[25.03.2009] Carlo Caselli nel libro "Toscana Insolita e Segreta" dedica alcune pagine alla Cattedrale di Firenze, "capolavoro" noto a livello mondiale, illustrandone alcuni angoli particolari, segreti e poco conosciuti.
Descrive la costruzione della cupola dalle "gigantesche dimensioni" che richiese un cantiere innovativo all'epoca e di cui ora rimangono "poche testimonianze", tra cui due "argani in legno".
Altri particolari che Caselli indica interessanti da notare durante la visita sono una lastra "tonda in marmo bianco" posta dove nel 1600 cadde la lanterna della cupola, la "testa di toro" che decora la porta della Mandorla, le colonne "sostenute" da una leonessa e da un leone della porta di Balla, l'autoritratto "nascosto" di Cassioli, l'iscrizione della famiglia Bischeri ed, infine, il "sasso di Dante", su un muro di fronte alla Cattedrale, una lapide ricorda il luogo dove il poeta amava "contemplare" i lavori di costruzione di Santa Maria del Fiore.
L'autore dà indicazioni anche sugli orari ed i prezzi di visita ed avverte che se si vuole salire alla cupola occorre tenere presente i 463 gradini.
(ed.Jonglez, anno 2008, "Toscana Insolita e Segreta", Carlo Caselli, "L'argano della Cattedrale", pagg.25-29)
Questa opinione è un´interpretazione dell´autore sopracitato