esso non si può prescindere se si vuole capire lo spirito che ha animato la sua realizzazione ed il perché fu l'opera più costosa di tutta l'esposizione. La piazza è all'interno del Parco di Maria Luisa, si può entrare da più punti, ma per avere immediatamente la visione d'insieme consiglio di utilizzare l'entrata che si trova all'incrocio tra Avenida de Isabel la Catolica e Avenida de Rodriguez Caso. Potete da questo punto comprendere il primo dei tanti simboli che si attribuiscono a questa piazza, infatti, il semicerchio col suo aspetto imponente, circondato da grandiosi edifici, voleva significare l'abbraccio della Spagna alle sue antiche colonie, le simboliche braccia sono rivolte verso il Guadalquivir che rappresentava la via verso l'America. La fontana, posta al centro della piazza, è un elemento che non faceva parte del progetto originale e forse le critiche, che non riguardano la fontana in se stessa, ma la posizione, non sono da rigettare. Il senso di immensità e di vuoto contrasta con quello che era la simbologia che si voleva mettere in risalto, queste considerazioni sono più evidenti se si ha occasione di vedere l'insieme in due momenti diversi, in altre parole con e senza gli zampilli della fontana.
Mattoni rossi a vista e meravigliosi azulejos (maioliche in ceramica policroma) questa è Plaza de España. Senza dubbio l'insieme di elementi come i mattoni rossi, il marmo e le ceramiche contribuiscono a dare un tocco barocco e rinascimentale alle due torri poste ai lati della piazza. Tra le torri si sviluppano i loggiati con arcate a tutto sesto e che permettono l'accesso alle diverse zone della piazza. Nella parte centrale vi è l'edificio in cui si trovano le stanze.
Le pareti dell'edificio centrale sono ricche di importanti dettagli tra cui i molteplici bassorilievi realizzati da Pedro Navia. Non sfuggono alla vista le sei finestre rinascimentali e lo Stemma di Siviglia che decora la porta di Navarra e di Aragona ed ancora le 24 aquile imperiali di Carlo V. Il palazzo centrale è delimitato ai lati da due torri fiancheggiate da quattro araldi di grandi dimensioni (tre metri di altezza).
All'interno della piazza si trova un canale artificiale, navigabile, con quattro ponti di cui due sono molto vicini e di fronte all'edificio centrale, gli altri sono prospicienti ad altre due entrate e simmetrici tra loro. I ponti rappresentano i quattro regni di Spagna, le balaustre e le colonnine dei ponti sono ricoperte di mattonelle smaltate il cui colore predominante è il blu nelle sue varie tonalità. Sono certamente incantevoli e molto attraenti ed i più immortalati nelle foto ricordo. La piazza è inoltre circondata, lungo l'emiciclo, da panche, poggiate alle pareti dell'edificio, ricoperte con delicate mattonelle smaltate sulle quali sono raffigurate tutte le province spagnole (altro elemento simbolico). Lo spazio racchiuso tra due panche (sia la parete che il pavimento) è ricoperto da mosaici che riportano i fatti storici più significativi della provincia, la mappa della stessa e lo stemma. Ai lati dei mosaici, sulla testa delle panche, sono presenti delle piccole nicchie vuote, quale fosse il significato e l'eventuale utilizzo non si poteva immaginare e il ricorso alla guida fu necessario. Fuori della possibile aspettativa apprendemmo che le nicchie ricavate tra delicatissime colonnine erano il luogo in cui erano stati posti libri che si riferivano alla letteratura, alla storia e all'arte della provincia. Le decorazioni di questi spazi sono impressionanti e le loro realizzazioni con mattonelle di ceramica che sono uno degli elementi predominanti di tutta la piazza. Al di sopra si estende per tutta la lunghezza un patio porticato a due piani, il colonnato del patio inferiore riporta sul soffitto gli stemmi e dipinti riferiti alle panche e tra gli archi, nella parte rivolta alla piazza, sono presenti i medaglioni di uomini illustri tra cui anche quello raffigurante Fernando III di Castiglia divenuto poi santo. Il patio superiore è interdetto ai visitatori per motivi di sicurezza. La scelta della realizzazione di porticati e loggiati non è casuale ma è caratteristica dell'architettura coloniale dei paesi dell'America latina.
Durante la permanenza a Siviglia prima o poi si "approda" nella bellissima Plaza de España. Il termine "approdare" penso sia il più adatto ad esprimere simbolicamente l'arrivo in uno tra gli spazi architettonici più spettacolari della città.