Opinione dettagliata di gipsynan_1971
gipsynan_1971(40)
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Ogni volta che mi trovo davanti alla maestosità di Santa Sofia (Aya Sofya) mi colpisce la sua struttura esterna piuttosto pesante, a causa delle continue trasformazioni architettoniche che si sono sovrapposte durante i secoli. Questa fu, per un milennio, la costruzione più grande del mondo realizzata con lintento di simboleggiare la potenza e la ricchezza degli imperatori bizantini.
Oggi museo, la moschea era stata costruita su una precedente basilica bizantina, a sua volta eretta sui resti di una precedente chiesa. Dopo che, durante la Rivolta di Nika nel 532, venne distrutta la precedente chiesa, Giustiniano commissionò agli architetti Antemio di Tralle ed Isidoro di Mileto la costruzione di un edificio che fosse unico nell impero bizantino per dimensioni ed elementi stilistici. L edificio fu eretto in cinque anni, ma vent anni più tardi in seguito ai molti terremoti la cupola crollò e la ricostruzione fu commissionata ad Isidoro il Giovane, nipote di uno degli architetti originari. Fu quest ultimo ad innalzare i contrafforti esterni, oltre alla stessa cupola, probabilmente rimosse anche le vetrate presenti nelle arcate dei timpani sui lati nord e sud contribuendo così a quella chiusura che crea la caratteristica penombra che si ha all interno.
La chiesa venne profanata nel 1204, quando i soldati cattolici della IV Crociata la saccheggiarono, frantumarono l altare, strapparono gli arazzi, trafugarono i preziosi ornamenti e fecero cantare e ballare al suo interno una prostituta.
Hagia Sophia - Basilica di Santa Sofia10
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Atmosfera
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Architettura
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Il 29 maggio 1453 Maometto il Conquistatore interruppe l ennesimo saccheggio, fece sgombrare ledificio dalle reliquie cristiane e vi celebrò il suo primo ufficio il venerdì seguente. La chiesa divenne così una moschea, all edificio fu aggiunto inizialmente un minareto in legno sostituito alla fine del XVI sec. quando fu affidato il restauro dell edificio a Mimar Sinan il quale trasse grande ispirazione proprio da Aya Sofya per ogni sua costruzione nel tentativo di superarne l'audacia tecnica.
Nel XIX sec. furono restaurati i mosaici, ma furono nuovamente coperti per non urtare la sensibilità dei fedeli musulmani. L edificio continuò a fungere quale moschea fino al 1932 quando subì un nuovo restauro. Due anni dopo venne riaperto come museo.
L interno è grandioso. Varcati i portali si rimane colpiti dalla maestosità della cupola che la sovrasta, decorata con milioni di piccole tessere dorate. In una navata laterale c è la colonna piangente resa celebre da una leggenda del 1200 secondo cui qui sarebbe apparso San Gregorio Taumaturgo. Interamente rivestita di rame presentava una fessura nel marmo in cui è usanza infilarvi un dito esprimendo un desiderio: è credenza popolare che se il dito esce umido il desiderio si realizzerà. Nelle gallerie superiori sono ancora conservati alcuni mosaici bizantini raffiguranti personaggi sacri straordinarie testimonianze cristiane conservate all interno di una moschea a testimonianza di un rispetto tra le due religioni che gli uomini avevano dimenticato. Degni di nota: il mosaico sulla parete est della galleria sud raffigurante il Cristo affiancato dall imperatore Costantino (si ritiene sia Costantino IX Monomaco) e dall imperatrice Zoe; il mosaico della Vergine con Bambino tra l imperatore Giovanni II Comneno e l imperatrice Irene; quello della Vergine con Bambino nell abside e quello della Vergine con Bambino fiancheggiati da due imperatori nel vestibolo dei Guerrieri (l attuale uscita).
Del periodo in cui Aya Sofya fu moschea rimangono: un mihrab, nicchia che nelle moschee indica la direzione de La Mecca e della preghiera; un mimber, pulpito dal quale limam pronuncia le proprie omelie; una loggia imperiale e grandi medaglioni di legno che rievocano i nomi sacri dellIslam (Allah, il profeta Maometto ed i primi quattro califfi).
È innegabile, Aya Sofya è sicuramente uno degli esempi architettonici più emozionante del mondo antico che stupisce con l ordinata sequenza di forme che si rivela agli occhi del visitatore. Lo stupore cresce alla vista dei ricchi marmi policromi delle pareti e delle colonne per non parlare della grande impressionante cupola che pare volteggiare nel vuoto. Semplicemente unica!!