Opinione dettagliata di Siero
Siero(30)
Roma, Italia97%
prima volta al di là dell'oceano per entrambi, io Valeria, la sognatrice e lui Matteo, il giocatore..
dopo quattro giorni nella grande mela arrivo il momento di Las Vegas, una città che per tutti era oltre l'immaginabile..
le battute di amici e parenti eran sempre quelle: " ah ma come mai Las Vegas, non è che tornati sposati?" ed io essendo come ho detto Sognatrice, forse ci ho anche sperato..ma alla Sin City e sopratutto a Matteo, per me si può chiedere solo una cosa, UN BRIVIDO.
in aereo non riuscivo a prender sonno, o nemmeno semplicemente a rilassarmi, volevo vedere fuori dl finestrino, cercavo le "luci" di cui parlano tutte le guide, e ogni qual volta vedessi una distesa luminosa la scambiamo innocentemente per lei, Vegas..ignara di cosa intendessero davvero con "LUCI" , fino a che un abbaglio non mi lascia piu' dubbi, sveglio Matteo al mio fianco-"Guarda..&quo t;- una macchia enorme di colore fluorescente usciva fuori prepotente dal nero del deserto, che mai come nel nevada, sembra esistere per l'unica ragione di privileggiare Lei e non distrarre nessuno dai suoi colori o dalle sue illusioni, come una prima donna a teatro.
Las Vegas ci accoglie di notte, nel momento dunque, in cui ancora assonnata inzia ad aprire gli occhi,
" Tassista ci porti in Hotel, ci porti al Bellaggio!"
non potevamo scegliere un albergo qualsiasi a las vegas, dovevamo essere proprio li, in quello che considero il centro di gravità permanente, di ogni persona che nelle vene scorra sangue adrenalitico.. se lei Las Vegas, è una prima donna di teatro, lui il Bellaggio è un lord d'altri tempi, un uomo dal fascino antico, elegante e terribilmente astuto, si lascia amare senza che lui si innamori mai di nessuno..
la nostra stanza è al 24esimo piano, si apre la porta e una vetrata enorme ci catapulta sulle fontane in festa, che sembrano ballare davvero sulle note di Bocielli..
quella stanza, bellissima, curata nei dettagli con minuziosa ricerca e voglia di stupire, ci ha coccolati per tutto il soggiorno, a partire dal cioccolatino che ogni giorno trovavamo sul cuscino, ai prodotti da bagno di ottima qualità, ai marmi di carrara, alle lenzuola sempre pulite e profumate..
ma ora passiamo al piano terra, e non parlo dei suoi ristoranti inn, o dei suoi negozi Chanel Dior o Armani, e non parlo nemmeno di quel fantastico cafè con la cascata di cioccolato e ottimi muffin ai frutti di bosco, io sto parlando del BLACK AND RED..IL CASINO!
Iin principio è timidezza quella che senti, titubante cerchi posto intorno al tavolo, c'è altra gente vicino, che immagini stia li da ore, ognuno per i motivi piu diversi, c'è chi come te è in cerca di un "sussulto" chi è disperato, chi semolicemente è annoiato..li guardi e vuoi metterti in mezzo ai loro influssi, aspetti l'attimo, aspetti quel numero che ti scivola dentro, che ti sconvolge in un istante e ti lascia dire : 32 ROSSO..una fish, due o forse tre, trattieni il respiro, guardi i movimenti degli altri, pensi sta volta tocca a me me lo sento, la pallina scivola veloce poi la voce del crupier " no more bets" il rumore sordo della pallina che corre operaia su quel tondo di legno si fa sempre piu fioco, non guardi, fissi il numero , i giochi sono fatti, c'è chi sbuffa, chi si incazza, ti volti in un attimo prima che il crupier parli e che con un segna numero allunghi la mano e lo appoggi li: 32 ROSSO..
forse è la magia dei principianti, o forse è ancora piu semplicemente fortuna.. però la roulette del casinò ci ha restituito Las Vegas e New york, con gli interessi.
la cosa importante è capire quando quel flusso finisce, quando annoiato da te cerca un altro Corpo o un'altra Vita e quindi ti abbandona e non c'è niente da fare i tuoi numeri si nascondano e si fanno aspettare troppo come una Sposa Maleducata..
punti sul 17 esce il 16, cerchi il 6 esce il 36, confidi nel 18 ma è doppio zero..c'è rabbia c'è sospetto c'è incredulità, aspetti un segno aspetti quella viscerale voce che ti fa muovere la mano con la tua ultima fish a diposizione, hai perso tutto e vuoi tentare, la ruota gira gli altri hanno puntanto è tutto un insieme di mille colori quel tavolo non c'è un numero che è stato lasciato scoperto, pensi è fatta, è l'ultima chans, domani torno a Roma, basta, la pallina è sempre piu lenta e inizia zomettare cercando rifugio e allora lui mi guarda io faccio un cenno con la testa..-" vai, tutto sul 32"
" no more bets please" quello è il nostro numero, ridiamo divertiti, " dai pensiamo è solo un gioco che fa" ma nessuno dei due ci crede veramente, noi vogliamo vincere, vogliamo fregare quel posto, vogliamo vincere il fato, vogliamo ubriacarci di "impossibile", è come sentirsi potenti, sfuggire al controllo di Dio e decidere al suo posto...il crupier svolge solo il suo lavoro, non può farti vincere e non può farti perdere lui può solo poggiare il segna numero: 32 ROSSO!
Forse, come ho gia detto è solo magia, a noi è andata bene, Las Vegas non ha deluso le nostre aspettative ci ha lasciato fare, affettuosa e clemente come una mamma che vuole farsi perdonare di qualcosa..
un viaggio che sicuramente consiglierei, un hotel che probabilmente una volta nella vita va visto, e un casino che tutti vorrebbero sfidare..
quindi buona sfida, e godetevi un brivido, per qualche giorno PECCATE...
Bellagio10