Opinione dettagliata di ontheroad
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cuneo, Italia95%
Il progetto del parco fluviale di Cuneo nasce alcuni anni fa, magari se ne parlava da molto tempo ma l'inaugurazione della pedancola, ovvero il ponticello riservato allattraversamento a piedi del fiume Stura ricostruito per sostituire il precedente, crollato in seguito allalluvione del 2000, non è certo più vecchio di 2 anni. E la pedancola è, in un certo senso, il cuore del parco fluviale.
Un ponte creato per essere attraversato a piedi o in bicicletta, immerso nel verde di stradine e sentieri a pochi passi dal centro della città. Un po' come una porta segreta per scendere (ed in effetti, bastano due scalinate e dal centro di Cuneo Vecchia si raggiunge immediatamente il parco fluviale) non tanto in un parco, ma in una natura estesa che si sta cercando di curare e di proteggere come un piccolo parco. Insomma, il progetto è ambizioso, prevede la realizzazione (qualche strada deve ancora essere terminata) di ben 100 chilometri di piste percorribili a piedi e in bicicletta in un intreccio di percorsi volti a collegare Cuneo con i centri abitati vicini quali Borgo San Dalmazzo, Cervasca, Vignolo, i Ronchi e molti altri ancora.
Parco Fluviale10
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Varietá di vegetazione
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Grado del riposo
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Disseminate lungo il parco vi sono alcune aree attrezzate per i pic nic, con il progetto di allestirne altre permettendo di creare nuovi punti attrezzati dotati di acqua, tavoli e panchine e servizi igienici per poter accogliere chiunque, con un occhio di riguardo per le esigenze di chi ha una ridotta capacità motoria.
Quello del parco fluviale è un progetto esteso che convoglia in se anche i molti impianti sportivi, oltre alle piscine, ai campi di pattinaggio, di calcio e gli altri impianti preesistenti sono stati creati nuovi circuiti per lo sci di fondo (o meglio, si tratta di anelli adatti ad essere percorsi in assenza di neve) e di circuiti per le biciclette.
Rilevanti anche i progetti per fare conoscere e apprezzare il parco nelle scuole, grazie a laboratori che si rinnovano spesso e che hanno permesso, ad oggi, di affrontare esperienze di tipo orto-botaniche e di approcciarsi al mondo delle farfalle.
Insomma, tanta voglia di fare, questo è quello che emerge.
E tanti volontari che collaborano perchè il parco sia davvero un posto per tutti, senza catene di chiusura e senza orari, con la cultura dell'educazione che lo vuole mantenere pulito, permettendo a tutti di goderne al meglio.