Opinione dettagliata di amzterdam
amzterdam
alzano lombardo, Italia99%
Essendo stati invitati nell'appartamento di mio cognato, che aveva due posti letto in più per una notte sola, ed avendo già accettato per amore dei nipoti, quando poi i due posti letto sono magicamente spariti non ci siamo sentiti di disattendere le attese ed abbiamo deciso di andare comunque al Sant'Angelo Village, sebbene in tenda.
Così nasce la malsana idea di partire il venerdì pomeriggio della prima settimana di agosto, per tornare nel giro di 48 ore!
Volendo andare in tenda (anche perché per le altre soluzioni era previsto un soggiorno minimo di 7 notti, giustamente) abbiamo dovuto tentare la sorte e sperare che ci fossero piazzole libere al momento del nostro arrivo...questione che credevo non si dovesse nemmeno porre, vista la quantità di campeggio fac-simile in zona.
Ovviamente a noi serviva di poter trovare un posto proprio in questo per non dover poi sottostare al doppio balzello, ovvero pagamento del pernottamento altrove e pagamento del biglietto d'ingresso giornaliero anche qui (poco meno di 23 euro al giorno, fino alle 19, quindi non avremmo nemmeno potuto rimanere a mangiare dal cognato, per intenderci).
Come giudico in estrema sintesi l'esperienza?
Alienante.
Sant'Angelo Village5
Valutazioni
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Stanza
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Dimensioni
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Pulizia
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Equipaggiamento
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Veduta
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Come detto, siamo stati in campeggio sebbene ci sia stata la possibilità di vedere da vicino anche gli appartamenti dove alloggiava il resto del gruppo.
Per quanto riguarda la piazzola...ok che erano le ultime rimaste, ma per me erano indecenti!
Praticamente a cinque metri in linea d'aria da via Fratelli Baracca, con un sottofondo continuo di auto e camion in transito la notte.
Davanti a noi c'era ancora una piazzola e poi il parcheggio della struttura (sebbene schermato, perché esterno). Insomma, schiacciati tra strada, parcheggio, stradina interna e altre tende. Disastro.
La piazzola era, secondo me, di dimensioni inadeguate.
Noi ci stavamo con una tendinda da due (igloo), senza tavolo, ma con la macchina, un monovolume. Praticamente non c'era posto per molto altro e non c'era modo di mettere la macchina all'esterno del campeggio perché il loro parcheggio è inadeguato in quanto a capienza, quello più vicino pubblico è a pagamento...se no ce ne sono a 300-400 metri, quindi si dovrebbe scaricare e poi portar fuori l'auto.
Nel nostro caso, rimanendo solo due notti, abbiamo preferito tenere l'auto vicina lasciando dentro le cose da vestire e simili.
Comunque dubito fortemente che ci saremmo stati, con la nostra tenda abituale e con sedie e tavolo e fornello.
Il terreno era sabbioso, quindi nessun problema con i picchetti, ma alla prima goccia d'acqua (ha pure piovuto) la sabbia schizzava verso l'alto e quindi la tenda s'è sporcata parecchio.
Inoltre, nonostante avessimo un materasso alto una spanna s'è sentita molto l'umidità, forse la sabbia tende a trattenere l'acqua più della terra...
La piazzola era dotata di attacco alla corrente elettrica (che non funzionava e quindi abbiamo montato la tenda con la pila!), rubinetto dell'acqua (e quindi dalla tenda senti quelli che al mattino vanno a riempire le vaschette o che altro con l'acqua, il tutto a un metro dalla tenda...oppure trovi vicino alla tua tenda pozze di acqua saponata).
Ovviamente i vicini di tenda stavano tutti nel raggio di due metri, quindi abituata agli spazi liberi di Koversada qui mi sembrava davvero di stare l'uno ammassato sull'altro. Dei poverini, ecco cosa sembravamo. Quando qualcuno mi dice che la vacanza in tenda è da poverini, si, è vero, in queste condizioni lo è, lo ammetto.
Fondamentale nel campeggio è il bagno: abbiamo utilizzato quelli vicino alle piscine, i più vicini alla nostra piazzola.
Sicuramente puliti (qualche striscia nel water al mattino in orario di punta, ma questo è dettato dalla maleducazione di chi li usa), ma senza sapone liquido, senza asciugamani (né di carta né quelli che soffiano aria), con due phon a muro per tutte le docce, praticamente non funzionanti (farmi alitare in testa da Matteo sarebbe stato più efficace).
Tenendo conto che non si tratta di docce naturiste, dove entri nudo ed esci nudo, ma generalmente entri in costume ed esci vestito, non sarebbe guastato uno spazio più ampio prima della doccia vera e propria per poter appoggiare o attaccare le proprie cose. Alcune docce avevano il piatto doccia tradizionale ed un "antibagno" più spazioso, altre erano invece quelle classiche da campeggio.
Un po' buie come tutto il bagno, per i miei gusti.
Facendo un cenno all'appartamento del cognato, si tratta di strutture nuove, con buone finiture, la cucina è graziosa sebbene buia, c'erano poi due camere (una matrimoniale ed una con letto a castello e altro letto) ed ulteriori due posti letto nel soggiorno (da divano letto) dove però è presente l'angolo cottura.
A pieno regime risulta un po' complicato utilizzare l'appartamento o anche uscire dallo stesso se qualcuno utilizza anche il divano letto.
L'entrata, con ampie finestre, da su un piccolo terrazzo con davanti poco giardino (ma vedo che nessuno utilizza il giardino per sdraiarsi o altro...). Le finestre sono tutte dotate di tapparelle elettriche e zanzariere. Due i bagni presenti.
L'equipaggiamento della casa, elencato in cucina, offre cose contate (sette piatti, sette bicchieri e così via), quindi ad ogni pasto bisogna lavare i piatti, ma c'è anche la lavastoviglie.
La lavatrice non c'è, ma si possono acquistare i gettoni per utilizzare quelle presenti nei blocchi igienici (tra l'altro marca Miele).
Nel complesso l'appartamento è grazioso, ma assolutamente non adatto ad ospitare sette persone con agio.
Si trovano tutti nella zona antistante la piscina e davanti e dietro agli stessi c'è una strada con i parcheggi per i singoli appartamenti.
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Attrezzatura dell'hotel
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Aspetto/Architettura
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Atmosfera nella reception
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Condizioni generali
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Reception/Organizzazione
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Piscina e strutture esterne
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Offerta strutture benessere
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Partiamo con ordine.
Reception: prefabbricato all'esterno del villaggio, con sportelli tipo banca per potersi registrare o pagare. Non c'è una zona di attesa, né uno spazio al chiuso.
Appena registrati forniscono il pass adesivo per la macchina, da attaccare sul vetro, e due pass per le persone da mostrare, a detta loro, all'entrata del camping, all'entrata in piscina ed al ritorno dalla spiaggia. Va beh...
La prima cosa che sottolineano è l'orario del silenzio, praticamente ci sono cartelli disseminati in tutto il campeggio, ma è chiaro come mai...al di fuori dell'orario prestabilito vige il caos.
L'accoglienza non è stata delle migliori perché nonostante mio cognato fosse andato in reception avvertendo che stavamo arrivando (erroneamente all'ingresso è indicato che il termine ultimo per il check in sono le 21 e avevamo trovato coda in autostrada e poi a Jesolo), offrendosi di registrare la piazzola a nome suo, o fornendo in anticipo i dati delle carte d'identità (per evitare che trovassimo la reception chiusa e dovessimo dormire in auto...) non c'è stato nulla da fare.
Insomma, flessibilità zero.
Il villaggio è molto caotico. Ci sono la zona delle piscine, con annessi bagni e bar, la zona del minimarket, con gelateria e palco per non so bene cosa e la zona del secondo bar vicino alla spiaggia.
Durante il giorno circolano molti mezzi: quelli elettrici di coloro che sono in giro a controllare o che trasportano le signore delle pulizie, quello dei fornitori, quello che sparge l'antizanzara, le macchine di quelli che entrano ed escono dal campeggio...
Difficilmente si riesce a stare su una stradina senza che passi qualcuno, il che pregiudica anche la possibilità di lasciar giocare i bambini liberi (nelle ore del non silenzio, ovviamente).
Il fruttivendolo era abbastanza fornito, idem il minimarket, ma i prezzi rispettati in alta stagione li ho trovati assurdi: dalle 7.30 alle 12.30 e poi dalle 16.30 alle 20.
Non so, sono abituata a campeggi con 7-21 non stop e a non dover pensare al mattino a cosa preparare per il pranzo o alla frutta per la merenda...insomma, se mi va mi alzo e vado a comprare, qui no!
Stesso discorso per la piscina: ad agosto è aperta dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Quindi una persona come me, che ama fare una nuotata prima di colazione, qui deve per forza nuotare nel mare...ed anche altre attività da fare magari al mattino (acquagym e simili) vengono spostate prima di pranzo.
Tralasciando il discorso orari...parliamo della possibilità di fruizione della piscina.
Praticamente impossibile fare due bracciate, l'ideale è entrare per rinfrescarsi e stare fermi dove si è perché anche a camminare è piena di gente all'inverosimile.
Lo stesso per quella dei piccoli. Abbiamo cercato di giocare con i nipotini, ma alla fine bisogna sempre stare attenti a non finire addosso a qualcuno o viceversa.
Nella zona piscine ci sono però quattro tipi di scivoli: quello coperto con cui si scende col ciambellone (c'è sempre un po' di coda da fare), quello coperto senza ciambella, e due tipologie per i bambini.
Nello spazio alle spalle della piscina,dove si trova un prato (il Parco delle rose) ci sono tre piccoli idromassaggio, che non ho ben capito come funzionavano. Nei due piccoli il getto usciva solo nel mezzo e quindi forse bisognava sedersi e massaggiare le piante dei piedi...o stare in piedi vicino alle bolle...non era chiaro!
Poi nel giardino c'erano le zanzare tigre, motivo più che valido per starne alla larga.
Ultima nota sulla piscina, il materiale utilizzato per piastrellare il bordo vasca era, in corrispondenza delle piastrelle bianche, scivoloso e poi nell'uscire verso il Parco delle Rose mi sono graffiata un fianco grazie ad una fettuccia in plastica rigida, tagliata e quindi resa più pericolosa, utilizzata per tenere aperto il cancellino.
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Locazione e circondario
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Spiaggia (estensione)
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Spiaggia (pulizia)
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Spiaggia (spazio)
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Qualità del mare
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Questione mare.
Il villaggio ha una sua spiaggia privata, nel senso che ha uno spazio adibito ad ombrelloni (a pagamento, qui come in piscina) riservato agli ospiti. Come da normativa lo spazio vicino al bagnasciuga -quello che preferisco anche per non doversi pelare i piedi ogni volta che si vuole entrare in acqua- è pubblico e quindi tutta la prima fascia verso il mare è occupata da chi vuole.
Il primo giorno ci siamo messi qui con i nostri teli mare e subito dopo ci si sono piazzati in parte altri gruppi, praticamente a una spanna. Passi questo, nonostante la spiaggia sia grandissima, ma poi col problema sabbia è un attimo che quello di fianco, appena si muove, te la riempia di qualunque cosa.
Quindi non è colpa del villaggio, ma poco senso del rispetto anche da parte degli ospiti...
Il mare è quello di Jesolo e non mi pronuncio nemmeno, ci metto i piedi e basta. Troppo scuro, troppo torbido, troppo casino a riva, troppo da camminare per poter nuotare e non strisciare.
Altro problema.
In spiaggia non ci sono le docce, ma non ci sono nemmeno varcato il cancello del campeggio (che delimita la struttura, è presidiato da guardia che però non chiede nulla e che di notte viene chiuso...quindi niente serate in spiaggia con gli amici, sic!).
Bisogna raggiungere un bagno all'interno e a me sta cosa pare assurda.
Primo, per lo spazio da percorrere. Secondo, perché tocca per forza utilizzare le ciabatte (nel bagno a piedi nudi MAI), terzo, va da se che si debbano lasciare i propri effetti personali o anche solo i figli alla mercé di tutti, a meno che non ce li si porti dietro.
Poi volendo elencare i pregi, ci sono il parco giochi per i bambini, sia in spiaggia che vicino alla piscina, c'è l'animazione non troppo invadente (anche se tutti sti animatori in giro mi irritano), i bagni sono puliti.
Però mai più, ma proprio mai. Due settimane di sta vita da caserma, pieni di divieti o in alternativa il caos più totale non fanno per me.
Preferisco strutture dove il rispetto dell'altro non è dettato da regole ferree e fischietti, ma dal buon senso e dall'educazione.