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Hotel Otranto

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Hotel a Otranto
Guida turisticaGuida turistica

Otranto: profondo sud, profondo amore


Impossibile non innamorarsi perdutamente di Otranto, una delle perle del Salento. C’è da dire che l’intera costa del tacco del nostro stivale è un susseguirsi di meraviglie da togliere il fiato e da scoprire una dopo l’altra. Otranto è cresciuta in modo esponenziale per quanto riguarda il turismo, specie nei mesi estivi data la bellezza della costa. Sempre più spesso viene scelta da molti per le proprie vacanze ma non perde mai quel suo fascino intenso, antico, che ti cattura totalmente.
Il fatto che poco a sud si trovi Capo d’Otranto, che rappresenta geograficamente il punto più ad est di tutta Italia, e che separa il mar Ionio dall’Adriatico, rende Otranto solo più attraente: i suoi vicoletti bianchi sono lo scenario perfetto per una sera d’estate: i negozietti e le boutique di artigianato e cibi locali aprono i battenti e ospitano i turisti per sfoggiare le meraviglie offerte. Troverai tutti i possibili oggetti da cucina tipicamente realizzati in ceramica o terracotta, anche a prezzi economici.

UN PASSATO DA RACCONTARE...


Questa località piccola per estensione è in realtà piena di storie da condividere: i palazzi, le chiese, gli alberi, le case, tutto ti parla di un passato pieno di fascino.
Primo nell’elenco dei luoghi magici, il Castello Aragonese, che fu costruito alla fine del 1400; si trova in pieno centro ed ospita spesso mostre ed esposizioni al suo interno. È costituito da torri cilindriche e una sua parte affaccia sul mare perché in passato fungeva come vedetta per le imbarcazioni in arrivo. Circondato da un fossato, conserva ancora quello splendore di un tempo, che ha dato spunto al primo romanzo gotico. Il libro in questione è “Il Castello di Otranto” di Horace Walpole, il quale ha segnato l’inizio dell’intero genere gotico prima ancora del più famoso Stoker. La Otranto descritta da Walpole è mistica, a tratti cupa, ma sempre piena di charme. Per immergerti in una completa atmosfera di charme, puoi provare l’hotel Corte di Nettuno, caratterizzato dalle volte a stella tipiche degli antichi edifici pugliesi. Se sei un tipo che ama girare, è disponibile anche la formula mezza pensione.

...E UN CANTASTORIE CHIAMATO MARE


Tutte le storie che caratterizzano le bellezze naturali e le leggende ad esse legate hanno una costante comune: il mare, che è sempre stato lì, testimone fortuito di tutto quel che è stato.
Proprio sul mare si trova Porto Badisco, all’interno del parco della costa di Otranto-Santa Maria di Leuca e del bosco di Tricase. Si tratta di uno dei tanti tratti di costa rocciosa dell’area dove l’acqua è di un blu cristallino da fare invidia a chiunque. Porto Badisco ospita inoltre la grotta dei Cervi, all’interno della quale sono stati rinvenuti disegni risalenti al Neolitico che raffigurano persone e animali, in particolare cervi. Non lontano da qui, verso Santa Cesarea Terme, meta di benessere con i suoi centri termali e le sue spa, si trova un’altra grotta che non puoi assolutamente non visitare: la grotta delle Striare. “Striare” significa “streghe” e la grotta prende questo nome dalle sue suggestive forme: le rocce sembrano quasi dare vita a dalle mani con lunghe unghie. Inoltre, la leggenda vuole che, nelle notti di scirocco, questa grotta fosse il rifugio delle streghe che mischiavano acqua marina con acqua sulfurea per ricavarne dei filtri magici. Si potrebbe fare una lista con tutte le grotte più belle della costa perché l’offerta è davvero notevole.
Un’alternativa interessante al mare, sono i laghi Alimini: due specchi d’acqua subito a nord di Otranto. Fanno entrambi parte dell’Oasi protetta dei laghi Alimini e sono salati dato che il mare si riversa al loro interno. Tutt’intorno sei circondato da macchia mediterranea e puoi noleggiare una canoa se ti senti abbastanza sportivo. Nell’area si trovano vari villaggi, tra cui il Serra Alimini che ti offre la possibilità di scegliere tra diverse tipologie di affitto, dal monolocale alle ville, oppure usufruire della formula B&B.
All’interno dell’area protetta degli Alimini si trova anche la Baia dei turchi, famosa per essere uno dei paesaggi ancora selvaggi e incontaminati. Raggiungibile solamente a piedi, secondo la leggenda, questa è la baia dove sbarcarono i turchi per attaccare la città di Otranto nel quindicesimo secolo e convertire gli otrantini all’Islam. Il loro assedio risultò nell’espugnazione del castello e nel massacro di tutta la popolazione maschile che superava i quindici anni di età. In seguito, 800 dei supersiti vennero brutalmente uccisi e da allora le ossa di questi martiri sono custodite in tre grandi teche all’interno della Cattedrale.

TERRA ROSSA E PIETRA BIANCA


Dal mare all’entroterra, il territorio che circonda Otranto è semplicemente da sogno e suggestivo grazie ai suoi colori. Questo piccolo gioiello del sud fa parte dei borghi più belli d’Italia: se ti fermi un attimo a guardare il suo paesaggio da cartolina capirai perché. La Terra d’Otranto è tutto il territorio che circonda il comune e presenta lo stesso meraviglioso paesaggio: come tutto l’entroterra salentino, infatti, anche la Terra d’Otranto è caratterizzata da campagne di ulivi secolari, terra rossa e muretti a secco. A sud puoi visitare il laghetto di bauxite, formatosi in seguito all’abbandono della cava da cui si estraeva il minerale rosso.
Tipicamente di questa zona del sud della Puglia, sono le masserie, che sono state ristrutturate e trasformate in resort o hotel di lusso e offrono spesso la formula all inclusive. Questo particolare tipo di struttura, presenta spesso la tipica pietra bianca, detta “pietra leccese”, con cui sono realizzati la maggior parte degli edifici antichi in tutta la Puglia. In passato le masserie erano in realtà le aziende agricole e comprendevano alloggi per i lavoranti e depositi. Tutto il terreno attorno apparteneva alla masseria in questione. Un esempio è la Masseria Montelauro, immersa nel verde e arredata con gusto degno di un quattro stelle.

IL SUONO DELLA TRADIZIONE


Otranto è da sempre considerata un crocevia naturale di culture per la sua propensione geografica verso l’Oriente. Questo intreccio di culture è visibile ancora oggi nell’architettura dei palazzi e delle Chiese. L’intero pavimento della cattedrale di Santa Maria Annunziata, per esempio, è costituito da un immenso e scenico mosaico, realizzato interamente con tasselli in calcare, che pone al centro dell’opera l’albero della vita.
L’influenza di diverse culture si sente anche nelle note della musica salentina pervase di toni arabeggianti e balcanici. A fine agosto puoi lasciarti catturare da questi suoni: Otranto, infatti, non è lontana da Melpignano, paese in cui da anni si svolge l’ormai celeberrima Notte della Taranta, manifestazione locale che celebra la pizzica.
L’Alba dei popoli è una rassegna musicale e culturale che si svolge invece attorno alla notte di capodanno se non sai cosa fare e ti ritrovi a dover organizzare qualcosa last minute; nel corso degli anni, ha portato varie personalità del mondo dello spettacolo nella cittadina salentina.

Gamma di prezzi

da 44€a 1.000€
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