Opinione dettagliata di SOGNATORE
SOGNATORE(37)
Mortegliano, Italia98%
Durante il nostro viaggio in Francia svoltosi qualche anno fa abbiamo avuto modo si scoprire l’Aître Saint-Maclou un luogo a mio parere quasi sconosciuto dalla maggior parte dei turisti.
Prima di partire, come faccio solitamente, ho letto attentamente le varie guide turistiche da me acquistate ed in una di essere veniva menzionato questo atrio anzi era definito interessante. Pertanto, una volta giunti a Rouen e visitato la sua immensa cattedrale ho deciso di andare a cercare questo insolito angolo cittadino.
Costeggiando la cattedrale alla sua sinistra, percorrendo la stradina fino quasi alla fine sulla sinistra, come diceva la mia guida, doveva esserci questo Aître cioè atrio. Giunti in prossimità nessuna indicazione, nessun turista praticamente nulla. Sul momento abbiamo pensato che non esistesse che la mia guida sbagliasse. Dinnanzi a noi però avevamo un grande portone di legno scuro alquanto malconcio che trasudava anzianità, un piccolo androne e, alla sua destra si intravedeva della luce.
Così siamo entrati e finalmente abbiamo trovato il famoso Aître Saint-Maclou.
Aître Saint-Maclou10
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Stato
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Significato storico
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Oggi questo luogo accoglie la scuola regionale di Belle Arti ma devo ammettere che mi ha colpito positivamente. La storia dice che a metà del 1300 in seguito ad una violenta epidemia di peste che uccise la maggior parte degli abitanti del quartiere sorse il problema di dove collocare tutte le persone decedute. Così venne creato l’ Aître Saint-Maclou che aveva la funzione quindi di cimitero. Oggi appare agli occhi del turista come un atrio al cui centro c’è un giardino poco curato con grandi alberi e tutt’attorno una struttura scura, tetra, di legno ormai corroso dalle intemperie e scurito da un incendio sviluppatosi nel 1700.
Se uno si sofferma un po’ di più in questo luogo che apparentemente sembra non avere nulla di eccezionale vedrà la sua particolarità. Tutta la struttura è decorata ma i soggetti scelti sono alquanti insoliti. Infatti osservando attentamente le pareti man mano che avanzavamo avviamo visto ossa (crani, mandibole, femori, scapole, costole, ossa del bacino), gli strumenti liturgici della sepoltura (stole, messali, croci, candele, calici, acqua santa, campane), gli strumenti della passione (chiodi e fruste), gli strumenti del becchino (pale, zappe, vanghe, bare).....tutto un insieme di incisioni che inneggiano la morte. Devo ammettere si intonano perfettamente con il grigiore e la malinconia che trapela dalle mura!
La visita di questo incredibile angolo di Rouen si svolge molto velocemente e, uscendo abbiamo inoltre notato una vetrina. Le informazioni dicevano che conteneva lo scheletro di un gatto scoperto all’interno di un muro.
Devo dire che questo piccolo atrio merita assolutamente una visita!!