Opinione dettagliata di barbaraaa
barbaraaa(36)
Monza, Italia97%
L'anno scorso dovevo alloggiare a Roma per una settimana per seguire un corso, quindi ho selezionato da internet alberghi che soddisfacessero i seguenti requisiti:
1. prezzo basso (finanze costantemente dissestate!!!)
2. posizione vicina ai mezzi pubblici (dovevo raggiungere una zona dell'Eur già di per se abbastanza sperduta, non mi andava di sottrarre altro tempo al sonno per raggiungere i mezzi di trasporto)
3. televisione in camera (per compagnia la odio così tanto la televisione, ma in quel periodo la depressione era tale da avermela fatta riconsiderare!!!)
4. riscaldamenti funzionanti (nell'istituto religioso in cui avevo alloggiato il primo giorno di mia permanenza a Roma li tenevano spenti e io, freddolosa da fare paura, temevo non li accendessero proprio per austerità e disciplina corporale!!!!!).
Tra i vari risultati uno ha particolarmente colpito la mia attenzione: Hotel Caput Mundi, presentato come albergo in una posizione esemplare data la vicinanza con Stazione Termini, le Terme di Diocleziano e la Basilica di Santa Maria Maggiore.
Visto che non avevo messo in preventivo il fatto che il tempo si rasserenasse, sapevo di non poter fare la turista, ma la vicinanza con Stazione Termini, punto nevralgico dei collegamenti metropolitani, mi era apparsa come manna piovuta dal cielo.
Il prezzo 50 euro a notte rendeva tutto particolarmente interessante.
Dato che ero in zona decisi di andare a dare un'occhiata dal vivo e di controllare se valesse la pena alloggiare lì dall'indomani.
Caput Mundi7
Valutazioni
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Stanza
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Dimensioni
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Pulizia
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Equipaggiamento
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Stato della stanza
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Design della stanza
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Letto/Materasso
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Veduta
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Servizio in camera
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Percorso l'androne, in fondo, vidi subito la hall dell'albergo: piccola e modesta, ma accogliente, con un ragazzo alla reception garbato ad estremamente gentile.
Alle spalle della reception si intravedevano alcune camere e l'ambiente era ben riscaldato e sembrava anche ben pulito.
Chiesi immediatamente se le stanze fossero dotate di riscaldamento e di televisione e mi fu risposto affermativamente.
"Bene", pensai, "mi piace, si può fare!".
Al che prenotai per l'intera settimana successiva, pagando la prima notte come caparra.
Il venerdì mattina lasciai il mio precedente alloggio religioso.
Avevo da fare in giro e mi seccava portarmi dietro il trolley, quindi passai dall'Hotel Caput Mundi, presso il quale avrei dovuto trovare la camera disponibile già dalle 11.00.
Il ragazzo della sera prima mi avvisò che però le pulizie non erano ancora terminate ma che, se avessi voluto, avrei potuto lasciare lì la mia valigia.
Così feci e me ne andai.
Avevo da fare in giro fino alle 19.30 circa.
Quando alle 20.00 rientrai in albergo per prendere possesso della mia stanza, alla reception c'era un anziano che in quanto a gentilezza riportava in una media di normalità quella notevolissima del ragazzo della mattina: aggiungendo questo ad un alto livello di rincoglionimento dovuto e all'età e al fatto che non sentiva tanto bene e capiva meno ancora oltre che alla mia stanchezza iniziavano già a formarsi le nuvolette nere con i fulmini (modello fumetti) sopra alla mia testa.
Ma fin qui niente di grave: ho pensato che il personale peggiore lo delegassero alle ore meno frequentate!
Il vecchietto prese una chiave e disse: "Andiamo".
Io, con aria interdetta, lo vidi dirigersi verso l'ascensore nell'androne delle scale del palazzo, esternamente a quella che ritenevo fosse l'area dell'albergo.
Quando entrammo in ascensore gli chiesi se le stanze fossero ai piani superiori e, dopo almeno cinque volte che lo chiedevo, ebbi la risposta che temevo: affermativa.
Gli chiesi se non ve ne fossero di disponibili al piano terra, visto che stare vicina alla hall mi avrebbe fatto sentire più serena. Mugugnò qualcosa che non mi lasciò intendere nulla di buono. Intorno alla quarta volta che lo chiedevo senza ottenere una risposta comprensibile, si adirò e mi disse che quelle stanze erano tutte occupate.
"Vabbe'", pensai, "si tratterà di tenere il cuore in gola per il tempo che prendo l'ascensore tanto è di fronte alla hall e, dovesse succedere qualcosa, mi rivolgo al personale di turno" (l'ascensore è di quelli protozoici, non quelli che si fermano ad ogni piano).
Usciti dall'ascensore ebbi la spiacevole sorpresa: non era come avevo sperato ossia che alcuni piani del palazzo fossero totalmente dedicati all'albergo, bensì nei vari pianerottoli dei diversi piani una porta dava in un'area destinata all'albergo, le altre alle abitazioni delle persone che avevo visto circolare in precedenza.
Avevo rinunciato a dialogare col vecchio, tanto non capiva, o faceva finta di non capire per non rispondere.
Entrai in camera: nessuna televisione.
Chiesi spiegazioni al vecchio, mi rispose che QUELLA era la stanza che mi era stata assegnata.
Il vecchio sicuramente faceva parte delle SS o di qualche regime autoritario e non era molto abituato a ricevere obiezioni o risposte dai suoi interlocutori, ma non aveva ancora conosciuto ME!!!
Chiesi, quasi cortesemente, di essere messa in contatto con il ragazzo del mattino, che mi aveva garantito che in camera avrei trovato televisione e riscaldamento.
Mi rispose che era in viaggio per tornare a casa neanche fosse su una diligenza diretto ne far west!
Al che sclero totale: rispetto l'età e il rincoglionimento, ma diamine, sebbene poco, io sto comunque pagando e ti mando a remare se continui a trattarmi così.
Per non sgozzarlo a mani nude, gli chiesi in maniera molto ferma di darmi il numero di cellulare del ragazzo (magari non s'era accorto dell'invenzione del cellulare, povero!!!).
Intanto eravamo tornati nella hall e il vecchio continuava a farmi vedere sul blocco delle prenotazioni che il ragazzo aveva scritto di assegnarmi quella camera al quinto piano e lui si era attenuto alla disposizione ricevuta.
Io continuavo a strillargli in testa che lo stesso ragazzo mi aveva garantito altre cose relativamente alla camera in oggetto e che, se l'avessi vista al mattino o la sera precedente, col cavolo che mi sarei fermata da loro.
Nel frattempo ricevetti una telefonata rispondendo alla quale dissi a voce altissima (in modo che Mr Amplifon mi sentisse sperando pure che mi capisse) che se la situazione continuava a rimanere quella avrei chiamato i Carabinieri.
Mr. Rinco mi diede un numero di telefono, ancora non aveva capito con chi aveva a che fare: "Guardi che io devo telefonare dal SUO telefono, non dal MIO cellulare: è un problema vostro, ve lo risolvete voi".
Mi porse il telefono dell'albergo.
Il giovane del mattino mi rispose: "Ehmmmmmmmmmmmmmm si faccia dare la stanza numero X".
Gli dissi che se avesse fatto altrettanto schifo rispetto alle mie richieste me ne sarei andata, pretendendo indietro la mia caparra.
Disse che non me ne sarei andata e che anzi sarei rimasta tutta la settimana ben contenta.
Illuso.
La seconda stanza che mi fu assegnata aveva il televisore, ma era comunque simile alla precedente come disposizione: si condivideva il pianerottolo del piano e l'ascensore con altre persone che abitavano il palazzo. E la cosa mi terrorizzava non poco.
Rimasi: era ormai troppo tardi per cercare altro.
La stanza sembrava decisamente pulita, come la biancheria al letto (da una piazza e mezza, sebbene la camera fosse singola) e nel bagno.
Molto molto piccola, ma accettabile, visto il prezzo pagato.
Le foto presenti sui vari siti che descrivono l'albergo non hanno nulla a che vedere con la situazione attuale di struttura e arredo delle stanze, ma ripeto, visti i prezzi degli alberghi a Roma, la camera era discretamente accettabile.
Il bagno è più minuscolo della stanza, ma fornito di box doccia, pulito e abbastanza nuovo.
Nella stanza si trova anche un armadio guardaroba e un tavolo (utilissimo nel mio caso per sbarrarci la porta durante la notte!!!).
Fin qui l'aspetto relativamente positivo.
Come si legge nei dettagli del sito dell'albergo: "l'hotel dispone di 22 camere singole, doppie, triple, quadruple e quintuple con servizi privati o in comune".
Già la qualità di una singola è scarsissima non oso immaginare quella di una quintupla e dei bagni in comune
"Tutte le stanze sono dotate di asciugacapelli": nella mia non c'era.
"Aria condizionata": se per aria condizionata si intende la presenza del condizionatore, indipendentemente dal suo funzionamento.
Infatti appena mi resi conto che almeno per quella notte avrei dovuto dormire lì, la prima cosa che addocchiai fu un termosifone per ricevere un po' di calore ma neanche quello me ne forniva :(
Pensai allora di accendere il condizionatore, mettendolo come riscaldamento: totalmente fuori uso.
Come fuori uso era il telefono in camera per chiamare la reception (ho provato tutti i numeri e non funzionava con nessuno, in camera non c'erano indicazioni, figuriamoci ad aspettarsene dal Rinco!).
Inoltre "cassaforte, TV a colori, telefono diretto e riscaldamento": cassaforte non ne ho vista, non giurerei che c'è, tv a colori c'era (ma dire che c'è in tutte le stanze è una baggianata!), idem per il riscaldamento, rimasto fuori uso per tutta la serata, la nottata e la mattina successiva (malgrado ci abbia provato più volte a far funzionare il termosifone!).
Letto da una piazza e mezzo, comodo!
Veduta... preferisco non averne avuta: c'erano soltanto extracomunitari nei paraggi e, di fronte, Stazione Termini.
Il servizio in camera, per ovvie ragioni, non è stata una opzione che volessi sperimentare!!!!!!!
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Attrezzatura dell'hotel
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Aspetto/Architettura
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Atmosfera nella reception
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Condizioni generali
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Reception/Organizzazione
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Personale (Cortesia/Servizio)
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Varietà gastronomiche
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Ospiti
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Piscina e strutture esterne
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Attrezzature sportive nell´hotel
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Offerta strutture benessere
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Animazione
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Baby-sitter
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Sempre nei dettagli del sito dell'albergo sono indicate le seguenti altre affermazioni un po' grosse:
"deposito bagagli": il mio trolley è rimasto accanto alla porta d'ingresso della minuscola hall per tutto il giorno: l'ho ritrovato (fortunatamente!) esattamente dove l'avevo lasciato, quindi voglio vedere che cosa succede se due clienti decidono di depositare bagagli: può essere che li depositino a casa di qualcuno che abita nel palazzo!!!
"reception - 24 ore su 24": qualcuno c'è sempre indipendentemente da se sia capace di intendere e di volere: voto 5 pallini per fare una media tra il Mr. Appena Sfornato dall'Istituto Alberghiero e Mr. Alzheimer Galoppante!!!!
"ascensore" (nientepopodimenoche si specifica pure questo nei servizi?!?!?!? E mettiamoci pure lenzuola per il letto, allora!!!): di quelli del 15-18, che devi pregare che non si fermi a metà tragitto e le cui portiere si aprono manualmente, ma soprattutto condiviso con tutti gli abitanti del palazzo;
"personale multilingua": sarebbe bastato con un minimo di cervello multilingua è davvero eccessiva come descrizione!!!
"informazioni turistiche": hanno, sul banco (eccessivo chiamarlo bancone!) della hall, una pila di fogli A3 (modello le tovagliette che si usano nei pub) raffiguranti la cartina del centro storico di Roma con i monumenti disegnati in prospettiva non chiedete altro!
"edificio storico": e chissenefrega, visto che non è per nulla visitabile o godibile dai clienti dell'albergo se non nell'ascensore protozoico mentre le camere sono normalissime e tristissime camere di albergo di bassa categoria;
"si accettano le carte di credito": urrà!
altri servizio di cui non ho usufruito e sui quali quindi non posso testimoniare: servizio di lavanderia, servizio navetta da e/o per l'aeroporto, si accettano piccoli animali, reception-cassaforte, reception-servizio fax;
non ho usufruito, ma francamente non so neanche se lo forniscano, dell'eventuale servizio gastronomico;
inutile precisare che non credo proprio che abbiano piscine, attrezzature sportive o centri benessere, così come animazione o servizio baby-sitter disponibili;
infine gli altri ospiti non ho voluto neanche vederli: dopo una notte barricata in camere, sono fuggita a gambe levate!!!!!
Come si capisce, il mio parere relativamente a questo (chiamiamolo!) albergo è più che negativo, soprattutto per quella che è la dislocazione delle camere e la "cortesia" del personale in servizio.
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Cibo e bevande
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Varietà culinaria
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Qualitá delle pietanze
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Tipo di pietanze
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Offerta bevande
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Atmosfera nel ristorante
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Servizio
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Non ho provato per niente i servizi gastronomici e sinceramente penso che non ne offrano neanche, colazione compresa... cioè voglio dire pure la colazione, normalmente compresa nel prezzo, è ESCLUSA... o forse io li ho fatti troppo incazzare e non me ne hanno offerta... o forse sono scappata prima ancora di sapere che era comprasa... insomma non lo so!!!!!!
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Locazione e circondario
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Posizione (città)
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Paesaggio/panorama
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Collegamento con i mezzi di trasporto
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Possibilità di shopping
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Offerte culturali
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Vita notturna
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Posizione tranquilla
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Attività sportive
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L'aspetto positivo di questo albergo è la sua vicinanza con il centro di Roma e con il punto nevralgico di tutti i trasporti cittadini, Stazione Termini.
L'albergo è davvero vicinissimo alla Stazione: usciti da Termini, andando a destra verso via Giolitti, dopo un paio di isolati si raggiunge una perpendicolare di via Giolitti stessa, ossia via Rattazzi, al cui inizio c'è l'albergo in questione o meglio, c'è un palazzo con diecimila cartelli diverse di alberghi e ostelli ubicati in quella sede.
Purtroppo il logo dell'albergo si trova in fondo all'androne del palazzo seicentesco, caratterizzato da un gran via vai di extra-comunitari (per la maggior parte di etnia indiana e africana), intenti ad usufruire dell'ascensore, ma che restavano anche a chiacchierare e a sostare nel luogo.
Nulla in contrario, per carità, ma per quanto sia fortemente anti-razzista, un piccolo brivido di angoscia mi ha preso.
Ovviamente la possibilità di fare shopping e la vicinanza con tutti i punti di maggior interesse artistico e storico è parte di questo (unico!) aspetto positivo.
La vita notturna ovviamente, nel cuore di Roma, ma la tranquillità, come ho appreso in seguito, non alloggia in zona Stazione Termini!!!!
Il giorno successivo, scontata la notte pagata come caparra, sono andata via e solo allora ho appreso che la zona di Stazione Termini non è consigliabile dal punto di vista degli alberghi, soprattutto quelli della classe economica: allo stesso prezzo si trova molto di meglio in giro per Roma.