[31.12.2008] L'autore racconta brevemente la storia dell'hotel, ricavato da un "edificio di base" di una funivia, di epoca fascista, ristrutturato e "ben riattrezzato" all'interno, con ambienti "vetrati", che rendono il panorama "parte integrante dell'arredo".
Descrive le stanze, "ben arredate" in una maniera "semplice ma completa".
Passa poi a descrivere il ristorante bar, "aperto anche al pubblico esterno", con una enorme sala per banchetti o conferenze che può ospitare circa "280 persone" sedute, o 500, se si tratta di un buffet.
Elogia il personale, ed il direttore: sono tutte persone "gioviali e cordiali", in particolare le due addette alle pulizie di origine rumena, attente, servizievoli, sempre pronte a dedicare "tutta la loro attenzione" alle richieste dei clienti.
La qualità della cucina, a giudizio dell'autore, è "ottima": i menù offrono una vasta scelta di piatti, cucinati con ingredienti "buoni", in modo "non banale e neppure troppo ricercato".
Anche le bevande, il cui prezzo non incide più di tanto sul costo del menù, sono buone, in particolare il vino, un "Montepulciano d'Abruzzo ben scelto".
Non manca di giudicare ottima la posizione dell'hotel, a breve distanza da sentieri, piste da sci, nonchè dall'uscita dell'autostrada.
Alla fine elenca in breve i vantaggi dell'hotel: ambiente "familiare e gradevole", ottima posizione, "confort", "buona cucina".
Gli svantaggi? Le "poche stanze", solo 21!
Questa opinione è un´interpretazione dell´autore sopracitato