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La Pasqua Ortodossa non capita lo stesso giorno di quella cattolica, c è un calendario diverso anche se sempre basato sulle fasi lunari. Ogni 5 anni solo una volta capitano lo stesso giorno, altre 3 volte a distanza di una settimana, una volta invece con 5 settimane di differenza.
La Pasqua a Corfù è una grande festa. Si svolge nella tarda primavera, il clima è mite ma non caldo. Numerose le attrazioni da vedere: tradizioni ortodosse ma anche pagane che si ripetono ogni anno dal lontano 150
[di più]La Pasqua Ortodossa non capita lo stesso giorno di quella cattolica, c è un calendario diverso anche se sempre basato sulle fasi lunari. Ogni 5 anni solo una volta capitano lo stesso giorno, altre 3 volte a distanza di una settimana, una volta invece con 5 settimane di differenza.
La Pasqua a Corfù è una grande festa. Si svolge nella tarda primavera, il clima è mite ma non caldo. Numerose le attrazioni da vedere: tradizioni ortodosse ma anche pagane che si ripetono ogni anno dal lontano 1500, spesso sfidando chi era al potere nel corso dei secoli. Polo d'attrazione per moltissima gente, turismo nazionale soprattutto, quindi purtroppo i prezzi, soprattutto degli alberghi, sono parecchio alti rispetto al resto dell anno.
Sono tanti ancora gli ortodossi, anche giovani, che fanno digiuno durante la quaresima in preparazione della pasqua; di solito evitano di mangiare carne, anche se c è qualcuno che fa ancora digiuno come si faceva una volta. Poi, le varie manifestazioni durano due settimane, iniziando la Domenica delle Palme e finendo la Domenica in Albis; anche le scuole rimangono chiuse per due settimane, a partire del weekend che precede la Domenica delle Palme.
La mattina della Domenica delle Palme ha luogo la processione più lunga di tutto il periodo pasquale, in onore di San Spiridione che proprio in quella domenica salvò l isola dalla peste nel 1630. Si parte dalla chiesa di San Spiridione alle 11.00 e si segue la linea delle vecchie mura della città, dalle quali il Santo aveva allontanato il morbo. E' una processione cara a tutta l'isola e non solo alla capitale, infatti è l unica volta durante l'anno che partecipano tutte le quattordici filarmoniche dell isola di Corfù.
Durante la settimana santa, iniziano le preparazioni per il festeggiamento della Pasqua. Il Mercoledì Santo nel Teatro Comunale c è sempre un concerto di musica ecclesiastica. Il Giovedì Santo invece si ascoltano i Dodici Vangeli nelle varie chiese.
Nel Venerdi Santo é tradizione che tutte le chiese portino in processione l' Epitafio, cioè l'icona di Cristo Sepolto, preceduto da un coro o da una banda che suona una marcia funebre. Le processioni iniziano nel primo pomeriggio nelle varie parrocchie e proseguono fino alla sera.
Alle 21.00 esce la processione del Duomo Cattolico attorno alla piazza del Municipio.
Alle 22.00 invece inizia la processione della cattedrale ortodossa o Mitropolis, che è la più suggestiva. Partecipano tutte le scuole della capitale, tutti i gruppi scout e soprattutto le tre Filarmoniche della città al completo; si inizia con la filarmonica Kapodistrias che suona in successione durante il tragitto l Elegia funebre, la Sventura di Mariani e la Marcia Funebre di Chopin; si prosegue con la Mantzaros che suona la Marcia Funebre di Verdi; e si termina, subito prima dell immagine dell Epitafio, con i quasi 300 membri della Filarmonica Vecchia e il suggestivo Adagio di Albinoni; da brividi anche per uno non amante della musica. La processione si chiude col Coro Comunale che canta Ai Genaie Pasai, un cantico bizantino di lode al Cristo sepolto.
Sabato Santo invece inizia con la processione dell Epitafio di San Spiridione alle 9.00; processione che si fa dal 1550 per la scampata carestia e che si fa di Sabato e non di Venerdì, perché durante la dominazione Veneziana era proibita l'uscita degli Epitafi durante il Venerdì Santo. Tragitto diverso rispetto alla processione della sera prima, ma stessa suggestione e stessi brividi, con le tre filarmoniche di Corfù che danno il meglio; Marcia Funebre dall Eroica di Beethoven per la Kapodistrias, Calde Lacrime di Micheli per la Mantzaros e soprattutto il meraviglioso Amleto di Faccio dalla Vecchia Filarmonica.
La processione finisce verso le 10.40, appena in tempo per spostarsi, folla permettendo, verso una qualsiasi delle strade principali della città vecchia. Ma attenzione, non mettetevi sotto le finestre! Alle 11.00 esatte, un boato scuote la città; è la Prima Resurrezione e dall alto cadono i Botides. Sono brocche di cotto buttate dalle finestre di tutte le case, un usanza pagana che deriva da un versetto del vangelo. Si buttano piene d acqua, sia per fare più rumore che per evitare che ci siano vittime, perché con l acqua dentro i pezzi rotti non vanno a finire molto lontano. Dopo la prima resurrezione le varie bande si riversano nelle strade, adesso però suonando marce gioiose.
La sera, per i cattolici c è la messa della resurrezione al Duomo; finisce poco dopo le 23.00 e cosi c è tempo per andare tutti alla Spianada, la piazza principale della capitale. Alle 24.00 il Vescovo Ortodosso dice il Cristos Anesti, Cristo è Risorto, dando inizio a uno spettacolo di fuochi d artificio, con la partecipazione come sempre delle bande che suonano. Solo dopo si torna a casa per la cena della vigilia.
La Domenica di Pasqua alle 7.00 di mattina e chiaramente per chi non è rimasto sveglio tutta la notte, ci sono le processioni delle varie parrocchie con l icona della resurrezione. E poi, pranzo pasquale; agnello allo spiedo e pranzo spesso all aperto, tempo permettendo, con canti e balli fino a sera.
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