Opinione dettagliata di barbaraaa
barbaraaa(36)
Monza, Italia96%
Portopalo di Capo Passero è un minuscolo paesino di circa 3000 anime a 20 metri sul livello del mare in provincia di Siracusa. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, però, esso figura su quasi tutte le cartine geografiche, anche su quelle a scala più ridotta e il motivo è presto detto: è il Comune più a sud d'Italia (da qualche parte ho letto che è il più a sud d'Europa, ma non credo sia esatto, visto che Lampedusa si trova a latitudini inferiori... a meno che Lampedusa non sia un Comune, ma non saprei: mi informerò!).
Ho perlustrato la Sicilia in lungo e largo e devo dire che ci sono posti indescrivibilmente belli e indimenticabilmente interessanti, ma Portopalo di Capo Passero mi ha colpita profondamente e rimarrà una delle località che ricorderò maggiormente, non tanto per il suo lungo e meraviglioso litorale sabbioso (che per una pugliese-costa ionica come me è sempre cosa ben gradita rispetto alle impraticabili spiagge con gli scogli, ma non particolarmente eccezionale: ci sono cresciuta su litorali sabbiosi che si perdono a vista d'occhio!), non tanto per l'Isola di Capopassero, che fino a qualche tempo fa era unita alla terra ferma, mentre oggi viene agevolmente raggiunta dai bagnanti a nuoto o con pedalò, quanto per l'emozionante Isola delle Correnti.
Isola delle Correnti10
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Grazie ad una presente e costante segnaletica si arriva facilmente a Portopalo di Capo Passero dalla Siracusa-Noto, tre quarti d'ora circa dopo aver lasciato la meravigliosa città d'arte.
L'isola è raggiungibile seguendo le indicazioni prima di entrare a Portopalo: anziché andare nel paesino che si affaccia sul mare, si viene condotti ad un altro litorale, posto di fronte all'isola suddetta.
Sull'Isola non c'è nulla di particolare, se non una postazione militare abbandonata con un faro e una bella scogliera, oltre che una vegetazione selvaggia bassa e poco fitta.
Il bello però è l'idea che quest'isola, posta di fronte alla parte più meridionale della Sicilia, funga da simbolico spartiacque tra il mar Ionio e il mar Mediterraneo: la stessa sensazione l'ho provata soltanto trovandomi sul meridiano di Greenwich, con un piede da un lato e uno dall'altro... da panico!
L'isola non è separata dalla terraferma da acque: il tratto è percorribile a piedi con il mare che, al massimo, arriva alla vita.
Anche se la traversata è resa poco agevole dal fatto che il fondale non è sabbioso ma fatto da grossi scogli e in più complicata dal fatto che il nome dell'isola è pur dovuto a qualcosa (il mare batte forte con onde che complicano il già non semplice camminare da uno scoglio all'altro!) in molti si avventurano: alla fine trovandosi dall'altra parte, cioè sull'isola, si ha una gran bella sensazione: imperdibile e inspiegabile... sembra di stare al centro del mondo!
Deficiente come al mio solito, dopo aver fatto ridere mezzo mondo per la mia fantozzaggine, conclusasi pure con una plateale rottura di scarpa, il ritorno me lo sono fatto "a nuoto" o meglio galleggiando appesa alla mano del mio ragazzo che mi tirava dietro neanche fossi una bambina di cinque anni... ma, oh, io non ci vado molto d'accordo con gli scogli!!!
Sulla terraferma c'è una targa a fine del più lungo cammino di trekking del mondo, "Sentiero Italia": da quel punto di Portopalo di Capo Passero a Trieste, attraversa 5500 chilometri tra gli Appenini e le Alpi della nostra meravigliosa penisola ed è stato creato nel 1997.
Come in altri bellissimi posti della Sicilia, poco valorizzati a livello turistico, servizi zero o quasi: un bar su camion e un parcheggio a pagamento ma non custodito.
Se non ho visto male affittano canoe.
A chiunque dovesse trovarsi in vacanza da queste parti consiglio vivamente un salto a Portopalo di Capo Passero, magari anche per un solo pomeriggio di mare: è davvero un'emozione unica, un posto come pochi altri al mondo.