Opinione dettagliata di soleluna29
soleluna29
Torino , Italia98%
Cherating e la sua grande spiaggia di Pahang è una tra le più frequentate di tutta la Malaysia orientale.
E’ situata a circa 47 km a nord di Kuantan e a circa cinque ore dalla capitale Kuala Lumpur.
I trasporti pubblici dalla capitale sono giornalieri tramite l’autobus, si può anche scegliere di prenderne uno che arriva nel Terengganu, chiedendo poi di scendere a Cherating, altrimenti si può prendere un taxi, ma ovviamente il prezzo salirà notevolmente.
Una volta scesi dal pulman, non si è subito arrivati, ma si deve percorrere un bel tratto di strada per arrivare nel paese vero e proprio e si passerà anche davanti al primo Club Med che è stato costruito in Asia.
Per chi vuol arrivare qui in aereo, c’è la Malaysia Airlines che offre voli giornalieri per il Kuantan, e Cherating è a soli 45 minuti dal suo aeroporto.
Arrivati a Cherating la prima cosa che abbiamo visto è stata la spiaggia che è davvero molto ampia, qui ci sono anche molti bungalow, infatti con il tipico stile a palafitta e si possono anche affittare a delle cifre abbastanza basse.
Spiaggia di Pahang10
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Spiaggia (grandezza)
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Spiaggia (pulizia)
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Spiaggia (spazio)
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Qualità dell´acqua
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Quasi tutti i bungalow hanno la tv in camera e il ventilatore.
Cherating è una cittadina decantata da tutti come quella più adatta per chi viaggia backpacking, cioè con lo zaino in spalla, come facciamo sempre noi, anche se io non ho trovato molta differenza da tutti gli altri luoghi delle Malaysia.
La città sembra un po’ sonnolenta, quando siamo arrivati noi era agosto, nei giorni infrasettimanali, ma la cosa particolare che abbiamo notato è che molte attività erano chiuse, c’era anche pochissima gente e turisti in giro, anche i bungalow e gli chalet erano quasi tutti liberi, forse per loro questo era il periodo di vacanza, ma non siamo mai riusciti a scoprirlo.
Tra le cose fondamentali che hanno reso questa spiaggia unica e importante è la nidificazione delle tartarughe verdi e quelle giganti, il periodo per poterle vedere è in estate da luglio a settembre. Loro vengono qui di notte a nidificare, anche se il periodo era quello giusto, noi non le abbiamo viste, ma sinceramente non siamo neppure andati di notte sulla spiaggia alla ricerca di questa tartarughe.
Qui c’è anche il Santuario delle Tartarughe che è una struttura creata apposta per proteggere le specie in pericolo.
Questa spiaggia di Cherating è davvero molto grande, molto adatta al windsurf e anche agli aquiloni, e in tutto il periodo che noi siamo rimasti qui, il vento tirava sempre molto forte.
La spiaggia è di color chiaro, sul giallino, non è male, ma non può essere paragonata a quelle che si trovano a Tioman o alle Perhentian, qui per nuotare devi camminare molto, l’acqua è sempre bassa, c’è sempre vento e ci sono le onde, con questi fattori il mare non può essere né trasparente nè cristallino.
La spiaggia non è neppure delle più pulite, ma non tanto per causa dei turisti, ma proprio dagli abitanti del luogo, i malesi infatti lasciano bottiglie di plastica e altri rifiuti in giro. Questo l’ho anche già notato nell’isola di Tioman, sembra che loro non ci tengano molto o forse non si rendono proprio conto, e buttano molti rifiuti sulla spiaggia, in modo da creare tante piccole discariche.
Trovo che questa sia una spiaggia adatta a fare grandi camminate, quando ci siamo andati noi c’era davvero pochissima gente e così abbiamo avuto modo di gustarci bene questo luogo.
Durante una delle mie tante passeggiate, in questa spiaggia non ho mai trovato coralli o conchiglie, ma delle enormi meduse, che sono arrivate fin qui.
Tra l’altro un giorno mentre stavo camminando proprio su questa lunga spiaggia, mi si avvicina un ragazzo che mi dice di stare attenta e di non fermarmi qui, in quanto c’erano dei serpenti che potevano anche mordermi.
Io sinceramente non sapevo cosa pensare, dei serpenti in spiaggia? Mah, anche qui mi è venuto qualche dubbio, e quindi mi sono un po’ spostata di zona, però poi quando ho trovato il mio spazio dove mettere l’asciugamano, di serpenti non ne ho visti, fortunatamente, ma sulla sabbia c’erano parecchi animaletti, tipo le pulci d’acqua. Non mi piaceva moltissimo stare qui a prendere il sole, anche perché ero davvero troppo isolata, non vedevo nessuno in giro e quindi ho preferito fare delle lunghe camminate, in modo da potermi anche guardare attorno.
Un’altra cosa che ho visto, mentre camminavo era un signore con il cavallo che galoppava sulla spiaggia, poi è andato nel mare a bagnare il suo cavallo. E’ bello poter pensare che anche da noi si possano vedere delle cose simili, ma purtroppo il troppo turismo e la costruzione edilizia, fa sì che questa sia solo un’utopia, se non in alcune spiagge del sud Italia.
Sicuramente ci capiterà di vedere delle famiglie malesi in spiaggia, noteremo, come in molte altre parti dell’Asia, che loro non si mettono mai in costume, rimangono sempre vestiti, in modo da proteggersi dal sole e non abbronzarsi, proprio l’opposto di ciò che facciamo noi.
Anche il bagno, loro lo fanno con i pantaloni e la maglietta, ma mai in costume.
Qui si possono anche noleggiare delle biciclette per visitare bene i dintorni della spiaggia o il paese.
Molte sono le bancarelle di souvenir, tra i prodotti troveremo i batik, oggetti in legno lavorati, la particolarità di questo luogo è che qui vengono lavorate le foglie di pandanus, in modo da fare oggetti, tra cui portafogli, borse, tappetini, cappellini e altro, sicuramente anche voi se vi recate a Cherating troverete qualche ragazza seduta per terra a tessere.
Io questo trovo sia un ottimo luogo dove fare acquisti, infatti noi qui abbiamo comprato tutti i regali prima di tornare in Italia.
Un’altra particolarità che ho visto solo in questa cittadina è che nel paese ci sono parecchie scimmie che girano indisturbate e rubano tutto ciò che c’è di commestibile in giro, e sono davvero tante, il numero mi sembrava persino maggiore del numero delle persone che ho visto nel paese.
Per quanto riguarda il cibo, tutti i ristoranti sono abbastanza economici, si possono assaggiare i piatti tipici locali senza spendere troppo, e che buoni. Alcuni li troveremo anche sulla spiaggia, in modo da poter ammirare il mare mentre si gusta un’ottima cena, uno di questi è il Duyong Restaurant, situato nella parte nord del paese, situato proprio sulla spiaggia.
Questa spiaggia con annessa la tua piccola cittadina, rimane comunque un luogo molto bello da esplorare in tranquillità, può regalarci dei momenti molto tranquilli e poi la gente del villaggio è molto accogliente e cordiale con tutti.
Si può usare Cherating come base d’appoggio per esplorare la zona circostante, tra cui Gua CHaras , Tasik Chini o ancora il parco nazionale di Endau Rompin dove possiamo trovare molti animali selvatici immersi nel loro habitat naturale, la lussureggiante giungla pluviale.
Sulla strada principale, che affianca la spiaggia lunga circa 1 Km, possiamo anche trovare alcune agenzie di viaggio.
Facciamo solo attenzione che qui non ci sono né banche, né bancomat, alcune agenzie di viaggio possono cambiare i Travel Cheque, ma i tassi di cambio qui sono molto alti, quindi prima di arrivare a Cherating assicuriamoci di avere denaro a sufficienza.