Guida turistica Perugia
Perugia, città del Grifo
Perugia prima dell'arrivo dei romani era una città etrusca, successivamente in periodo medievale prese le sembianze che un pò tutti conosciamo e nel Rinascimento ebbe la fortuna di essere frequentata da artisti importanti.
Ed uno di questi ovvero Pietro Vannucci, maestro di Raffaello, si affermò anche in Vaticano con affreschi importanti guadagnandosi l'appellativo di " Perugino".
Gli itinerari possibili sono diversi e comunque le tappe possono essere combinate come si vuole anche perchè le distanze sono sovente limitate. In genere il punto di partenza è comunque "corso Vannucci " che i perugini vollero dedicare al citato grande pittore. A questa via pedonale, come è noto, si arriva con le comode scale mobili.
Alcuni luoghi come l'Arco di Augusto,
i diversi tratti delle mura in alcuni punti di passaggio e la Porta Marzia sono le evidenze più immediate, anche se rimaneggiate, della storia antica della città ma vi sono altri luoghi molto interessanti. Notevole è ad esempio il Museo archeologico nazionale dove sono esposti reperti di grandissimo interesse e fra questi: il c.d Cippo di Perugia che è una delle poche testimonianze in lingua etrusca, gli arredi della tombe dei Cai Cutu e numerosi reperti provenienti da antiche collezioni. Poco fuori dal capoluogo umbro è poi ubicato l' Ipogeo dei Volumni che include diversi ambienti. Infine è sicuramente una curiosità interessante il pozzo etrusco fra l'altro poco distante dal duomo.
Al periodo appena successivo a quello romano attiene l'interessante e suggestiva chiesa paleocristiana di Sant'Angelo, costruita fra la fine del V secolo e l'inizio del VI secolo, che spesso sfugge ai visitatori frettolosi in quanto posta su un colle non troppo vicino alla zona più frequentata dai turisti.
La costruzione di molti edifici non distanti da Corso Vannucci è infatti ben successiva - in genere alle soglie del Rinascimento- ed avvenne all'interno delle mura di impianto etrusco negli spazi che erano occupati anche da edifici romani. Alcuni ambienti della città del XII-XIII secolo sono comunque facilmente visitabili nella zona di passaggio al termine della scala mobile. Si tratta di parte della vecchia città che fu interrata all'epoca della costruzione della Rocca Paolina. Con l'affermazione graduale delle autorità locali civili e religiose vennnero comunque costruiti numerosi edifici: la Cattedrale di San Lorenzo , il Palazzo dei Priori ora in buona parte destinato a prestigiosa pinacoteca, il Palazzo del Capitano del Popolo (ora sede giudiziaria) e, come in altri contesti medievali, numerose chiese. E fra queste va sicuramente citata la chiesa di San Domenico dove è ricordato papa Benedetto XI, ultimo papa prima della serie " avignonese" probabilmente morto per avvelenamento proprio a Perugia. Intorno all'anno mille fu invece fondata dai benedettini l' Abbazia di San Pietro impreziosita nei secoli successivi con decori ed affreschi. Ed infine nella chiesa di San Bevignate, riaperta dal marzo 2009, ebbero spazio anche i cavalieri templari.
La situazione ovviamente si evolve, ci sono nuove necessità ed anche interessi artistici.
Viene costruito un acquedotto per rifornire la città e si decide di conseguenza di dotare la città di due fontane monumentali. La prima "la fontana maggiore" è notoriamente davanti al Duomo ed i suoi rilievi furono realizzati da Nicola e Giovanni Pisano, la seconda fu affidata invece ad Arnolfo di Cambio ma successivamente fu smontata ed ora alcuni dei suoi decori marmorei sono nelle sale della Galleria Nazionale dell'Umbria in Palazzo dei Priori.
Di qualche tempo dopo sono invece le opere di un allievo del Donatello (ovvero Agostino di Duccio) che arriva a Perugia dopo aver lavorato con grande efficacia al Tempio Malatestiano di Rimini. Agostino che è uno scultore del rilievo adorna l' Oratorio di San Bernardino e realizza dei marmi per una chiesa- non più esistente- che sorgeva nei pressi della Maestà delle Volte, ma che sono in parte visibili in una sala di Palazzo dei Priori. Lo stesso artista, nel frattempo dedito ad altri lavori ad Amelia, decora infine una porta che precede di poco (circa 1 km) la già citata Abbazia di San Pietro. Ovviamente oltre agli scultori ci sono anche i pittori e quelli che frequentano Perugia sono numerosi: ad esempio il Pinturicchio per il quale è stata fatta nel 2008 una bella mostra, ma anche Benedetto Bonfigli che eseguì affreschi ancora visibili in una cappella nel Palazzo dei Priori ecc.. Fra i tanti, due artisti sono poi destinati ad avere molto successo a Roma: il Vannucci (alias Perugino) e Raffaello Sanzio, allievo dello stesso Perugino. Il primo aiutato dalla bottega e forse anche dal grande allievo affresca lo scrigno del Nobile Collegio del Cambio nella stessa strada che poi i perugini gli dedicheranno. Il giovane Raffaello invece si cimenta nell'appartata Cappella di San Severo
La situazione cambia, Perugia perde molte delle sue autonomie. Nel 1540 dopo la guerra "del sale" condotta dagli abitanti, lo Stato Pontificio edifica- a severo monito- la Rocca Paolina distruggendo ed interrando un quartiere medievale ed anche qualche nobile palazzo affrescato da pittori importanti. La rocca, per motivi simbolici, sarà parzialmente abbattuta dopo l'unità d' Italia. Gli ambienti medievali che vediamo arrivando con la scala mobile saranno gradualmente dissepolti a partire dagli anni "trenta". Giusto nel periodo di questi scavi è molto attivo un artista perugino: si tratta di Gerardo Dottori fondatore della corrente futurista dell'Aeropittura. Moltissime delle sue coloratissime e poetiche opere sono ora esposte nel Museo di Palazzo della Penna in via Podiani.
Perugia ha un'università italiana fin dal 1308. A questa si è poi aggiunta dal 1925 l'Università per gli Stranieri, ospitata nel settecentesco edificio di Palazzo Gallenga. C'è pertanto un' elevata presenza di studenti italiani e stranieri. Questi ultimi sono particolarmente presenti nei periodi estivi e costituiscono da molti anni una delle peculiarità della città. Ed al riguardo non va dimenticato che in particolare negli anni "settanta/ottanta" nel microcosmo studentesco emergevano anche i diversi problemi internazionali di quegli anni. Comunque, come capita, i giovani richiamano altri giovani...
La città medievale offre numerosi angoli suggestivi
. Un consiglio sarebbe anche quello di farci una passeggiata dopo cena e magari in buona compagnia....Va comunque valutato se certi percorsi vanno fatti in salita ovvero in discesa...Un giro per vicoli e stradine è comunque una delle cose più simpatiche che si possa fare. E girando a zonzo c'è l'opportunità di vedere chiese interessanti che non abbiamo elencato o di scoprire tante cosette che è complicato narrare. Se non si vuole fare solo lo "struscio" a Corso Vannucci un consiglio pratico è quello di avere delle scarpe ben comode. Ci sono ovviamente anche dei punti panoramici. Sono diversi ma i più gettonati sono: i giardini dietro la prefettura, il Belvedere Carducci e la terrazza del Mercato Coperto. Fa parte del rituale una breve sosta sulle scalinate del duomo. Per raggiungere il centro e corso Vannucci solitamente si prendono le scale mobili che iniziano a Piazza Partigiani o da altri punti, ma recentemente si è aggiunto il mini metrò
Ovviamente la cucina perugina si giova di tutti gli interessanti prodotti delle campagne umbre (olio, vino ecc.). Diversi piatti spesso proposti sono anche tipici della tradizione della regione (bruschette, fagioli, torta di pasqua ecc.). Fra i piatti tradizionali sono da segnalare, fra l'altro, i gobbi/cardi alla perugina, la torta al testo, il pane fritto e via discorrendo. Ci sono ovviamente anche i dolci: in primis il torcolo ed il torciglione a base di pasta di mandorle. Dovunque consumiate i vostri pasti è comunque praticamente immancabile il "pane sciapo". Luoghi tradizionali della gastronomia proprio in Corso Vannucci sono la pasticceria Sandri ed il ristorante dell'hotel La Rosetta . Per chi non vuole perdersi lo struscio in una bella giornata di sole e vuole fare solo uno snack è invece consigliabile uno dei tavolini esterni del bar Medioevo . Ovviamente volendo restare in centro nelle stradine laterali di Corso Vannucci (esempio in via dei Priori, all'altezza dell'omonimo Palazzo) sono ben numerosi ristoranti, pizzerie e tavole calde. Comunque, per tradizioni non lontane, Perugia è anche un pò la patria del "cioccolato". All'inizio degli anni venti fu inventato infatti il famoso "bacio", che all'inizio si chiamava però "cazzotto". Il nome definitivo fu anche ufficializzato nel 1924 con la stampa - all'epoca possibile a fini pubblicitari- di un francobollo espresso che però fu bloccato dalle superiori autorità perchè la nota scena delle scatole dei "baci" non era all'epoca ritenuta opportuna ed abbinabile al volto del sovrano. Però i tempi sono cambiati e l'odierna manifestazione Eurochocolate è un pò collegata a questi lontani antefatti.
Eurochocolate , la grande festa del cioccolato, e' attualmente uno degli eventi piu' noti di Perugia, ma non e' l'unica.
Nel tempo se ne sono accumulate diverse. Relativamente a certi tipi di eventi il capoluogo umbro arrivò tuttavia con qualche ritardo rispetto al Festival dei Due Mondi della vicina Spoleto(Pg) che già negli anni "sessanta" era celebrato come un grosso evento internazionale. Ancora: Umbria Jazz nacque nel 1973 come manifestazione regionale itinerante e solo successivamente, anche per diversi assetti, si radicò meglio a Perugia. Ai citati eventi se ne sono aggiunti anche altri, che riprendono antiche tradizioni, ma che sono stati un pò rilanciati (ad esempio l'annuale Fiera dei Morti ) con il coinvolgimento di turisti e residenti. Non vanno infine tralasciate le numerose occasioni mondane della città, tempo fa limitate a certi circoli ed agli ambiti studenteschi, si sono oggi parecchio moltiplicate ed estese anche ai turisti. Insomma fra ristoranti, pub e discoteche ci sono ampie possibilità di scelta sia nella zona urbana sia nelle immediate vicinanze. Ovviamente, come da tradizione, le decisioni delle varie comitive si prendono in genere durante il passeggio a Corso Vannucci.
La scelta di un hotel a Perugia, oltre che in funzione del budget, va valutata anche in base al programma che si ha in mente. Nel centro storico con i mezzi privati ci sono oggettive difficoltà però sono anche numerosi i turisti che amano stare a due passi dai luoghi monumentali. Alcuni alberghi di buona categoria sono ubicati a Corso Vannucci . Fra questi l'hotel Brufani e l'Hotel della Posta . Poco distante dal centro è l’hotel Sangallo Palace . Scendendo un pò di categoria gli alberghi in centro assicurando sempre un buon livello di qualita', tra questi l' l' hotel dei Priori . Soluzioni abbastanza confortevoli sono comunque possibili nella parte non medievale della città ovvero nelle frazioni vicine, esempio a Ponte San Giovanni o a Montebello con il Tirrenus. Alcuni turisti poi preferiscono pernottare in comuni limitrofi magari di impronta medievale (ad esempio vedasi alberghi a Corciano ), altri invece avendo i figli piccoli preferiscono trovare alberghi non distanti dalla "Città della domenica", un parco di circa 45 ettari attrezzato per i giovanissimi.
In tutti i casi gli hotel di Perugia sono numerosi e ci sono varie possibilità di scelta.
Per raggiungere la città che ha come simbolo il "grifo" ci sono naturalmente diverse possibilità.
Venendo in auto da sud bisogna uscire al casello autostradale di Orte e poi proseguire per la superstrada. Da nord è invece consigliabile uscire a Valdichiana. Per le vetture ovviamente bisogna preoccuparsi un po’ del parcheggio. Per chi sceglie il treno la situazione è invece la seguente: DA NORD: linee - "Milano-Bologna-Firenze-Roma" cambio a Terontola - "Firenze-Terni": DA SUD: linee ferroviarie - "Roma-Ancona" cambio a Foligno ovvero - "Roma-Firenze-Bologna-Milano" cambio a Terontola. Ci sono comunque alcuni eurostar che arrivano direttamente a Perugia Fontivegge. La stazione S.Anna è invece gestita dal Servizio Pubblico di Trasporto Ferroviario Regionale ma è rilevante per le tratte incluse fra San Sepolcro (Ar) e Terni. Per chi opta per l’aereo (provenendo più facilmente da Milano) l’aeroporto di riferimento è quello di S.Egidio. Infine ci sono diverse possibilità di arrivare a Perugia con pullman di linea che partono da diverse località italiane. Comunque si arrivi sovente è punto di transito piazza Partigiani, la scala mobile che porta a Corso Vannucci parte infatti da questo luogo.
Perugia prima dell'arrivo dei romani era una città etrusca, successivamente in periodo medievale prese le sembianze che un pò tutti conosciamo e nel Rinascimento ebbe la fortuna di essere frequentata da artisti importanti.
Ed uno di questi ovvero Pietro Vannucci, maestro di Raffaello, si affermò anche in Vaticano con affreschi importanti guadagnandosi l'appellativo di " Perugino".
Gli itinerari possibili sono diversi e comunque le tappe possono essere combinate come si vuole anche perchè le distanze sono sovente limitate. In genere il punto di partenza è comunque "corso Vannucci " che i perugini vollero dedicare al citato grande pittore. A questa via pedonale, come è noto, si arriva con le comode scale mobili.
La Perugia di etruschi e romani
Alcuni luoghi come l'Arco di Augusto,
i diversi tratti delle mura in alcuni punti di passaggio e la Porta Marzia sono le evidenze più immediate, anche se rimaneggiate, della storia antica della città ma vi sono altri luoghi molto interessanti. Notevole è ad esempio il Museo archeologico nazionale dove sono esposti reperti di grandissimo interesse e fra questi: il c.d Cippo di Perugia che è una delle poche testimonianze in lingua etrusca, gli arredi della tombe dei Cai Cutu e numerosi reperti provenienti da antiche collezioni. Poco fuori dal capoluogo umbro è poi ubicato l' Ipogeo dei Volumni che include diversi ambienti. Infine è sicuramente una curiosità interessante il pozzo etrusco fra l'altro poco distante dal duomo. La Perugia del medioevo e del periodo comunale
Al periodo appena successivo a quello romano attiene l'interessante e suggestiva chiesa paleocristiana di Sant'Angelo, costruita fra la fine del V secolo e l'inizio del VI secolo, che spesso sfugge ai visitatori frettolosi in quanto posta su un colle non troppo vicino alla zona più frequentata dai turisti.
La costruzione di molti edifici non distanti da Corso Vannucci è infatti ben successiva - in genere alle soglie del Rinascimento- ed avvenne all'interno delle mura di impianto etrusco negli spazi che erano occupati anche da edifici romani. Alcuni ambienti della città del XII-XIII secolo sono comunque facilmente visitabili nella zona di passaggio al termine della scala mobile. Si tratta di parte della vecchia città che fu interrata all'epoca della costruzione della Rocca Paolina. Con l'affermazione graduale delle autorità locali civili e religiose vennnero comunque costruiti numerosi edifici: la Cattedrale di San Lorenzo , il Palazzo dei Priori ora in buona parte destinato a prestigiosa pinacoteca, il Palazzo del Capitano del Popolo (ora sede giudiziaria) e, come in altri contesti medievali, numerose chiese. E fra queste va sicuramente citata la chiesa di San Domenico dove è ricordato papa Benedetto XI, ultimo papa prima della serie " avignonese" probabilmente morto per avvelenamento proprio a Perugia. Intorno all'anno mille fu invece fondata dai benedettini l' Abbazia di San Pietro impreziosita nei secoli successivi con decori ed affreschi. Ed infine nella chiesa di San Bevignate, riaperta dal marzo 2009, ebbero spazio anche i cavalieri templari. La Perugia dei grandi artisti
La situazione ovviamente si evolve, ci sono nuove necessità ed anche interessi artistici.
Viene costruito un acquedotto per rifornire la città e si decide di conseguenza di dotare la città di due fontane monumentali. La prima "la fontana maggiore" è notoriamente davanti al Duomo ed i suoi rilievi furono realizzati da Nicola e Giovanni Pisano, la seconda fu affidata invece ad Arnolfo di Cambio ma successivamente fu smontata ed ora alcuni dei suoi decori marmorei sono nelle sale della Galleria Nazionale dell'Umbria in Palazzo dei Priori.
Di qualche tempo dopo sono invece le opere di un allievo del Donatello (ovvero Agostino di Duccio) che arriva a Perugia dopo aver lavorato con grande efficacia al Tempio Malatestiano di Rimini. Agostino che è uno scultore del rilievo adorna l' Oratorio di San Bernardino e realizza dei marmi per una chiesa- non più esistente- che sorgeva nei pressi della Maestà delle Volte, ma che sono in parte visibili in una sala di Palazzo dei Priori. Lo stesso artista, nel frattempo dedito ad altri lavori ad Amelia, decora infine una porta che precede di poco (circa 1 km) la già citata Abbazia di San Pietro. Ovviamente oltre agli scultori ci sono anche i pittori e quelli che frequentano Perugia sono numerosi: ad esempio il Pinturicchio per il quale è stata fatta nel 2008 una bella mostra, ma anche Benedetto Bonfigli che eseguì affreschi ancora visibili in una cappella nel Palazzo dei Priori ecc.. Fra i tanti, due artisti sono poi destinati ad avere molto successo a Roma: il Vannucci (alias Perugino) e Raffaello Sanzio, allievo dello stesso Perugino. Il primo aiutato dalla bottega e forse anche dal grande allievo affresca lo scrigno del Nobile Collegio del Cambio nella stessa strada che poi i perugini gli dedicheranno. Il giovane Raffaello invece si cimenta nell'appartata Cappella di San Severo
Fra ieri ed oggi....
La situazione cambia, Perugia perde molte delle sue autonomie. Nel 1540 dopo la guerra "del sale" condotta dagli abitanti, lo Stato Pontificio edifica- a severo monito- la Rocca Paolina distruggendo ed interrando un quartiere medievale ed anche qualche nobile palazzo affrescato da pittori importanti. La rocca, per motivi simbolici, sarà parzialmente abbattuta dopo l'unità d' Italia. Gli ambienti medievali che vediamo arrivando con la scala mobile saranno gradualmente dissepolti a partire dagli anni "trenta". Giusto nel periodo di questi scavi è molto attivo un artista perugino: si tratta di Gerardo Dottori fondatore della corrente futurista dell'Aeropittura. Moltissime delle sue coloratissime e poetiche opere sono ora esposte nel Museo di Palazzo della Penna in via Podiani.
La città degli studenti
Perugia ha un'università italiana fin dal 1308. A questa si è poi aggiunta dal 1925 l'Università per gli Stranieri, ospitata nel settecentesco edificio di Palazzo Gallenga. C'è pertanto un' elevata presenza di studenti italiani e stranieri. Questi ultimi sono particolarmente presenti nei periodi estivi e costituiscono da molti anni una delle peculiarità della città. Ed al riguardo non va dimenticato che in particolare negli anni "settanta/ottanta" nel microcosmo studentesco emergevano anche i diversi problemi internazionali di quegli anni. Comunque, come capita, i giovani richiamano altri giovani...
Le passeggiate, i luoghi caratteristici, salite e discese
La città medievale offre numerosi angoli suggestivi
. Un consiglio sarebbe anche quello di farci una passeggiata dopo cena e magari in buona compagnia....Va comunque valutato se certi percorsi vanno fatti in salita ovvero in discesa...Un giro per vicoli e stradine è comunque una delle cose più simpatiche che si possa fare. E girando a zonzo c'è l'opportunità di vedere chiese interessanti che non abbiamo elencato o di scoprire tante cosette che è complicato narrare. Se non si vuole fare solo lo "struscio" a Corso Vannucci un consiglio pratico è quello di avere delle scarpe ben comode. Ci sono ovviamente anche dei punti panoramici. Sono diversi ma i più gettonati sono: i giardini dietro la prefettura, il Belvedere Carducci e la terrazza del Mercato Coperto. Fa parte del rituale una breve sosta sulle scalinate del duomo. Per raggiungere il centro e corso Vannucci solitamente si prendono le scale mobili che iniziano a Piazza Partigiani o da altri punti, ma recentemente si è aggiunto il mini metrò La gastronomia ed i suoi luoghi.
Ovviamente la cucina perugina si giova di tutti gli interessanti prodotti delle campagne umbre (olio, vino ecc.). Diversi piatti spesso proposti sono anche tipici della tradizione della regione (bruschette, fagioli, torta di pasqua ecc.). Fra i piatti tradizionali sono da segnalare, fra l'altro, i gobbi/cardi alla perugina, la torta al testo, il pane fritto e via discorrendo. Ci sono ovviamente anche i dolci: in primis il torcolo ed il torciglione a base di pasta di mandorle. Dovunque consumiate i vostri pasti è comunque praticamente immancabile il "pane sciapo". Luoghi tradizionali della gastronomia proprio in Corso Vannucci sono la pasticceria Sandri ed il ristorante dell'hotel La Rosetta . Per chi non vuole perdersi lo struscio in una bella giornata di sole e vuole fare solo uno snack è invece consigliabile uno dei tavolini esterni del bar Medioevo . Ovviamente volendo restare in centro nelle stradine laterali di Corso Vannucci (esempio in via dei Priori, all'altezza dell'omonimo Palazzo) sono ben numerosi ristoranti, pizzerie e tavole calde. Comunque, per tradizioni non lontane, Perugia è anche un pò la patria del "cioccolato". All'inizio degli anni venti fu inventato infatti il famoso "bacio", che all'inizio si chiamava però "cazzotto". Il nome definitivo fu anche ufficializzato nel 1924 con la stampa - all'epoca possibile a fini pubblicitari- di un francobollo espresso che però fu bloccato dalle superiori autorità perchè la nota scena delle scatole dei "baci" non era all'epoca ritenuta opportuna ed abbinabile al volto del sovrano. Però i tempi sono cambiati e l'odierna manifestazione Eurochocolate è un pò collegata a questi lontani antefatti.
Eventi e serate
Eurochocolate , la grande festa del cioccolato, e' attualmente uno degli eventi piu' noti di Perugia, ma non e' l'unica.
Nel tempo se ne sono accumulate diverse. Relativamente a certi tipi di eventi il capoluogo umbro arrivò tuttavia con qualche ritardo rispetto al Festival dei Due Mondi della vicina Spoleto(Pg) che già negli anni "sessanta" era celebrato come un grosso evento internazionale. Ancora: Umbria Jazz nacque nel 1973 come manifestazione regionale itinerante e solo successivamente, anche per diversi assetti, si radicò meglio a Perugia. Ai citati eventi se ne sono aggiunti anche altri, che riprendono antiche tradizioni, ma che sono stati un pò rilanciati (ad esempio l'annuale Fiera dei Morti ) con il coinvolgimento di turisti e residenti. Non vanno infine tralasciate le numerose occasioni mondane della città, tempo fa limitate a certi circoli ed agli ambiti studenteschi, si sono oggi parecchio moltiplicate ed estese anche ai turisti. Insomma fra ristoranti, pub e discoteche ci sono ampie possibilità di scelta sia nella zona urbana sia nelle immediate vicinanze. Ovviamente, come da tradizione, le decisioni delle varie comitive si prendono in genere durante il passeggio a Corso Vannucci.Gli hotel...
La scelta di un hotel a Perugia, oltre che in funzione del budget, va valutata anche in base al programma che si ha in mente. Nel centro storico con i mezzi privati ci sono oggettive difficoltà però sono anche numerosi i turisti che amano stare a due passi dai luoghi monumentali. Alcuni alberghi di buona categoria sono ubicati a Corso Vannucci . Fra questi l'hotel Brufani e l'Hotel della Posta . Poco distante dal centro è l’hotel Sangallo Palace . Scendendo un pò di categoria gli alberghi in centro assicurando sempre un buon livello di qualita', tra questi l' l' hotel dei Priori . Soluzioni abbastanza confortevoli sono comunque possibili nella parte non medievale della città ovvero nelle frazioni vicine, esempio a Ponte San Giovanni o a Montebello con il Tirrenus. Alcuni turisti poi preferiscono pernottare in comuni limitrofi magari di impronta medievale (ad esempio vedasi alberghi a Corciano ), altri invece avendo i figli piccoli preferiscono trovare alberghi non distanti dalla "Città della domenica", un parco di circa 45 ettari attrezzato per i giovanissimi.
In tutti i casi gli hotel di Perugia sono numerosi e ci sono varie possibilità di scelta.
Come arrivare...
Per raggiungere la città che ha come simbolo il "grifo" ci sono naturalmente diverse possibilità.
Venendo in auto da sud bisogna uscire al casello autostradale di Orte e poi proseguire per la superstrada. Da nord è invece consigliabile uscire a Valdichiana. Per le vetture ovviamente bisogna preoccuparsi un po’ del parcheggio. Per chi sceglie il treno la situazione è invece la seguente: DA NORD: linee - "Milano-Bologna-Firenze-Roma" cambio a Terontola - "Firenze-Terni": DA SUD: linee ferroviarie - "Roma-Ancona" cambio a Foligno ovvero - "Roma-Firenze-Bologna-Milano" cambio a Terontola. Ci sono comunque alcuni eurostar che arrivano direttamente a Perugia Fontivegge. La stazione S.Anna è invece gestita dal Servizio Pubblico di Trasporto Ferroviario Regionale ma è rilevante per le tratte incluse fra San Sepolcro (Ar) e Terni. Per chi opta per l’aereo (provenendo più facilmente da Milano) l’aeroporto di riferimento è quello di S.Egidio. Infine ci sono diverse possibilità di arrivare a Perugia con pullman di linea che partono da diverse località italiane. Comunque si arrivi sovente è punto di transito piazza Partigiani, la scala mobile che porta a Corso Vannucci parte infatti da questo luogo.Trovi questa guida di viaggio utile?
Commenti su questa guida turistica
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fabila, 03.07.2009 20:21 Ora
Complimenti, la tua guida e' molto completa, e descrive benissimo la MIA splendida città!!!












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