Opinione dettagliata di barbaraaa
barbaraaa(36)
Monza, Italia99%
Con i suoi 310 metri sul livello del mare, Monreale offre spettacolari panorami di Palermo vista dall'alto che conviene godersi, visto che nella cittadina c'è poco da visitare se si eccettua il monumento che ha reso famosa Monreale in tutto il mondo e che ne ha rappresentato il fulcro storico e sociale a partire dal XIII secolo: il maestoso Duomo, abbazia benedettina che nel 1183 divenne sede di arcivescovado.
Per visitare questo meraviglioso monumento architettonico, in cui l'arte normanna si incrocia, intersecandosi in modo magistrale, con quella islamica, quella bizantina e quella romanica, bisogna mettere in conto nella propria gita un intero pomeriggio o, meglio, un'intera giornata.
Il Duomo fu fondato da Guglielmo II nel 1174 nella bella Piazza Vittorio Emanuele (centro della cittadina) e portato a termine insieme all'abbazia, al Palazzo Reale e al Palazzo arcivescovile, con i quali crea un unico, organico complesso.
Duomo di Monreale10
Valutazioni
-
Accessibilità
-
Da vedere/da fare
-
Rapporto qualità/prezzo
-
Atmosfera
-
Architettura
-
Monreale è una cittadina di circa 30.000 anime a due passi (e a pochissime indicazioni stradali!!!) da Palermo: provenendo dall'autostrada Catania-Palermo si entra in Palermo giusto il tempo per fare inversione di marcia e trovare l'incrocio della strada statale 186 che, dopo soli otto chilometri in direzione sud-ovest, porta alla cittadina.
Una volta lì, raggiungere il monumento caratteristico della cittadina, posto alla sommità di una strada in salita che si affaccia su Palermo, è un gioco da ragazzi e il parcheggio in zona si trova abbastanza facilmente.
Oltre che sulla bella e animata Piazza Vittorio Emanuele, il Duomo ha una facciata in Piazza Guglielmo II caratterizzata da torri quadre e da un portico settecentesco, al di sotto del quale è possibile apprezzare un decoratissimo portale firmato da Bonanno Pisano (che decorò i battenti bronzei del portale con scene della Bibbia e spiegazioni in volgare) datato 1186.
Il retro del Duomo è caratterizzato da un'architettura che fonde tratti medievali all'arte islamica molto diffusa nella zona di Palermo e merita di essere contemplato, più che osservato (ma attenzione alle automobili: essendo centro cittadino, ma non zona pedonale, al di sotto di un'arcata che si trova su un fianco del Duomo il traffico è consentito e le macchine sfrecciano!).
Ma più che per il maestoso esterno, il Duomo è famoso per il suo interno, imponente e scintillante: preziosissimi mosaici d'oro ricoprono l'intera superficie della chiesa.
Turisti di tutto il mondo si affacciano in questo Duomo per contemplarne cotanta bellezza, maestria e (perché no?) pazienza di chi l'ha costruito.
Sulla facciata laterale del Duomo è consentito l'ingresso (gratuito: rapporto qualità/prezzo uguale ad infinito!!!!) alla maestosa chiesa: un'area di 102 per 40 metri, divisa in tre arcate da colonne con meravigliosi capitelli che sostengono archi a sesto acuto di tipo arabo, con crociera di tipo bizantino a pianta quadrata recintata, sul davanti, da preziosissime transenne a mosaico di periodo ottocentesco, senza cupola e con tre absidi.
Un'area resa magica da 6340 metri quadrati di mosaici a fondo d'oro che ornano le pareti delle navate, delle absidi, del santuario: risalenti alla fine del XII secolo si devono in parte ad artisti locali, formatisi alla scuola bizantina, in parte a maestri veneziani.
I mosaici del Duomo di Monreale, tappa imrpedibile in un viaggio in Sicilia, rappresentano scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, un immenso Cristo Pantocrator (in alto nel catino), la Madonna con Bambino in trono (al di sotto del precedente), oltre che raffigurazioni di Guglielmo II che riceve la corona da Cristo e Guglielmo II che offre la Cattedrale alla Vergine (sui due troni, reale ed episcopale) e creano una suggestiva e ineguagliabile atmosfera "dorata" nel Duomo.
Nella parte destra della chiesa si trova la cinquecentesca cappella di San Benedetto, nella quale sono conservati il sarcofago di Guglielmo I (risalente al XII secolo) e quello di Guglielmo II (risalente al 1575).
Nella parte sinistra della chiesa vi è l'accesso alla Sala del Tesoro, in cui sono esposti preziosissimi reliquiari gotici, oggetti e arredi sacri databili XIII secolo.
Davvero degno di nota molto più che negativa è, a mio avviso, il fatto che il Duomo sia normalmente buio, illuminato soltanto dalla scarsissima luce naturale che penetra dalle finestre, e che possa essere illuminato, a zone e per un tempo limitatissimo, soltanto introducendo negli appositi contenitori monete da un euro: tutto ciò si rende indispensabile per poter apprezzare a pieno e per poter fotografare il Duomo, ma a mio avviso "commercializza" troppo un luogo che, sebbene grande attrazione turistica, resta pur sempre sacro.
E se la vendita di santini, gadget e quanto altro può avere una sua giustificazione di auto-finanziamento della struttura religiosa, non ammetto proprio questa "estorsione", sebbene giustificata a fin di bene: l'opera d'arte, ma prima ancora la preziosità e la sontuosità del luogo di culto, deve essere liberamente visibile e apprezzabile a tutti, tanto più perché risale ad un periodo storico molto datato e, quindi, non ritengo giusto che investimenti di grandi uomini potenti del passato continuino ad essere sfruttati da persone che attualmente non si curano granché del proprio patrimonio artistico e culturale, ma ci vivono "di rendita".
A parte questo punto a mio avviso poco simpatico, il Duomo di Monreale merita davvero una visita attenta e approfondita: è spettacolare.