Opinione dettagliata di fata73
fata73(39)
poggibonsi, Italia99%
Mi sono recata a Douai durante il mio soggiorno a Lille nell’inverno di quasi 3 anni fa. Io e il mio partner (allora ragazzo, oggi marito) siamo arrivati a Douai da Lille in autostrada (gratuita) in circa 30 minuti, la distanza tra le due città è breve, ma il traffico è notevole, soprattutto di mezzi pesanti. Appena entrati in città abbiamo trovato parcheggio nelle vicinanze del tribunale( mio marito doveva andare in Tribunale per una causa in appello) e subito abbiamo visto il beffroi: la torre campanaria tipica delle Fiandre, simbolo del potere civico. Il beffroi di Douai è uno spettacolo, tra i più belli che ho visto durante il mio soggiorno in quelle zone ( tenete conto che praticamente ogni cittadina del Nord Pas de Calais e del sud del Belgio ne ha uno). Questo beffroi è stato iscritto al Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'Unesco (insieme ad altri 22 beffrois).
Forse meglio delle mie parole sono quelle che ha scritto Victor Hugo in una lettera alla figlia Adele del 1837, in occasione della sua visita a Douai.
"Una torre gotica con un tetto in ardesia che si compone di una moltitudine di piccole finestre coniche, su ogni finestra una banderuola, ai 4 punti cardinali una piccola torre, sulla punta un leone che gira con una bandiera tra le zampe; e da tutto questo insieme così divertente, folle, vivente, nasce un concerto di campane . "
Ci sono infatti 62 campane che creano ogni sabato dei concerti incredibili, i suonatori di queste campane si susseguono da 35 generazioni ( dal 1391)!!!. Io ho sentito una riproduzione di questi concerti eseguita da un suonatore ambulante che aveva un camioncino con la scritta "Carillon de Douai" : bellissimo!!!
Il beffroi è stato ripulito per cui brilla nel suo biancore, l'Hotel de Ville a cui è annesso, invece risulta sporco, anche se la sua architettura è notevole, in stile gotico flamboyant. L’hotel de Ville ha un grande cortile a cui si può accedere sia dalla parte posteriore, rue de Minimes, sia dalla strada principale , rue de la Mairie, appunto, su cui si affaccia anche il beffroi.
La facciata principale dell’Hotel de Ville ha al primo piano un serie di finestre bifore con lo stemma della città. Molto particolari anche i tre portali, uno più grande e due laterali più piccoli che si trovano sia a destra che a sinistra del beffroi. Davanti vi si trovano dei porta fiori posti in alto, come dei lampioni, che ingentiliscono la facciata stessa, che risulta molto austera.
Ci si rende conto della grandezza dell’Hotel de Ville quando si entra nel cortile, perché lateralmente vi sono due bracci, uno da un lato e l’altro dall’altro del troncone centrale. Il tutto risulta molto simmetrico e gradevole. La parte che dà sul cortile non è in marmo, come la facciata , ma in mattoni rossi. Dalla parte destra del cortile si arriva alla splendida sala delle Feste, al primo piano, a cui si accede attraverso una magnifica scalinata, ho visitato questa sala, mentre invece l’adiacente sala Gotica, purtroppo, era chiusa.
Municipio e Campanile9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Architettura
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Stato
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Significato storico
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L'accesso a questi monumenti è molto semplice, si trovano proprio nel cuore della cittadina. Si può trovare parcheggio a pagamento nelle vie adiacenti, vi sono delle macchinette in cui mettere della moneta.
Oltre a visitare l'hotel de Ville e il beffroi ( si può salire in alto a 40 m e vedere tutta la città, cosa che però non ho fatto) si possono visitare nelle vicinanze anche il Parlamento delle Fiandre, sul Quai Saint-Mauraund proseguendo verso destra, andando invece dalla parte opposta si arriva alla Place d'Armes, una piazza moderna dotata di sculture e fontane, dove si trova anche l'ufficio di informazioni turistiche.
Il significato storico dell'Hotel de Ville e sopratutto del beffroi è notevole, in quanto il beffroi è stato costruito a partire dal 1390 come simbolo dell'autonomia comunale di Douai, che era divenuta centro strategico delle Fiandre già dalla fine del XII secolo, grazie alla sua produzione di tessuti. La città era, inoltre, un importante mercato di cereali.
Per quanto riguarda lo stato di questi momumenti, come ho detto, il beffroi è perfettamente conservato, mentre l'Hotel de Ville, avrebbe bisogno di un restauro della facciata.
In conclusione, forse, qui in Italia, nessuno ha mai sentito parlare di Douai, ma è stata per un periodo capitale delle Fiandre, è sede universitaria, unica sede della Corte d'Appello del dipartimento Nord, è la città detta dei "giganti" perchè, in occasione di una festa vi sfilano grandi giganti di cartapesta. Se vi trovate sulla strada per Bruxelles magari può essere una tappa alquanto insolita o se vi capita come sede universitaria nell'ambito del programma di scambio Erasmus, potrete avere occasione di visitarla e di apprezzarla.