Opinione dettagliata di tmaria
tmaria
Catania - Como -Lisbona - Barcellona, Italia97%
Visitai la prima volta la Chiesa di San Nicolò lArena durante una bigiata scolastica, fui attratta dai numerosi racconti che i miei compagni di scuola raccontavano su questa chiesa che fu anche sconsacrata.
Il grande monastero si sviluppa attorno ad una piccola cappella, nata accanto ad un ricovero per i monaci infermi (metà del XII sec). Il monastero fu voluto da Federico III di Aragona e venne denominato di San Nicolò la Rena per la devozione dei monaci al santo e per la caratteristica terra sabbiosa (rena) che ricopriva la zona.
La chiesa di San Nicolò la Rena insieme al monastero dei Benedettini (sede della facoltà di Lettere e Filosofia) da sempre è stato considerato il secondo monastero più grande d' Europa (il primo risultava quello di Mafra in Portogallo) ma dopo delle appurate analisi grazie anche alla scoperta di altri luoghi annessi al monastero stesso , si può affermare, oggi, che è il più grande monastero d' Europa.
Chiesa di San Nicolò l'Arena10
Valutazioni
-
Accessibilità
-
Da vedere/da fare
-
Atmosfera
-
Architettura
-
In seguito all' eruzione lavica e al terremoto gli ordini monastici catanesi, in risposta allo sconforto della popolazione, si impegnarono nell' edificazione di grandi opere monumentali. In questo contesto, nacque il nuovo progetto del monastero. ripensato in stile barocco. La costruzione del nuovo monastero iniziò nel 1703 sotto la guida di diversi architetti.
Il progetto, rimasto incompleto, prevedeva la costruzione di due grandi chiostri intorno alla chiesa, sulle rovine dell'antico monastero distrutto.
Fu ripresa inoltre, ad opera di Francesco Battaglia e Giovanni Battista Vaccarini, la costruzione della chiesa, proseguita quindi da Stefano Ittar con la costruzione della cupola nel 1780. Il prospetto rimase tuttavia incompiuto, a causa di difficoltà tecniche ed economiche, ed ancora oggi vi campeggiano due coppie di colonne tronche.
Per entrare in questa grande chiesa vi è una grande scalinata che porta ad un ampio atrio antistante la chiesa, gli ingressi sono tre, di cui il portone centrale è di solito chiuso, ma si può accedere alla chiesa da quelli laterali, più piccoli. Entrando in chiesa si viene catturati subito dalla luminosità, grazie alla luce che entra da tre grandi finestre, e non solo. L' interno della Chiesa è diviso in tre navate e si rimane sbalorditi per le dimensioni imponenti della stessa.
Quello che sicuramente desta curiosità è la meridiana lunga 40,92 metri. Ai lati della Meridiana, dodici riquadri riportano al loro interno le figure stilizzate dei segni zodiacali, molto belli da vedere.
All estremita' della Meridiana, due riquadri riportano alcuni dati caratteristici della stessa. Il momento più interessante per vedere la meridiane è alle 12.00 quando il sole è allo zenith e si affaccia nel buco posto in alto a sud, e tutta la sua luce illumina la meridiana disegnata sul pavimento. Davvero uno spettacolo.
All'interno della Chiesa è custodito il più grande organo della Sicilia, realizzato dal monaco benedettino Donato Del Piano.
Durante l'ultima guerra, chiesa e convento annesso servirono per molteplici usi e la chiesa venne sconsacrata. Successivamente venne riconsacrata e riaffidata, ai Padri Benedettini che vi ritornarono nel 1989.
Ingresso Gratuito.