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Do, 03.08
Lu, 04.08
Da Domenica, 03.08.14 a Lunedì, 04.08.14

l'uliveto

Bed & Breakfast 0
Via maglianese, 20 02040 Montebuono Italia
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Descrizione l'uliveto

Hotel l'uliveto

Calendario dei prezzi

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Gamma di prezzi

da 44€a 44€

Indirizzo

  • l'uliveto
  • Via maglianese, 20
  • 02040Montebuono
  • Italia
  • Telefono: +390(765)607745
  • Fax:+390(765)607745
  • Homepage ufficiale

Adatto per

  • Viaggiatore con animali

Arredamento della stanza l'uliveto

  • Bagno con vasca
  • Bagno con doccia
  • Asse e ferro da stiro
  • Finestre apribili
  • TV
  • Asciugacapelli
  • Riscaldamento
  • Caffettiera/Bollitore
  • Radio
  • Salotto
  • Lettore DVD/Videoregistratore
  • Stereo Hi-Fi/Lettore CD
  • Cucina
  • Frigorifero
  • Ventilatore

Servizi dell'hotel l'uliveto

  • Parcheggio
  • Giardino o parco
  • Animali ammessi
  • Lettini/Culle
  • Stanze per non fumatori
  • Accessibile ai disabili
  • Disponibili stanze silenziose
  • Servizio di lavanderia
  • Camino
  • Lavastoviglie
  • Lavatrice
  • Camere antiallergiche

Sport

  • Noleggio bici
  • Sentieri

Tipo di struttura

  • Bed & Breakfast
Valutazione complessiva
Opinione generale trivago Rating Index™ basato su 30 recensioni presenti sul web
82/100

Il tRI™ ha origine da diverse fonti di valutazione sul web e utilizza un algoritmo per unirle, raggiungendo un punteggio affidabile e imparziale. Leggi di più
  • trivago (1) 1 recensione
    80/100
  • altre fonti (29) 29 recensioni
    82/100
Recensioni l'uliveto
Fornito datrivago
Un fine settimana molto caldo
Recensione di Agosto 2012 di coccorone
E si, siamo arrivati a l'Uliveto in uno dei fine settimana più caldi dell'estate. I 40° C sono stati tranquillamente toccati e il fatto che la climatizzazione non sia presente nelle camere, dotate invece di un ventilatore, ma solo nel salone comune, ha rivisto un pò al ribasso la valutazione generale. Abbiamo sfruttato un'offerta letsbonus, molto invitante e non ce la siamo lasciata scappare. Siamo arrivati nel tardo pomeriggio e la signora ci ...
82 di 100 basato su 30 recensioni
  • Stadio Flaminio

    Stadio Flaminio

    Lo stadio Flaminio, situato nella parte nord di Roma e nel quartiere omonimo, fu progettato e realizzato dall’ingegnere Pier Luigi Nervi e dall’architetto Antonio Nervi nel 1959, in occasione dell'assegnazione all'Italia dei Giochi Olimpici del 1960. In precedenza sul posto sorgeva il vecchio Stadio Nazionale, diventato poi Stadio Torino nel 1949 in onore della tragedia di Superga dove persero la vita i calciatori dell'omonima squadra. Il campo centrale, utilizzabile sia per partite di calcio che di rugby, è circondato da gradinate che posso ospitare oltre ventimila spettatori in parte coperte da pensilina. All’interno della struttura, sotto il rettangolo di gioco si trovano una piscina semiolimpionica ed una palestra per allenamenti di sport quali lotta, ginnastica, scherma. Oggi è famoso perché ospita le partite casalinghe della Nazionale italiana di rugby durante il torneo “Sei Nazioni”. Situato lungo la Via Flaminia è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.
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  • Sant'Agnese fuori le mura

    Sant'Agnese fuori le mura

    Il mausoleo fu costruito per ospitare le spoglie della figlia di Costantino nella seconda metà del IV secolo, per poi diventare il battistero della basilica di Sant'Agnese e definitivamente convertito in chiesa nel 1524. La costruzione è in mattoni laterizi e a pianta circolare preceduta da un nartece rettangolare. L'interno circolare è caratterizzato da una fila circolare di colonne, un altare al centro e una cupola emisferica decorata da grandi mosaici che costituiscono l'attrazione principale della costruzione. (PER CHI APPROVA: il sito ufficiale dovrebbe essere proprio quello perché sant'agnese e santa costanza, pur se separate, fanno parte di un unico complesso monumentale e di un'unica parrocchia; come aeroporto ho considerato quello di Ciampino perché quello dell'Urbe, molto più vicino, è solo per voli leggeri; come contatti ho messo quelli dell'ufficio parrocchiale)
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  • All'oro

    All'oro

    Rinomato ristorante che prende il nome dall'idea dell'alloro, elemento ricorrente nella cucina del locale e simbolo di sapienza e gloria, e all'oro, ricercato metallo che si ritrova nei colori del locale stesso. Consigliata la prenotazione, anche vista la limitata capienza del locale di 28 coperti. Tra i piatti proposti dal locale, e dallo chef Riccardo Di Giacinto si trovano il "'Tiramisù' di patate e baccalà con lardo di Cinta Senese" e "Gnocchi ripieni al ciauscolo con fonduta di formaggio erbolinato e mosto di uva fragola".
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  • Ponte Milvio

    Ponte Milvio

    Costruito nel 200 a.c. per collegare il percorso tra le vie Cassia e Flaminia, fu ricostruito in muratura nel 110 a.c dal censore Emilio Scauro. Un tempo aveva la funzione di sbarramento della via principale di accesso a Roma; nel corso dei secoli il Ponte Milvio è stato sfondo di numerosi eventi storici. Il ponte ha subito numerosi restauri nel corso dei secoli, il più importante fu nel 1805, mentre l'ultimo risale al 1871 ad opera del governo pontificio. Attualmente è chiuso al traffico, ed è uso per gli innamorati della capitale mettere un lucchetto sul lampione centrale e buttare la chiave nel Tevere, segno che l'amore non finirà mai.
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  • Festa di Santa Rosa

    Festa di Santa Rosa

    La festa di Santa Rosa, patrona della e' l'evento numero uno della citta' di Viterbo. Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa e' certamente il momento piu' importante del giorno di festa: avviene ogni anno il 3 settembre alle ore 21,00. La macchina di santa Rosa, alta 30 metri circa e del peso di 5 tonnellate, e' una torre illuminata da fiaccole e luci, realizzata in metalli leggeri e vetroresina: viene trasportata da un centinaio di facchini, vestiti per l'occasione dal tradizionale costume bianco con cintura rossa. I facchini trasportano la macchina lungo un percorso di poco piu' di un km lungo le vie del centro storico. Le luci della citta', al passaggio della macchina, si spengono. Incerta la data che segna l'inizio dell'usanza del trasporto della macchina (e precedentemente di una processione) dedicata a Santa Rita: alcuni documenti testimoniano la presenza di una processione gia' dal XIII secolo. Ogni Macchina viene cambiata (piu' o meno) ogni 5 anni. Scaduto il termine dei cinque anni, il Comune di Viterbo bandisce un nuovo concorso pubblico per la realizzazione del modello successivo: una commissione giudica i progetti presentati e ne decreta il vincitore. A lui il compito di realizzare il nuovo modello.
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