[19.03.2010] L'autrice dopo essersi goduta le spiagge decide di visitare la Grotta di Nettuno: per arrivarci c'è bisogno del traghetto che effettua durante il giorno più corse.
L’attracco della barca "non è fra i più facili" e già vede parecchie persone in coda per fare il biglietto alla "modica cifra di 12 euro" .
Ci dice che la grotta ha "due possibilità di accesso": quello con la barca e quello tramite una "lunga scalinata di 650 e passa gradini" che partono dalla cima del promontorio di Capo Caccia con panorama "mozzafiato" all’ingresso della grotta.
Passa poi a descrivere, in maniera molto dettagliata, l'attrazione, seguendo le spiegazioni di una guida durante il percorso. Si ammira il lago salato che si chiama Lago Lamarmora e dove è presente un "enorme stalagmite" chiamata “l’Acquasantiera" per poi arrivare alla “Sala delle Rovine e "La reggia anch'essa descritta in maniera dettagliata, fino a vedere “l’albero di Natale, la “Sala Smith" e la “Cupola" fino ad arrivare al termine della visita ammirando la “Tribuna della Musica", che consiste in una "balconata" che permette di affacciarsi sulla zona della reggia e del lago precedentemnte visitate.
Nel tornare indietro l'autrice si sofferma sul lago Lamarmora dicendoci che è "interamente navigabile" dove si possono ammirare "gamberi, stelle di mare, ricci e altri molluschi".
Finisce col raccontarci la storia di queste Grotte, sempre in modo dettagliatissimo.
Questa recensione è un'interpretazione dell'autore sopracitato