Opinione dettagliata di ghigo65
Oggi Domenica 23 Maggio 2010 il sole sulla capitale picchiava forte e la citta' era in subbuglio per i preparativi della gita fuoriporta,vale a dire mare.
Si vedeva tanta gente che in macchina metteva di tutto ,dai giochi per i bambini alle cose piu' strambe per passare una giornata al sole,tipo cappelli di paglia enormi.
Cosi' tra l'agitazione della suocera che scalpitava dopo pranzo e l'incognita e la domanda che mi ponevo da giorni per evitare le code per il mare,ad un certo punto dopo il caffe',mi vedo sulla testa la bellissima lampadina che si accendeva.
Propongo di portare fuori la suocera nel bellissimo borgo di Ceri,che ero stato anni fa per lavoro.
All'invito neanche il tempo di comunicarlo che mi trovo mia suocera baldanzosa davanti l'uscio di casa ,con al seguito il suo bassotto,Lui di Campolungo,nobile cane da generazioni,ma un rompiballe unico....sbava e ti lecca mentre guidi!!!Va be' sono uno che ama gli animali.
Ma non finisce qui,cesoie e coltelli vari per prendere qualche fiore in campagna...cosi' mi viene risposto.
Saliti in macchina e si parte.
Borgo di Ceri8
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Architettura
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Stato
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Significato storico
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Il percorso da fare non e' tantissimo e Ceri si raggiunge molto bene ,prendendo l'autostrada per Civitavecchia,si esce a Torrimpietra,poi si prosegue per la strada statale Aurelia e prima di raggiungere Ladispoli si svolta a destra con tanto di cartello marrone del borgo di Ceri .
Dieci minuti di strada di campagna (non e' mancata la sosta per il cane e l'immancabile taglio di ginestre), e finalmente arriviamo allo spettacolo che Ceri puo' offrire.
Ceri e' stato costruito su uno sperone di montagna ed e' un piccolissimo paese,negli anni e' stato preso d'assalto da artisti e colti ,che hanno fatto man bassa delle abitazioni,comprando a poco e acquisendo proprieta' di inestimato valore ,oggi.
Gli abitanti che sono nati e cresciuti qui ,quelli rimasti sono pochi, e si contano sulle dita di una mano.
Ritorniamo al borgo.L'accesso e' possibile attraverso ad una porta,tutto in salita,e per evitare di far stancare il cane e non la suocera,sono costretto ad arrivare fin su con l'auto ,fino alla piazzetta e una volta fatti scendere ,mi e' toccato tornare al parcheggio ,che si trova da basso.
Per fortuna subito dopo la porta sono riuscito a parcheggiare l'auto e avendo trovato una scorciatoia da una scala ,raggiungo la piazzetta principale del borgo in fretta.
La vita nel borgo e' praticamente tutta qui,c'e' una chiesa,un bar e diversi ristorantini con una vista bellissima ,visto che siamo alti.
Si gode lo spettacolo delle merlature del borgo e delle abitazioni medievali ,c'e' anche il castello sullo sperone di Ceri ,che qui viene chiamato Palazzo Torlonia,perche' fu di proprieta' dei Torlonia ,ultimi eredi nobili.Ma da anni e' stato acquistato da un architetto che lo usa per matrimoni o convegni e c'e' anche un giardino bellissimo,ma purtroppo il cancello era chiuso e a quanto pare non e' visitabile.
Quindi decidiamo di fare un giro per le viuzze e la chiesetta che all'interno e' un gioiellino,sono visibili degli affreschi di scuola romana del XII secolo,rovinati si ,ma di ottima fattura.Veramente interessanti ,cosi' come la piccola cappella con gli ex-voto.
Il giro non dura tanto, e dopo le prime lamentele sul caldo,decidiamo di andare via.
Sono rimasto contento che sia piaciuto,perche' era un luogo dove torno volentieri ,affascinante posizione a pochi passi da Cerveteri e dal mare ,misterioso ed intrigante allo stesso tempo.Nascosto dalla vegetazione si trova questo miracolo dell'uomo,per la sua costruzione e la sua diligenza di averlo tenuto cosi' nel tempo.
Purtroppo ci siamo dovuti sorbire il traffico di rientro dal mare,ma aver visto felice la suocera e il suo cane....mi ha riempito di gioia!!!