Opinione dettagliata di indacoblu2
indacoblu2(37)
Umbria - Calabria, Italia99%
Navette color argento da 50 posti ciascuna scorrono lievemente su binari in gomma, sorretti da un "serpentone" rosso, in acciaio, per condurre i loro ospiti nel centro città. Circa 20.000 persone possono essere trasportate da questa nuova linea, completamente automatica, accessibile ai disabili, dotata di 5 stazioni interposte fra due terminal: Pian di Massiano e Pincetto. Le moderne stazioni sono state progettate da uno degli architetti più famosi al mondo: Jean Nouvel.
Oltre 100 milioni di € è costata questa opera che si sviluppa lungo un tracciato di circa 4 km!!!
Per chi raggiunge la città in treno, la stazione più vicina è Fontivegge, mentre chi giunge in auto, autobus del servizio pubblico extraurbano o turistici deve utilizzare il terminal Pian di Massiano. Per chi si serve di autobus del servizio pubblico urbano, infine, la stazione da utilizzare è Cortonese. L'arrivo in centro è presso il terminal Pincetto che, attraverso ascensori e percorsi meccanizzati, conduce in Piazza Matteotti, a pochi passi dal corso principale, Corso Vannucci.
I biglietti utilizzabili per il Minimetrò consentono anche di muoversi sugli autobus del servizio pubblico urbano ed extraurbano dell'APM (ma solo per i residenti in città), sui telebus e buxi ACAP del servizio urbano e, all'interno del territorio comunale, sui treni della Ferrovia Centrale Umbra e di Trenitalia. Il cosiddetto "biglietto unico" costa 1,00 € e vale 70 minuti dalla prima convalida. E' possibile, poi, acquistare la Card Turistica valida 24 ore dalla prima convalida al costo di 3,60 € oppure il biglietto 10 Multiviaggi da 70 minuti valido 365 giorni dalla prima convalida ed utilizzabile anche in forma cumulativa da più persone. Per gli over 65 i biglietti hanno un costo ridotto. I biglietti singoli da 70 minuti se acquistati a bordo delle navette, hanno un costo maggiorato, pari a 1,50 €. Quindi... Venghino, signori, venghino... si va in centro!
Minimetrò3
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Perugia è una città che in questi ultimi anni sta cambiando tanto.
Non solo cambia la gente, cosa che per un certo verso è normale in una cittadina universitaria, ma cambia anche il panorama intorno ad essa, lo sfondo del dipinto!
Un motivo di cambiamento è stato il traffico, aumentato paurosamente tanto che le arterie viarie sono divenute, di conseguenza, rapidamente insufficienti.
E' aumentata, infatti, la popolazione per la forte incidenza degli stranieri residenti, con permesso e non, ma Perugia è, anche, la città in Italia con il maggior numero di automobili pro capite e a ciò si può aggiungere che le nuove generazioni di studenti sono spesso automunite. Certo è che, nel giro di 3-4 anni, quello che era il traffico, ad esempio, dei giorni che precedevano il Natale e che vedevano molti impegnati nella corsa ai regali è divenuto il traffico quotidiano. Per rendere un'idea, mi è accaduto di essere su un autobus e di impiegare un'ora per uno spostamento di 3 km a causa della congestione del traffico, ed un autobus dovrebbe avere, ed, a volte, ha delle corsie preferenziali.
Il panorama delle strade e dei mezzi di trasporto è, così, cambiato negli ultimi anni con la realizzazione del minimetrò, che ha richiesto la costruzione di binari sopraelevati che, in acciaio, rossi, sembrano un serpente o una semplice curva sinuosa che si dirige verso il centro storico della città, zona da anni a traffico limitato con qualche strada principale pedonale. Dal punto di vista delle valutazioni di impatto ambientale sarà risultato sicuramente tutto a posto, dato il lungo iter previsto dalle leggi, ma da un semplice punto di vista paesaggistico, senza avere la laurea in architettura, penso sia spontaneo chiedersi cosa c'entri il rosso delle alte travi che costituiscono i binari, con il verde della flora e il marroncino degli edifici di una città come Perugia, in cui, tra l'altro, anche le semplici passerelle pedonali sopraelevate, in passato, erano state verniciate in verde! Vabbe', saranno punti di vista!
All'incirca dall'inizio del 2008 su questo serpente rosso d'acciaio si muovono delle tozze navette color argento, per i mie gusti bruttine, che lentamente scivolano lungo di esso. Mezzo di trasporto pubblico ecologico: riduzione delle emissioni nocive e del rumore, così è stato presentato il nuovo ed avanzato minimetrò. Parliamone, dico io!
Il minimetrò non interessa le zone più trafficate della città e questo la dice lunga. La riduzione dell'inquinamento dell'aria e di quello acustico non è, quindi, raggiungibile dove il problema è più sentito. Ma Perugia ha il suo modo di risolvere i problemi: 2 o 3 inverni fa, a causa delle scarse piogge, il tenore delle polveri sottili nell'aria superò i livelli di guardia tanto che la città per la prima volta dovette far suo il provvedimento della circolazione a targhe alterne. In seguito, qualcuno ebbe una brillante idea per risolvere il problema: spostare il rilevatore del tenore delle polveri in una zona meno trafficata......!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Da allora non c'è stato più bisogno di targhe alterne!
L'entrata in funzione di questo colpo di genio degli amministratori è stata ritardata a causa dell'opposizione di interi quartieri cittadini, interessati non solo dall'attraversamento dei binari, ma dai locali che ospitano i motori della linea, completamente automatizzata, e disturbati, quindi, dal rumore prodotto dagli impianti. Questi cittadini, costituitisi in un comitato con tanto di consulente, mostrarono a tutta la stampa i risultati delle rilevazioni di rumore svolte per loro conto. Al tavolo del confronto non si è mai seduta la controparte, ossia la società che gestisce il minimetrò. Fatto sta che mentre l'iter per l'approvazione della normativa locale in tema di rumore era quasi giunto al termine..dovette essere arrestato, perchè se no, ahimé, con quelli che avrebbero dovuto essere i livelli massimi di rumore consenti da anni, il minimetrò sarebbe stato in pratica da smontare! E così, la città, oggi, ha il suo minimetrò, ma non la sua normativa sui rumori nei centri abitati!!! Mi viene da piangere ancora...e non è finita qui!
Senza dubbio utilissimo per i turisti e in occasione di grandi eventi come Eurochocolate e UmbriaJazz e, secondo me, solo questo sarebbe un buon motivo per realizzare una nuova opera se poi non andasse a pesare sul quotidiano di chi in città vive e lavora. Molto meno utile, infatti, per i cittadini, che, in primo luogo, hanno dovuto sostenere parte del suo costo con un aggravio delle tasse: d'altra parte c'era non solo il costo della struttura, ma anche quello di tutte le opere viarie annesse. Eh sì, sembra proprio che il Comune abbia studiato un piano di viabilità in cui il minimetrò diventerà l'unico mezzo per raggiungere il centro storico, almeno per i non residenti in centro. Sarà vero? Io penso di sì: ancora questo non è accaduto, ma la viabilità viene lentamente stravolta e i nuovi percorsi non sono certo quelli più brevi o scontati: non per niente, siamo nel 2008 e non erano mai stati utilizzati! Da una settimana all'altra i raccordi, le immissioni e le rotonde diventano qualcosa da far girare la testa, anche perchè, siamo in Italia, no?, queste nuove vie vengono aperte al traffico senza che la segnaletica sia completa e allora si inizia il giro intorno a se stessi. In un caso, dopo un anno di esercizio, il Comune ha dovuto ammettere che le nuove opere avevano peggiorato e non migliorato la situazione del traffico! Il che è quanto dire. Penso agli anziani costretti ad usare questa metro volante che crea problemi di vertigini! Penso al tempo che ci vuole per raggiungere le poche stazioni, fare le tre rampe di scale o prendere l'ascensore per raggiungere i binari sopraelevati... e se una persona dovesse avere un bagaglio... be', mi viene da piangere! Ma ai turisti dico: comodo e, penso, divertente!
Le stazioni sono Pian di Massiano, Cortonese, Madonna Alta, Fontivegge, Case Bruciate, Cupa, Pincetto e sono tutte dotate di obliteratrici a terra per la convalida del biglietto. I terminal sono Pian di Massiano e Pincetto.
Alcune stazioni sono esterne, altre sotterranee. Le stazioni esterne sono state accuratamente progettate: volumi squadrati, acciaio e vetro che consente l'eliminazione di barriere visive fra esterno ed interno della stazione stessa: la direzione artistica delle opere civili accessorie alla linea è stata realizzata dal famoso architetto Jean Nouvel, lo stesso che ha progettato l'edificio dell'Istituto del Mondo Arabo a Parigi grazie al quale è, oggi, conosciuto in tutto il mondo.
Per chi arriva in treno la stazione più vicina è Fontivegge, posta proprio al lato della stazione ferroviaria, per cui scesi dal treno si percorre un tratto di marciapiede ed una scala mobile e si raggiunge il minimetrò.
Per chi raggiunge Perugia in auto e si trova, quindi, sul raccordo autostradale Perugia - A1, che, alle porte della città, coincide con la E45, l'uscita più comoda è Madonna Alta. Seguite, quindi, le indicazioni per Pian di Massiano si deve parcheggiare l'auto nel parcheggio presente a breve distanza dal terminal. Il terminal Pian di Massiano è il punto d'interscambio per autobus pubblici e turistici, mentre la stazione Cortonese lo è per gli autobus del trasporto pubblico urbano.
Di navette ne ho viste quattro: due per senso di circolazione, ma ho letto che ne esistono 25: l'azienda che gestisce la linea afferma che ogni 2.5 minuti circa c'è una corsa e, ogni giorno, possono essere trasportate al massimo 20.000 persone. Il servizio è attivo dalle 7:00 alle 21:20 dal lunedì al sabato e dalle 8:30 alle 20:30 la domenica e i festivi. L'ultima corsa è prevista 15 minuti prima della chiusura. Del costo dei biglietti vi ho già parlato. Potrete acquistarli presso le edicole, i tabaccai e le biglietterie APM di Piazza Italia (dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 19.30), di Fontivegge (tutti i giorni dalle 7:00 alle 24:00). Per qualunque informazione riguardante la città di Perugia esiste il numero unico +39.075.075.075.