Minorca, Riserva della Biosfera
Per chi arriva direttamente dalle Baleari più famose, Ibiza o Maiorca, sembra impossibile che possa esistere nel cuore di questa parte del Mediterraneo un’isola capace di sorprendere per la natura incontaminata e che abbia saputo conservare un giusto equilibrio tra lo sviluppo turistico ed il candore del suo dolce paesaggio.
Minorca sorprende per la piacevole tranquillità, per l’integrità delle sue coste, in gran parte risparmiate dalla speculazione edilizia e sembra proseguire sulla strada di un turismo che non vuole essere quello di massa, non curante della fama delle più celebri rivali, lontano dalla confusione e del frastuono. Tanto da essere stata dichiarata dall’Unesco “Riserva Mondiale della Biosfera”.
L'isola

Isola raggiante e dal clima delizioso, con una lunga estate che inizia in aprile per terminare ad ottobre inoltrato, dove le brezze mitigano l’aria e le temperature non raggiungono mai livelli estremi ed un cielo luminoso e soleggiato per oltre trecento giorni all’anno.
Una sola strada principale che collega le due estremità, con piccole diramazioni, spesso non asfaltate, che sono un invito alla scoperta di spiagge bianchissime e incontaminate, piccole calette che si aprono improvvisamente come perle immerse nella splendida macchia mediterranea, lambite da un mare dai colori turchesi, che più trasparente non si può immaginare. Piccoli angoli intatti dove la natura è l’assoluta protagonista.
Minorca è così, semplice e familiare, come l’ospitalità dei sui abitanti, persone spontanee, gente di mare, fortemente legata alle antiche tradizioni che vengono riscoperte ogni anno nelle suggestive feste. Un esempio è la Revetla de Sant Joan, un misto di folklore e sacralità che si tiene alla fine di giugno a
Ciudadel. La festa, che dura una settimana, è un susseguirsi di cerimonie religiose, rituali di purificazione per mezzo del fuoco, rievocazioni storiche con appassionanti cavalcate tra le vie della città, con gli “caixers,” antichi cavalieri che rappresentavano la nobiltà minorchina. Un’allegra atmosfera che finisce per contagiare anche il visitatore.
Scoprendo Minorca
Mahon, il capoluogo dell’isola, conserva ancora tratti della passata dominazione inglese. Il suo
porto naturale, il secondo più grande al mondo, è il luogo più animato della cittadina, soprattutto nelle notte estive. I turisti si mescolano ai residenti passeggiando per la pedonale Carrer Nou o lungo le banchine del porto, alla ricerca del ristorante più invitante o per acquistare alcuni prodotti tipici: il Gin proveniente dalle vicine distillerie, preparato con vino e bacche di ginepro o il Queso Menorquino, formaggio trattato con metodi tradizionali, un alimento immancabile nella gastronomia locale.
Di giorno è possibile scoprire il passato dell’isola visitando il
Museo di Minorca, allestito presso un antico convento francescano.
Nell’estremità opposta sorge
Ciudadela, l’antica capitale di origine fenicia, la località più caratteristica e dal particolare fascino, con il suo piccolo porticciolo ai piedi delle antiche mura, dove stazionano lussuosi yacht e le imbarcazioni che conducono alla scoperta della costa.

Una località che ha saputo mantenere un perfetto connubio tra l’originario aspetto medievale e la completezza dei servizi rivolti al turismo, con i tanti ristoranti tipici affacciati sulla baia, dove si può gustare il pesce freschissimo. Nelle strette stradine porticate che si intrecciano nel centro storico, dove si può riscoprire la caratteristica architettura araba, si trovano una moltitudine di graziosi negozi e animati locali dove è consuetudine attendere l’alba, sorseggiando una Pomada, un cocktail composto da gin di Minorca e limonata.
Ciudadela è considerata la capitale religiosa dell’isola, ospitando tra l’altro la
Cattedrale di Minorca, costruita su un’antica moschea araba, testimoniata dal minareto.

Tra le due città si estende l’infinita campagna, spezzata solo dal
Monte Toro, la montagna più alta dell’isola, se così si può chiamare visto che supera di poco i 350 metri di altezza. Vale la pena di raggiungere la cima per visitare il santuario francescano e per ammirare uno dei panorami più spettacolari. Con il peasino di
Es Mercadal ai suoi piedi, che pare sospeso nel tempo con le case costruite interamente in pietra, rappresenta uno degli angoli più pittoreschi dell’entroterra.

L’appellativo di “museo all’aria aperta” di cui va fiera Minorca, lo si può comprendere girovagando senza meta. Sparsi nell’isola si possono incontrare monumenti megalitici che risalgono al 1500 a.C., pietre misteriose che testimoniano la presenza dell’antica civiltà talayotica. Un chiaro esempio è
Naveta de Tudons, costruito ad uso funerario e considerato l’edificio intatto più antico in tutta Europa. Nella
Torralba d'en Salord si può invece ammirare una costruzione esclusiva del luogo, la
Taula, che consiste in una lastra orizzontale di circa cinque metri riservata al culto, dove molto probabilmente venivano sacrificati essere umani alle divinità.
Per una serata di alto gusto bisogna spingersi a
Fornells, un candido paese di pescatori famoso per la prelibata caldereta de langosta, zuppa di aragoste che vengono pescate direttamente dagli abitanti del luogo. La si può trovare in tutti i ristoranti dell’isola, ma gustarla qui è un’esperienza unica e indimenticabile. Dalle terrazze dei ristoranti si ha una splendida vista sulle case bianche che contrastano piacevolmente con l’azzurro del mare e del cielo, elemento architettonico predominante che caratterizza
Fornells.
Alla scoperta delle spiagge

Nonostante la bellezza dell’interno e l’autenticità delle cittadine, il motivo principale che spinge tanti visitatori a Minorca è senza dubbio rappresentato dalle sue spiagge idilliache. Da questo punto di vista è la costa sud ad entusiasmare per le immacolate calette e la trasparenza dei fondali.
Tra i lidi urbanizzati più accessibili,
Cala Galdana colpisce per essere completamente circondata da lussureggianti pinete, ed appare con la sua forma di mezza luna e un mare dal blu intenso, chiusa da un golfo a ferro di cavallo che fa in modo che le sue acque siano costantemente tranquille. Per gli amanti degli angoli più tranquilli, si può lasciare qui l’auto e percorrere un sentiero che in venti minuti raggiunge
Cala Mitijana, piccolo angolo di paradiso, con un bosco ombroso che lambisce le acque di una trasparenza inimitabile. Giunti qui sembra impossibile trovare di meglio, ma basta proseguire un poco per restare senza fiato di fronte a Cala Mitijaneta, più intima e ancora più bella ed esclusiva, con una sabbia bianchissima che ha poco da invidiare alle spiagge caraibiche.
Son Bou 
è invece la spiaggia per eccellenza, la più conosciuta e la più estesa con il suo arenile di sabbia bianca lungo ben tre chilometri e le acque basse e trasparenti. Essendo così popolare e di facile accesso, è anche una tra le più frequentate. Purtroppo il paesaggio è parzialmente rovinato da uno dei pochi abusi edilizi dell’isola, con i due blocchi di cemento dell’hotel
Sol Pinguinos costruiti proprio al centro e a pochi passi dal mare.
Chi adora le spiagge lunghe e deserte, deve necessariamente cambiare costa e dirigersi verso nord, fino ad arrivare alla particolarissima
Cala Pregonda, una specie di deserto rossastro che si tuffa nelle acque cristalline e trasparenti.

Ma il meglio in fatto di spiagge deve ancora arrivare: il tratto tra
Cala Galdana e Ciudadela è senza dubbio uno dei più suggestivi dell’intero mediterraneo e anche quello di più difficile accesso. Un lungo tratto roccioso, caratterizzato da grotte e fondali da sogno, intervallato da splendidi e isolati gioielli sabbiosi, che lasciano d’incanto persino gli habituè dei mari tropicali. Le classiche immagini che si vedono sulle cartoline arrivano da qui: si tratta delle famose cale
Macarella, Macarelleta,
Cala 'n Turqueta e
Son Saura.
Autentiche oasi del mare, sono spiagge assolutamente vergini, protette dalle leggi locali, tant’è che solo ad un numero limitato di auto al giorno è consentito raggiungere i parcheggi che si trovano a pochi minuti di cammino. Per avere la certezza di poterle visitare, si può optare per le piccole crociere che partono dal porto di Ciudadela. In queste spiagge non esistono servizi, non si trovano bar e l’alga poseidonia non può essere rimossa dai litorali. Ci si può sentire per una giornata un piccolo Robinson Crusoe, in particolare se si decide di arrivarci con le proprie gambe.

Uno splendido sentiero parte da
Cala Galdana, attraversando boschi, pinete e coste frastagliate, fino a raggiungere dopo un paio di chilometri l’incanto di
Macarella con le sue limpidissime acque e la finissima sabbia impalpabile. Ma per raggiungere Macarelleta, il sogno proibito, da qui è necessario percorrere un sentiero scosceso che prevede alcuni ripidi scalini scavati nella roccia superabili con l’aiuto di una corda, una specie di via ferrata. Il massimo sarebbe ritornare poi a Macarella con una indimenticabile nuotata nelle acque dalla purezza cristallina e dai colori indescrivibili, aggirando il promontorio che separa le due baie.
Un’impresa che la sera andrebbe raccontata al tavolo davanti ad una gustosa caldereta de langosta, sotto il cielo stellato di una classica notte menorchina.
Curiosità
Le abarcas, calzature tipiche
In qualsiasi mercato, negozio di souvenir o bancarella, ciò che si noterà più di ogni altro prodotto sono le “abarcas”, talmente famose e apprezzate anche all’estero tanto da essere diventate uno dei simboli del luogo. Si tratta di sandali in cuoio con la suola di pneumatico, che venivano utilizzati dai lavoratori nei campi e dai pescatori, in quanto praticamente indistruttibili. La maggior parte delle calzature oggi viene prodotta dalle grandi imprese, ma tra le viuzze di
Mahon è possibile ancora imbattersi in qualche negozio artigianale che le fabbrica su misura.
Anche se inizialmente possono sembrare scomode, sono l’ideale per affrontare i sentieri che conducono alle varie calette, in quanto permettono al piede di respirare e offrono la massima praticità sui percorsi accidentati.
La noche de Menorca
Chi ricerca i ritmi sfrenati di Maiorca o le pazze notti di Ibiza, qui può rimanere deluso.
Ma nonostante le attrattive più significative siano quelle da scoprire di giorno, gli amanti delle ore piccole non devono certo rassegnarsi a spegnere la luce prima di mezzanotte.
Le strade di Mahon e Ciudadela sono un via vai continuo fino a tarda notte, con locali di ogni tipo, dalle classiche taverne, alle birrerie, ai disco-bar più di tendenza. E se ancora non basta, la notte non finisce mai alla
Cueva d’en Xoroi, dove in una grotta naturale a strapiombo sul mare, è stata allestita una delle discoteche più trendy e spettacolari d’Europa. Cunicoli e labirinti scavati nella roccia che conducono alle varie piste, di cui una all’aperto dove si può ballare sotto le stelle e ammirare le onde che si infrangono sulla scogliera. Ma dopo una notte simile, sarete pronti al mattino per la lunga camminata fino a Macarelleta?
Sapori e Ospitalità
La Quinta Resort & Spa, hotel lussuoso e raffinato, circondato da terrazze e giardini, in stile coloniale, dotato di ristorante e sale conferenze. Completa la struttura l'attrezzato centro termale. Situato nella parte ovest dell'isola non distante da Ciutadella. Prezzi alti.
Club Royal Son Bou, media categoria, situato a circa 150 metri dall'omonima spiaggia, raggiungibile tramite sottopasso, dispone di spaziosi appartamenti che si affacciano su una grande piscina. Offre trattamento di mezza pensione con ricchi buffet ed intrattenimenti in particolare per i piccoli ospiti.
Hotel Cala Galdana & Villas de Aljandar, immerso nel verde di Cala Galdana, l'hotel è l'ideale per chi vuole raggiungere le spiagge più incontaminate dell'isola. Dotato di ampie piscine circondate da giardino, ristorante con servizio a buffet e centro termale. Prezzi medi.
Siesta Mar, soluzione economica per un soggiorno a Minorca, questo aparthotel dispone di appartamenti da una a tre camere, funzionali e dotati di angolo cottura, circondati dal verde ed a 10 minuti dalla spiaggia di Cala en Porter. Tra i servizi, piscina e ristorante.
Ristorante Club Marítimo, Mahón.
Cene romantiche a base di pesce con vista sul porto cittadino. Tra le specialità le gustose paelle, Caldera de Langosta, prosciutto iberico, gamberoni grigliati.
Restaurante Cafe Alba, Mahon.
Aperto tutto l'anno, a gestione familiare, dispone di una grande terrazza all'aperto che si affaccia sul mare. Tra i piatti da non perdere la zuppa di pesce, calamari, pasta fresca al pesto, lombata di agnello in salsa agrodolce.
Restaurante Es Jardi, San Isidro, 33 - Ciutadella - Tel. 971 480516
Nel centro storico di Ciutadella, cucina tradizionale con ingredienti freschi. Non mancano pesce e frutti di mare, piatti vegetariani ma anche selvaggina e dolci tipici
Es Cranc, Escuelas, 29, Fornells - Tel. 971 376442
Questo locale si trova nella caratteristica località di pescatori di Fornells, famosa per la principale specialità culinaria dell'isola: la Caldereta de Langosta. Questa zuppa d'aragosta è preparata il giorno prima in modo da esaltare il crostaceo. La freschezza è garantita dall'allevamento proprio. Tra le altre specialità, si possono gustare la seppia alla piastra e i Calamares a la plancha. Prezzi elevati.
Come arrivare
Finalmente da quest’anno Minorca è raggiungibile anche con i voli low-cost della compagnia aerea Easyjet da Milano Malpensa, anche se purtroppo le date sono limitate (a partire dal 10 Luglio fino al 28 Agosto).
Nei mesi estivi restanti, gli unici voli diretti sono quelli organizzati dai Tour Operator che propongono pacchetti tutto compreso (volo + soggiorno).
Se proprio non sopportate i T.O., potete sempre raggiungere l’isola attraverso uno scalo a Barcellona.
Air-Europa offre molti collegamenti giornalieri a prezzi low-cost tra l’aeroporto di Barcellona BCN e
l'aeroporto di Mahon, tutto l’anno.
Un modo più avventuroso (e più lungo) per raggiungere Minorca, magari con la proprio auto, è quello di imbarcarsi su un traghetto che da Barcellona raggiunge il porto di Mahon in circa 8-9 ore. La compagnia Trasmediterranea prevede durante la stagione estiva 4 partenze settimanali.
In questo modo, si potrebbe combinare un soggiorno mare nell’isola con una visita culturale con un tour della Catalogna o dell’Aragona.
E’ prevista anche una partenza settimanale tra Mahon e Valencia.