I nostri padri, banditi e marinai
Livorno è una città turisticamente tutta da scoprire, spesso messa in ombra da altre città toscane più famose, ma che riserva parecchie sorprese al turista che saprà cogliere tutti gli aspetti insoliti e suggestivi della città labronica.
Livorno si trova sulla costa toscana, a soli 18 km da Pisa e a circa un’ora d’auto da Firenze, ma è diversa da tutte le altre città della Toscana, e forse paradossalmente è la più toscana di tutte.

È stata fondata nel 1500 dai
Medici, desiderosi di creare un porto granducale di grande importanza, e fu creata come città ideale secondo i canoni rinascimentali. In breve tempo l’importanza di Livorno crebbe insieme alla popolazione, e nel 1593 il granduca Ferdinando I proclamò le Leggi Livornine: queste leggi favorivano l’insediamento in città di chiunque avesse voluto vivere e lavorare qui, senza limitazioni di etnia, religione, ideali politici o trascorsi burrascosi. Fu così che a Livorno giunsero mercanti da ogni nazione e di ogni religione, banditi, pirati, perseguitati politici e religiosi. Ed è a questo che si deve il titolo di questa guida, gli antenati dei livornesi sono banditi e marinai, e ne sono molto orgogliosi.
Livorno città cosmopolita
Perché Livorno è stata da sempre, e lo è ancora, la città della tolleranza, dell’apertura e dell’accoglienza delle diverse culture, della valorizzazione delle differenze. Ne sono testimonianza le numerose chiese dedicate a diverse religioni e popoli stranieri (a livorno chiamate “
le Nazioni”), come la chiesa degli Olandesi, situata sugli omonimi scali

(purtroppo oggi in pessimo stato e chiusa per restauri), la
chiesa dei Greci Uniti, edificata in via della Madonna dai greci cattolici e per lungo tempo condivisa pacificamente anche con i greci ortodossi, con la sua magnfica iconostasi bizantina, o l’adiacente
Chiesa degli Armeni, di cui purtroppo rimane solo l’elegante facciata a testimonianza di una comunità numerosa e molto vitale.
Sempre nella stessa strada si trova la
chiesa della Madonna, con sei altari ognuno dedicato ad una Nazione tra le più presenti in città. In particolare le comunità francesi e olandesi erano molto numerose e hanno lasciato molte tracce anche nella gastronomia e nei termini dialettali, ma la più presente era probabilmente quella inglese, che ha lasciato in via Verdi la chiesa anglicana ed il cimitero inglese: tra le personalità di rilievo che hanno soggiornato a Livorno ricordiamo Robert Dudley, Tobias Smollett, Percy Bysshe Shelley, Lord Byron.

La
comunità ebraica a Livorno è sempre stata numerosa, attiva nella vita cittadina e perfettamente integrata, infatti questa è una delle poche città dove gli ebrei non sono mai stati confinati in un ghetto, e l’unica in cui i cittadini si ribellarono alle leggi razziali fasciste, rifiutandosi apertamente di denunciare i cittadini ebrei per le deportazioni. L’antica sinagoga monumentale, risalente al 1593, fu purtroppo distrutta dai bombardamenti, ed è stata ricostruita in stile moderno, ma il
Museo Ebraico Yeshivà Marini conserva ancora i preziosi arredi sacri e gli antichi tessuti che furono donate dalle famiglie livornesi all’antica sinagoga.
Livorno città medicea
L’origine medicea della città è evidente nella sua impostazione urbanistica e nei suoi monumenti. Purtroppo la città, per la sua funzione di porto e forse anche per il suo spirito ribelle, fu devastata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, ma rimangono ancora importanti tracce del suo passato, strettamente legato alla storia della Toscana, dei Medici e poi dei Granduchi.
La
Fortezza Vecchia, che domina il porto mediceo col suo antichissimo mastio, era originariamente circondata completamente dall’acqua. Oggi, finalmente restaurata, è visitabile, ed ospita nei suoi ampi spazi interni un ristorante e spazi per manifestazioni, mostre e concerti.

Davanti alla Fortezza Vecchia si erige la
statua dei Quattro Mori, simbolo di Livorno, che raffigura il Granduca Ferdinando I con lo sguardo rivolto al mare, che domina le statue di quattro mori incatenati ai suoi piedi. I mori rappresentano i pirati turchi, che Ferdinando sconfisse con l’aiuto dei livornesi, e furono realizzati da Pietro Tacca prendendo a modello due pirati prigionieri. Pare che lo scultore, per premiare la loro pazienza nel posare a lungo per la scultura, alla fine donò loro la libertà e la cittadinanza.
La
Fortezza Nuova, di origine cinquecentesca, si trova in posizione più centrale, ed originariamente era molto più grande, ma fu ridotta per fare spazio al quartiere della Venezia. Oggi è un ampio spazio di verde pubblico dove è possibile passeggiare lungo i bastioni, esplorare le antiche gallerie e partecipare ad eventi pubblici.
La Venezia nuova
Il
quartiere della Venezia Nuova, o più semplicemente
la Venezia, è il cuore più antico e caratteristico di Livorno. Un quartiere formato da numerosi isolotti irregolari, attraversati da canali navigabili che qui si chiamano
Fossi, sui quali si affacciano gli eleganti palazzi, originariamente appartenuti a mercanti e compagnie commerciali. Il sistema era molto

ingegnoso: le merci dal porto venivano trasportate con barche lungo i fossi fino a raggiungere i magazzini e i depositi situati al livello dell’acqua. Questi magazzini erano direttamente collegati ai palazzi soprastanti, che ospitavano gli uffici amministrativi e le abitazioni dei mercanti. Questa tipologia di palazzo, caratteristica di Livorno, permetteva di concentrare funzioni diverse come il commercio, lo stoccaggio e l’abitazione, e avevano il vantaggio di avere un affaccio sull’acqua ed uno sulla strada.
Fate una passeggiata a piedi per la
Venezia senza una meta precisa, percorrendo i fossi, imboccando i vicoli e godendosi gli scorci. In via Borra si trovano i palazzi più ricchi, come Palazzo Huygens, mentre sugli scali Rosciano c’è l’omonimo elegante palazzo, oggi sede dell’autorità portuale. Meritano una visita anche i Bottini dell’Olio, un edificio molto

particolare con bellissime volte in pietra e grandi vasche di lavagna, un tempo usate per conservare l’olio che poi veniva commerciato in porto, e oggi sede di mostre ed eventi culturali. Infine degna di nota la splendida chiesa di
Santa Caterina, che specchia la sua grande cupola ottagonale nell’acqua dei fossi.
È possibile anche visitare
La Venezia da un punto di vista insolito e molto interessante, quello al livello dell’acqua, grazie ai
tour dei fossi in battello organizzati dal comune.
La Venezia è un quartiere tutt’oggi pieno di vita, con un’intensa nightlife fatta di ristorantini, locali e pub, spesso ospitati negli antichi magazzini lungo i fossi. In estate per una settimana si anima per
Effetto Venezia, la più importante manifestazione cittadina, con musica, spettacoli, feste, eventi culturali di ogni tipo, e che richiama visitatori da tutta la Toscana e da tutta Italia.
Livorno Città d’arte e cultura
Livorno è sempre stata un vivace palcoscenico per la vita artistica e culturale, fin dalle sue origini, ma è a fine ottocento che diventa una località alla moda molto frequentata da scrittori, artisti e menti brillanti.

Il bellissimo
Teatro Goldoni, recentemente restaurato, sotto alla sua cupola vetrata ha visto la nascita del Partito Comunista d’Italia, le primissime proiezioni cinematografiche dei Fratelli Lumiere, le prime delle opere di Pietro Mascagni, le esibizioni di un giovane Frank Sinatra e altre celebrità.
Il
museo Giovanni Fattori, ospitato nella splendida Villa Mimbelli, testimonia l’intensa attività dei pittori Macchiaioli a cavallo tra otto e novecento e occorre anche ricordare che Livorno è la città di Pietro Mascagni (il Museo Mascagnano è ospitato nel
Teatro Goldoni) e di Amedeo Modigliani, di cui è possibile anche visitare la
casa natale.
Il
Museo di Storia Naturale del Mediterraneo è ospitato nell’ottocentesca Villa Henderson,

ed ha spazi dedicati ai bambini e a mostre tematiche temporanee, inoltre da pochi anni è stata realizzata la modernissima sala del Mare, che ospita uno scheletro completo di balenottera ed uno di capodoglio.
Infine merita una visita il
Santuario di Montenero, luogo di culto mariano situato su una collina ai margini della città, che ospita anche una interessante galleria di ex-voto con molte curiosità e alcuni dipinti di Giovanni Fattori.
Livorno tra verde e blu
Livorno non è solo storia e culture, è anche e soprattutto una città di mare. Percorrendo la striscia verde del lungomare, dalla città andando verso sud si incontra la maestosa
Terrazza Mascagni, una grande terrazza monumentale di fine ottocento che si spinge nel mare e offre una bellissima vista delle isole.

Di fronte alla
Terrazza Mascagni ogni anno si svolge il
Palio Marinario, una delle più antiche gare remiere disputata sin dal 1604 tra i rioni cittadini.
Si incontrano anche alcuni stabilimenti balneari e la spiaggia urbana dei
Tre Ponti, ma basta scendere ancora pochissimi chilometri verso sud per scoprire un mare azzurro e cristallino, con scogliere selvagge ricoperte di macchia che si tuffano ripide in mare. Sto parlando della strada panoramica del
Romito, con le sue torri di avvistamento medicee situate sugli speroni della scogliera. Scendendo giù per gli scogli si arriva a spiaggette e tratti di rocce dal fascino selvaggio e dall’acqua trasparente, come le spiagge della
Cala del Leone o di
Calignaia, o il bellissimo tratto di
Calafuria, meta prediletta dai subacquei.

Alle spalle del Romito si estende il Parco Provinciale delle Colline Livornesi, dove si possono fare numerosi percorsi di trekking a piedi, in bici o a cavallo, tra natura e storia, alla scoperta di monumenti immersi nella macchia mediterranea come
l’antico Acquedotto di Colognole o i resti del medievale Eremo della Sambuca.
Dal porto di Livorno poi è possibile raggiungere con pochi minuti di traghetto le isole dell’Arcipelago Toscano: dalla celebre
Isola d’Elba alle meno conosciute, ma bellissime (e ancora intatte dal punto di vista naturalistico) isole di
Capraia e
Gorgona, fino alla piccola
Isola del Giglio, con i suoi due deliziosi borghi di
Giglio Castello e
Giglio Porto.
Livorno a tavola
Livorno vanta una cucina popolare famosa in tutta Italia, a base di pesce povero e cucinato in maniera molto creativa, dove si leggono le influenze delle culture lontane che si sono insediate a livorno, dai sapori arabi alle tradizioni ebraiche.
Cacciucco si, ma non solo: i piatti tradizionali annoverano anche il baccalà e le triglie alla livornese, il riso nero e il bordatino: si possono assaggiare nei tanti ristorantini della Venezia e della zona del Porto, ma io vi consiglio un salto da
Novelli (zona
Antignano, in direzione del
Romito) per una buona mangiata di pesce davanti al mare.
Come in altre località della costa toscana anche a Livorno il cibo da strada per eccellenza è la torta di ceci, che non si sa dove sia nata, ma qui la fanno più buona! Chiamata semplicemente torta, è croccante fuori e bollente e cremosa dentro, e quando viene servita in un pezzo di pan francese e diventa
5 e 5 (in origine erano 5 lire di pane e 5 di torta). Si mangia nelle pizzerie al taglio e si accompagna con le melanzane e la spuma fatta in casa, io vi consiglio i due tortai storici che si contendono il titolo di torta migliore di Livorno,
Cecco (dietro piazza Mazzini) e Gagarin al Mercato Centrale, e il Seghieri (via Ernesto Rossi 19), meno storico ma altrettanto mitico.
Infine una menzione d’onore al
Ponce alla Livornese, un mix di caffè, ruhm, limone e ingredienti segreti che variano da bar a bar, ma il Ponce tradizionale lo potete bere allo storico
bar Civili, frequentatissimo dai livornesi a tutte le ore per un ponce, una partita a carte e un’occhiata alle pareti ricoperte di quadri di pittori macchaioli.
Dove dormire
In centro sono numerose le strutture alberghiere tradizionali come l’
hotel Europa (***) o l’
Hotel Al Teatro di fronte al
Goldoni (***) ed i b&b. Per chi volesse alloggiare in vicinanza del porto e in un ambiente elegante c’è l’hotel
Granduca (****), mentre per chi ama il lusso sfrenato e le atmosfere art nouveau l’indirizzo giusto è il
Grand Hotel Palazzo (*****), proprio di fronte alla Terrazza Ma scagni.
Per i backpackers consiglio
l’Ostello di Villa Morazzana, in posizione decentrata ma ospitato in una bellissima villa immersa nella campagna e ben collegato dai mezzi pubblici.