Opinione dettagliata di indacoblu2
indacoblu2(37)
Umbria - Calabria, Italia99%
Nata come "Pasticceria-Drogher ia-Confetture coloniali" nel 1860 grazie alla famiglia Schucan, Sandri è la più antica pasticceria di Perugia e dell'Umbria.
Presente fra i Locali Storici d'Italia e nella classifica dei World's Best Bar relativa all'Europa stilata dal Newsweek (in Italia sono due: sandri è secondo dietro a Il Portico di Porto Cervo), non c'è evento e festività che i maestri pasticceri di questo locale, veri artisti, non celebrino con decorazioni a tema delle loro prelibatezze o sculture che, esposte in vetrina, attraggono inevitabilmente i passanti. Fermatevi pure se volete deliziarvi con i dolci più noti della pasticceria locale: il Torcolo di San Costanzo, tipico della festa patronale (29 gennaio), le Pinoccate o la Ciaramicola, dolce pasquale. E' il cioccolato, però, che il locale celebra in maggior misura, grazie ai suoi piccoli dolci capolavori come Meditazione o Regina dei Sogni, ai cioccolatini e alle praline. Non fermatevi alla vetrina, mi raccomando: entrate in questo locale e lasciatevi trasportare indietro nel tempo!
Pasticceria Sandri10
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Atmosfera
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Difficile che davanti alla vetrina non ci sia nessuno e che i turisti, macchina fotografica alla mano, non scattino qualche foto!
Sempre eccellenti le vetrine allestite per Umbria Jazz ed Eurochocolate, splendide quelle preparate per l'Inaugurazione dell'Anno Accademico, che ospitano sculture dolci dell'antica Università degli Studi di Perugia, belle tutte le altre!
Decisamente degne di nota le uova pasquali: oltre ad essere fatte a mano, le decorazioni sono assolutamente originali, niente che ricordi la tradizionale pasticceria, ma piuttosto chicche di arte contemporanea.
Un tuffo nel passato
Entrare nel locale è vivere un tuffo nel passato, un ritorno ai tempi delle opulente drogherie, con scaffali in legno massello e vere e proprie credenze zeppi di merce di vario tipo, esposta ordinatamente, ma fitta fitta, per cui chi entra per la prima volta rimane disorientato e non può che chiedere al banco il prodotto che cerca o semplicemente osservare tutto ciò che gli si pone davanti e lasciarsi catturare!
Ecco, Sandri è così: appena entrati, sulla destra troverete la zona dei cioccolatini e delle praline, suddivise per tipo in contenitori distinti, protette da coperchi trasparenti. Sulla sinistra, dietro al bancone, spiccano le scatole di praline e di pasticceria marchiate Sandri: tutte bianche con marchio rosso, sembrano tutte uguali! Infinite, poi, sembrano le bottiglie disposte sugli scaffali: ma quante saranno? L'impressione è che ogni tipo di distillato, liquore, ecc. sia presente in quell'unica sala!
Il marchio Sandri, in rosso, è composto dalla scritta Sandri Perugia e dal simbolo della Svizzera, perchè svizzere sono le origini: il locale fu fondato dallo svizzero Jachen Schucan intorno al 1860, il suo nome italianizzato divenne Giacomo Schucani. Il cambio di nome a "Sandri" fu degli anni '20, quando l'allora gestore Zunder dovette italianizzare il cognome. Oggi, chef e direttrice artistica del locale è Carla Schucani che, nata a Perugia nel 1932, studiò in Svizzera, e cominciò giovanissima la sua attività di pittrice.
Dopo aver passato in rassegna la merce esposta che non può non comprendere i dolci tipici del locale e la pasticceria più comune, è l'ora di alzare un po' lo sguardo e continuare a sentirsi immersi in un'epoca ormai passata: al di sopra degli arredi e dei rivestimenti in legno, le pareti sono tutte affrescate e così il soffitto a volta a cui è fissato un bel lampadario in cristallo, dal sapore di altri tempi.
Le delizie per il palato
Il dolce che più di frequente ho visto in vetrina è "Meditazione", tre strati di una frolla tipo Linzertorte ripieni con crema chantilly e al cioccolato. Su tutto un'abbondante spolverata di cacao e varie decorazioni di cioccolato oltre al "sigillo", sempre di cioccolato, di Sandri. Indimenticabili sono Il Riccio, con tanto di occhietti e musetto rivolti verso una carota e aculei in cioccolato. In onore del caffé si può scegliere fra "Chicco di Caffé" e "Goccia di Caffé": la Goccia è inconfondibile: oltre che dalla sua forma che è quella, appunto, di una goccia, si riconosce per una sorta di sfoglie di cioccolato bianco che spiccano dal dolce e lo decorano. C'è, poi, Regina dei Sogni, che sulla copertura in cioccolato ospita dei marron glacé e non manca la torta Sacher.
Dopo il cioccolato, da Sandri viene la frutta: le crostate con crema e frutta fresca in bella mostra in vetrina sono sempre molto invitanti nella bella stagione.
Tutti i dolci hanno sul vassoio l'indicazione del loro nome: una targhetta in cioccolato bianco è il foglio su cui il nome viene scritto a mano in cioccolato fondente.
Concludendo...
Per i perugini far colazione in centro è farla da Sandri. Secondo me, l'ordinaria colazione non è niente di speciale, è solo che Sandri porta con sè il fatto di essere Sandri, un posto decisamente affascinante perchè si respira l'aria di secoli ormai trascorsi!
Per gli studenti vige una punizione, una delle tante superstizioni di cui sui sono vittime o carnefici gli studenti a Perugia: entrare da Sandri durante l'intera durata degli studi universitari "porta male"... !!!! Io ho studiato all'università di Perugia...
I prezzi sono alti, ma lo vedrete da voi in vetrina! Però entrate!!!