Torre San Vito

Via Flacca kilómetro 22,150 04024 Gaeta Italia
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  • Serapo
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    Serapo

    • Gaeta, 0,7 km da: Torre San Vito
    • 74 74 / 100 Recensioni Recensioni: 985
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Gamma di prezzi

da ‎5€ a

Nome

Torre San Vito

Indirizzo

Via Flacca kilómetro 22,150, 04024, Gaeta Italia | 5,7 km dal centro | Vedi sulla mappa
Telefono: +390(771)744388 | Fax: | Homepage ufficiale

I 9 servizi più importanti dell'hotel

  • Wi-Fi
  • Parcheggio
  • TV
  • A/C
  • Terrazza
  • Piscina
  • Spa
  • Bar dell'hotel
  • Cassaforte

Arredamento della stanza

  • Bagno con doccia,
  • Finestre apribili,
  • TV,
  • Riscaldamento,
  • Aria condizionata,
  • Minibar,
  • Scrivania,
  • Salotto

Servizi dell'hotel

  • Parcheggio,
  • Giardino/Parco,
  • Terrazza,
  • Ristorante,
  • Accesso diretto alla spiaggia,
  • Ombrelloni,
  • Sdraio,
  • Bungalow

Valutazione complessiva
Valutazione trivago Rating Index™ basato su 297 recensioni presenti sul web
79/100

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    79/100
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Museo Duca di Martina

Museo Duca di Martina

L'estesa Villa Floridiana (Vomero) fu acquistata nel 1817 dal re borbonico Ferdinando IV che, dopo alcune modifiche, la destinò come residenza della moglie morganatica Lucia Migliaccio di Partanna, duchessa di Floridia. Nel 1919 il bel complesso fu però acquistato dallo Stato Italiano che poco dopo utilizzò l'edificio neoclassico per la sistemazione delle importanti collezioni del Duca di Martina (1829-91) che nel frattempo erano pervenute, per donazione, alla città di Napoli. Il museo è specializzato in arti decorative ma la parte più cospicua di quanto esposto è formata da porcellane e ceramiche provenienti dalle antiche manifatture di Capodimonte, Meissen e Napoli anche se sono ben rappresentati antiche porcellane cinesi, avori, smalti di Limoges, vetri, particolari oggetti in tartaruga (conferiti anche in tempi successivi dagli eredi del citato Duca). In alcune stanze sono visibili quadri di scuola napoletana. Il giardino circostante funziona anche come parco pubblico, il museo statale è invece aperto tutti i giorni dalle 8 alle 14 (escluso il martedi).

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Porto di Ischia

Porto di Ischia

Il porto d’Ischia, è il principale porto dell’isola e si estende con una caratteristica forma circolare. Originariamente era un lago e veniva chiamato lago del Borgo, del Bagno o Pantaniello. Circondato da colline, secondo Plinio si è formato tra il IV e il III sec. a.C. dal cratere di un vulcano riempitosi d’acqua. Utilizzato per l’allevamento di pesci, il lago venne trasformato in porto da Ferdinando II che nel 1853 ne affidò il progetto a D. Luigi Oberty e a Domenico Milo. I lavori furono diretti dal Cavalier Camillo Quaran e il porto venne inaugurato nel 1854 alla presenza dello stesso Ferdinando II, nei pressi del quale teneva la sua residenza. Nel porto oggi attraccano aliscafi, traghetti, barche private e pescherecci. Sulla sua riva destra, in quelle che una volta erano le case dei pescatori, sono presenti ristoranti, taverne, locali notturni e bar. Sul lungomare vi sono giardini, alberghi e boutique. Da qui è facilmente raggiungibile la zona di Ponte caratterizzata dalla presenza di vicoli, case antiche e botteghe artigiane.

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Catacombe di San Gennaro

Catacombe di San Gennaro

La catacombe di San Gennaro si compone di due livelli. Tra la fine del II e gli inizi del III secolo si inizia ad utilizzare un primitivo ambiente che poi viene ampliato fino ad arrivare al secondo livello. Questo antico sepolcro è famoso anche per gli affreschi sulla volta. Gli elementi maggiormente caratterizzanti la catacomba superiore, sono la piccola "cripta dei vescovi" e la maestosa "basilica maior" che è a tre navate e conserva numerosi affreschi ed è scavata interamente nel tufo. Visite guidate ogni ora dalle 10.00 alle 17.00 mentre la domenica dalle 10.00 alle 13.00 Accesso facilitato per persone con handicap Queste catacombe sono considerate le più importanti di tutta la zona napoletana.

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