Opinione dettagliata di GABRY79
L’Etna è un vulcano attivo che si trova sulla costa orientale della Sicilia, tra Catania e Messina.
È il più alto del continente europeo.
La sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni, ma si aggira attualmente sui 3.340 m. s.l.m., e il suo diametro è di circa 45 chilometri.
Il nome Etna deriva dal greco Aitna, un tempo il nome dell’attuale città di Catania.
Gli arabi chiamarono l’Etna Mons Gibel (mongibello in italiano), che letteralmente significa due volte montagna, accrescitivo per la sua grandezza.
Per noi siciliani l’Etna viene denominata “A Muntagna.
Le sue costanti eruzioni, a volte drammatiche, fanno si che l’Etna sia di grande interesse scientifico e attrazione turistica.
L’Etna inizia la sua formazione circa 600.000 anni fa ed è in continua espansione proprio per le continue eruzioni.
Quando si verificano quest’ultime, non c’è nulla che possa placare la sua furia e dove lei ha distrutto, lei si è creata.
Ancora oggi, percorrendo la strada che porta fino in cima, si scorgono delle abitazioni quasi del tutto sommerse da pietra lavica.
Un dramma ripercorrere, anche solo idealmente, quello che molte famiglie hanno vissuto.
Il vulcano attuale è costituito essenzialmente da 4 crateri sommitali attivi: il cratere centrale o Voragine, il cratere subterminale di Nord-est (formatosi nel 1911), la Bocca Nuova (del 1968) e il cratere subterminale di Sud-est (del 1971).
Presenta inoltre diverse piccole bocche laterali sparse a varie altitudini prodotte dalle varie eruzioni nel tempo.
A differenza di altri vulcani, l’Etna è un vulcano attivo, un attività differente per esempio dallo Stromboli e dal Vesuvio.
E’ costantemente sovrastato da fumo e a periodi molto ravvicinati entra in eruzione, dopo aver terminato il suo periodo di degassamento ed emissione di cenere che solitamente precede l’eruzione.
In particolar modo l’emissione di cenere provoca non pochi disagi alle popolazioni limitrofe tanto che una volta il terrazzo di casa mia l’abbiamo trovato pieno colmo di cenere nera.
Non me lo posso mai dimenticare, abbiamo raccolto 4 sacchi neri di quelli grandi pieni zeppi di cenere, immaginate i danni all’agricoltura, per non parlare delle numerose chiusure dell’aeroporto di Catania.
Il 4 settembre del 2007, alle ore 17,30 circa, da una frattura apertasi pochi giorni prima sul fianco del cratere di sud-est ha dato luogo improvvisamente ad una fontana di lava dell'altezza stimata di circa 400 m.
L'eruzione ha avuto la durata di 12 ore spegnendosi intorno alle ore 5.00 del 5 settembre.
L'eruzione più lunga è quella del luglio 1614, eruzione che durò per ben dieci anni emettendo un miliardo di metri cubi di lava, coprendo 21 chilometri quadrati di superficie sul versante settentrionale.
L’eruzione più distruttiva avvenne invece nel 1669 superando la città di Catania distruggendo la parte esterna fino alle mura e circondando il Castello Ursino, lo superò creando oltre un chilometro di nuova terraferma.
L’inizio dell’eruzione si avvertì immediatamente con un terremoto che devastò molti paesi limitrofi come Trecastagni, Pedara, Mascalucia e Gravina, seppellendo invece Belpasso, Mompilieri, Camporotondo, San Pietro Clarenza, San Giovanni Galermo, Misterbianco, tutte città relativamente vicine, alcune distano anche più di 50 km, quindi pensate un po’ la potenza dell’eruzione, ma nonostante questo, non si tratta dell’eruzione più distruttiva che avvenne nel 1928 che distrusse del tutto la città di Mascali e minacciando altre città.
Altre eruzioni susseguirono e susseguono tutt’oggi, 1971, 1981, 1983, anno in cui si rese necessario l’utilizzo di esplosivi per la deviazione della colata lavica al fine di scongiurare il seppellimento dei vari paesi tra i quali Ragalna, Belpasso e Nicolosi.
Nel 1991, quindi in tempi molto recenti, si ebbe la più lunga eruzione del XX secolo con la durata di 473 giorni mettendo in serio pericolo la città di Zafferana Etnea, tanto che dovettero costruire un argine dell’altezza di 20 metri, argine che fortunatamente resse per ben due mesi alla spinta continua della lava.
Immaginate cosa sarebbe successo se non avesse retto.
Chissà se sarei qui a scrivere e a leggere insieme a voi.
Tale costruzione si rese utile anche nell’eruzione del 2011 grazia alla quale fu risparmiato dalla lava il rifugio Sapienza.
Per la sua bellezza naturale l’Etna è anche protagonista di eventi piacevoli come gare sciistiche, vari giri d’Italia,l’ultimo il 15/05/2011, gare automobilistiche, maratone.
Solitamente vado in montagna una volta all’anno, preferibilmente nel periodo tra ottobre e novembre quando si possono raccogliere le castagne, frutto che di certo non manca in quella zona grazie anche alla sua particolare morfologia che è in grado di sopportare temperature fino a -25°C.
Ciao e alle prossime.
Opinione da me pubblicata anche su altri siti.
Etna10