Opinione dettagliata di barbaraaa
barbaraaa(36)
Monza, Italia99%
Per quanto personalmente abbia vissuto l'esperienza dell'Accademia Navale in un modo "leggermente" diverso da quello del turista curioso in visita all'istituto di formazione militare, mi piace suggerirvi un giro turistico in questa struttura livornese: l'Accademia apre infatti i suoi cancelli non solo ai parenti degli Allievi in occasione del giuramento di fedeltà alla Patria di questi ultimi, ma anche ai curiosi che vogliono visitare i luoghi principali dell'edificio educativo militare oppure partecipare alla Messa nella sua cappella, ossia in maniera molto meno traumatica e più "civile" di come l'ho vissuta io!
E' possibile, dopo aver fatto apposita richiesta, effettuare una visita guidata della durata di un'ora e mezza circa all'interno degli spazi dell'Accademia militare in una qualsiasi mattinata di un giorno feriale dell'anno che non sia compreso tra il 15 luglio e il 31 agosto (periodo in cui la struttura si svuota notevolmente in quanto le classi Allievi vanno per mari in crociera addestrativa).
Accademia Navale10
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Architettura
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Stato
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Significato storico
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L'Accademia Navale di Livorno, scuola per la formazione degli Ufficiali della Marina Militare Italiana, nacque su iniziativa dell'allora Ministro della Marina, Ammiraglio Benedetto Brin, dalla fusione della Scuola di Marina del Regno di Sardegna (con sede a Genova) e della Scuola della Marina Borbonica (con sede a Napoli), a seguito dell'Unità d'Italia.
La finalità dell'Ammiraglio era quella di seguire l'auspicio di Cavour, ossia di ottenere un'unica scuola per gli Ufficiali della Marina da Guerra del neonato Stato in una allocazione geografica centrale per il territorio dello stesso.
L'istituto, costruito sull'area occupata dal Lazzaretto di San Jacopo, dove precedentemente venivano messi in quarantena gli equipaggi provenienti dall'Oriente, venne inaugurato il 6 novembre 1881.
Per l'Accademia Navale, da allora, sono passati tutti gli Ufficiali della Marina Italiana (di cui circa 9.000 dei Corsi Normali, 25.500 dei Corsi di Complemento e 2.500 a Nomina Diretta), eccetto che per tre anni durante la Seconda Guerra Mondiale, quando, a seguito dei pesanti bombardamenti del luglio 1943 sulla città di Livorno, l'istituto fu trasferito dapprima a Venezia, poi a Brindisi.
L'opera di ristrutturazione dei danni causati dalla guerra richiese una ventina d'anni, durante i quali vennero annesse varie aree all'istituto originario che si aggiunsero all'area del Lazzaretto di San Leopoldo (precedentemente inutilizzato in base alla sua funzione originaria, ma adibito a carcere), già annesso nel 1913.
E' datata 1966 l'aggiunta del Palazzo Studi, corpo separato dall'area principale dell'Accademia, in cui si trovano aule per le lezioni, laboratori e addirittura un planetario (uno dei ricordi più belli che conservo dell'esperienza in Accademia... non accessibile, però, ai visitatori, ma solo agli Allievi!).
Attualmente l'area dell'Accademia Navale è di circa 215.000 metri quadri, comprendenti vari edifici adibiti agli usi più disparati (dalla piscina ai magazzini di vestiario, dalle camerate alle aule, dall'infermeria ai corpi di guardia...).
Il suo cuore è però l'enorme edificio a tre piani cui si accede dal viale alberato, dopo aver varcato l'imponente cancello di San Jacopo.
La visita guidata comincia con un giro nella Sala Storica dell'Accademia, dove medaglie di ogni genere, registri di corsi allievi datati Ottocento, bandiere, velieri in scala ridotta, ingranaggi di vario tipo, orologi storici, reliquie, sciabole, gradi e uniformi di personaggi illustri (tra cui quelli di Umberto I) e addirittura un plastico dell'Accademia la fanno da padrone.
Segue la visita alla Galleria Allievi, nel corpo principale dell'istituto.
L'edificio cuore dell'Accademia, costituito da tre rami perpendicolari tra loro, a forma di U racchiude una grande piazza d'armi che si affaccia direttamente sul Tirreno.
Sul lato principale della costruzione spicca una torre quadrata con un orologio e, internamente, un frontone su cui campeggia un'enorme scritta "Patria e onore" che convincerebbe al patriottismo anche i più dissidenti (come la sottoscritta!!!).
Questo lato, frontale al Tirreno, non è occupato da alcuna costruzione, ma spicca su esso un brigantino (veliero che veniva utilizzato come cargo o nave di scorta) interrato, utilizzato dagli allievi dell'Accademia per esercitarsi sulle sue sovrastrutture a manovrare le vele.
Uno degli altri due lati comprende, a piano terra, alcune aule studio e bagni, oltre che la cappella e piccoli uffici di segreteria o di sezioni veliche. L'altro lato comprende invece i vani mensa.
Il tutto affaccia sulla cosiddetta Galleria Allievi, ove vengono effettuate le adunate giornaliere in schieramento ad intervalli di tempo regolari.
Su un lato del piazzale l'accesso all'immensa Aula Studio, nella quale i futuri Ufficiali hanno i propri banchi assegnati per studiare e per conservare il proprio materiale didattico.
Accanto all'Aula Studio l'accesso, mediante la galleria, ai piani superiori, suddivisi in camerate.
Quella femminile è enorme (circa 70 letti), con bagni in comune, docce in comune e lavabi dedicati uno ciascuno ad ogni persona: bisognava appenderci l'asciugamani con la scritta "Marina Militare" in modo così preciso che farlo con squadrette accoppiate forse sarebbe stata l'unica soluzione!!! Ma il turista curioso non viene condotto in questi ambienti tanto particolari.
La visita prosegue successivamente nella Biblioteca dell'Accademia e si conclude nel cosiddetto Palazzo Studi, ove varie aule, strutturare a mo' di aule universitarie, consentono agli Allievi di seguire i corsi di vario genere relativi alla vita marinaresca e militare.
Di fronte all'ingresso dell'Accademia, su Viale Italia, (ma raggiungibile anche mediante un sottopassaggio comunicante con l'interno dell'Accademia) uno stadio a disposizione degli Allievi per le attività ginniche di tipo corsa, pallavolo, pallacanestro ed equitazione. Questa zona non è mostrata ai visitatori (e mi pare che non sia presente neanche - come tutto il complesso militare - su Google Map!).
Un'altra zona molto bella e particolare dell'Accademia, anche se non visitabile dai turisti è il porticciolo (sempre comunicante con la zona Studio) da cui partivamo per le nostre regate in barca a vela o per vogare: le barche, il mare, gli allievi in pantaloncini blu e magliettina bianca... quanti ricordi!!!