Opinione dettagliata di VAGABONDELE
Chi arriva per la prima volta a Cochem non può non notare questo meraviglioso Castello che, pur sembrando antichissimo, in realtà è una fedele ricostruzione avvenuta ad inizio secolo durante un particolarissimo periodo per cui la Germania, cercava di ricostruire un'identità storica propria!
Devo essere sincera ci sono riusciti perfettamente!! Il Castello è posizionato sulla collina che domina il paese di cui sembra un fiero guardiano e gode di una splendida vista sulla Mosella che scorre lentamente ai suoi piedi: per arrivarci occorre inoltrarsi nel cuore di questo piccolo centro della Renania quindi svoltando a destra dalla piazzetta della fontana si inizia la salita che nell'ultimo tratto è ripidissima e... chiusa al traffico!
Il sole è caldissimo e mentre saliamo lentamente al castello, vediamo che tutta e dico tutta la collina su cui si erge è ricoperta di vigneti, ogni filare è posto con meticolosa precisione a distanza regolare.
Al nostro arrivo ci accoglie un simpatico guardiano di latta che in una mano tiene una lancia con l'effige della casata! Subito dopo la biglietteria che è posta nel negozio che vende di tutto un pò.
Facciamo il biglietto 4.5 euro per adulti, 3 euro per bimbi dai 4 ai 12 anni, assolutamente gratuito per persone con più di 65 euro e per chi - beati loro non hanno ancora compiuto i 4 anni!!!
La visita è guidata e anche qui come in tutta la regione non è prevista la spiegazione in Italiano, per cui veniamo liquidati con un foglietto rosa con un elenco delle cose che vedremo in un italiano piuttosto approsimativo. Pace, useremo il nostro inglese scolastico!
La visita inizia dalla sala da pranzo dove tante belle maioliche di Delft sono esposte sulle credenze intagliate, le pareti sono ornate riccamente e in alcuni tratti ricoperte di figlie d'oro zecchino, non si può dire che abbiano badato a spese!!
Subito dopo la guida ci invita a lasciare la sala per passare alla sala gotica e anche qui mobili intarsiati con avorio e tartaruga - all'epoca non erano ancora salvaguardati - madreperla e in alcuni tratti anche metalli. I ritratti alle pareti sono davvero inquietanti.. di certo il Conte Palatino nipote dell'Arcivescovo Principe Elettore di Treviri - l'unico che qui abbia realmente soggiornato -non era una gran bellezza!
La sala successiva prevista dalla visita è quella Romanica con volte a croce e un passaggio per cui la guida non dà moltissime informazioni mentre si sofferma a lungo nella sala di caccia qui sono esposte boccali di peltro, vetri a piombo e una meravigliosa porta che per essere aperta necessita di ben 42 scatti di serratura.. si avete letto bene, per aprirla occorre quasi un quarto d'ora!!
Passata la porta meraviglia della meraviglia: la sala dei Cavalieri è una meraviglia! Qui un tempo erano conservati due famosissimi quadri: La Danae e Il Ratto delle Sabine ora esposte al Prado di Madrid - la guida dice che facevano parte del debito pagato dalla Germania alla Spagna a titolo di indenizzo per quanto subito durante il secondo conflitto mondiale.
L'ultima sala che visitiamo è quella delle sala d'armi dove sono esposte armi antiche e le armature: una curiosità un'armatura media nel XVI secolo corrispondeva al valore di una mandria di 45 vacche!! Con lo sguardo scorriamo alabarde, asce corte e larghe, pezzi di armatura da destriero e tante altre tipologie di armi. Da questa sala si arriva ad un meravigliso balcone che regala una vista impagabile sulla Mosella e sul centro cittadino!!
Bello davvero bello!
Reichsburg Cochem9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Architettura
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Stato
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Significato storico
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La strada che conduce al Castello è particolarmente ripida e mette a dura prova i visitatori e praticamente inaccessibile alle persone diversamente abili e a mobilità ridotta...
Anche se il Castello è una fedele ricostruzione di una pre-esistente rocca fortificata medioevale, gli arredi, gli oggetti esposti e tutti i tendaggi sono originali, recuperate da altre strutture analoghe sopravvissute all'incuria del tempo.
La chiesa cattolica, il pozzo tutt'ora funzionante e tutto quello che è visibile nel cortile sul retro sono un mix di architettura gotico-romanico, d'altronde sono due delle epoche che più hanno inciso sulla storia della regione.
Dimenticavo, all'uscita del Castello, sulla sinistra passando sotto il ponte levatoio, è possibile accedere ad un'altra bella ed ecologica attrazione di questo sito, l'allevamento e la salvaguardia di aquile e falchi pellegrini.
Per accedervi e vedere da vicino entrambe queste meraviglie del cielo occorre pagare un biglietto supplementare: 3 euro per gli adulti e 2 per i bimbi.