Opinione dettagliata di ssabbiaa
ssabbiaa(41)
civitavecchia, Italia98%
Dopo 20 anni che volevo visitare questo posto, finalmente anche io posso dire di esserci stata.
Tra Bracciano e Tolfa c'è un piccolo paesino chiamato Canale Monterano, molto bello tra l'altro, e che comprende anche la Riserva Naturale omonima, in cui sorge questo ex abitato costruito, a suo tempo, su preesistenti costruzioni etrusche.
L'abitato fu abbandonato in fretta e furia dopo il saccheggio dei soldati francesi, e leggendo sui cartelli, anche molto volentieri, chissà come mai, ma comunque: la chiesa di San Bonaventura è il rudere più famoso, 20 anni fa era la location, oltre che di films, anche di concerti, ma che sappia io, era possibile raggiungere il sito, con la macchina, mentre oggi va lasciata almeno 800mt. prima; raggiungere questo luogo sembra facile, ma non lo è.
Comunque in paese ci sono un paio di uffici appositi, in cui è possibile avere informazioni anche su altri luoghi interessanti come la Caldara, sempre nella zona. Quando siamo andati noi gli uffici erano chiusi....la domenica pomeriggio, in primavera, a chi sarebbe servito?
Ci siamo inoltrati nella macchia seguendo le indicazioni, la strada è abbastanza stretta e malmessa, con la neve della settimana scorsa le buche si sono allargate, ma credo che sia a senso unico, quindi, procedendo con cautela per evitare di spaccare al macchina, e per non spaventare cavalli e cavalieri che vengono in senso opposto, siamo arrivati ad un incrocio, con la freccia di segnalazione messa un pò storta, per fortuna c'erano persone a fare gli asparagi selvatici che ci hanno indicato la giusta direzione, e abbiamo trovato il parcheggio, comunque dal paese, in macchina, andando piano, ci vuole circa 15 minuti.
Al ritorno si prende un'altra strada segnalata come "uscita".
Lasciata la macchina si oltrepassa un cancello, il percorso è ben indicato, e si percorrono ancora 800mt. in discesa, per arrivare davanti allo spettacolo delle mura del'abitato col contorno di acquedotto, grotte, cascate e fontanelle tutto intorno.
E' consigliato prendere il percorso che passa quasi sotto l'acquedotto, per arrivare, dopo aver camminato, in salita, rasente le mura, alla vista più bella, è un sentiero strettissimo, un piede davanti all'altro, tra pietre, quindi se avete passeggini o altre difficoltà, in alternativa c'è un dolce e piano sentiero, largo, che inizia a sinistra delle fontanelle.
La chiesa di San Bonaventura è uno spettacolo, costruita sui ruderi di un'altra chiesa a sua volta costruita su un tempio etrusco, questa fu disegnata dal Bernini, è molto ricca di particolari barocchi, benché completamente saccheggiata, l'albero che ci cresce all'interno è famoso perché molto suggestivo, e dicono che qui si sia girata la scena, nel Marchese del Grillo, in cui la piccola strega assicurava il marchese che gli avrebbe seccato gli attributi...... io però penso che la scena sia stata girata dal Palazzo Ducale.
Davanti alla chiesa c'è una grande fontana che è la copia dell'originale, spostato al paese.
Accanto alla chiesa c'è un grandissimo tavolo di legno con panchine, per i pic nic.
Tornando presso le mura, e oltrepassando il varco che fu Porta Gradella, si entra nell'abitato e si comincia a vedere il Palazzo Ducale, al centro del quale c'è la copia del leone del Bernini, un leone che con la zampa faceva zampillare l'acqua della fontana e che rappresenta la realizzazione di un progetto carissimo al Bernini, il quale riuscì a metterlo in pratica solo qui, e cioè Palazzo-Scogliera-Fontana , così recita il cartellone turistico.
La fontana comunque non c'è.
Accanto al Palazzo Ducale sorge la chiesa di San Rocco, ormai ridotta ad un rudere, riesce difficile credere che fu usata fino al 1800.
Girando in sotto, percorrendo il percorso più dolce per tornare al punto di partenza, si ammira il panorama, con gli strapiombi che rivelano grotte scavate, probabilmente tombe etrusche crollate, visto che la zona è piena di queste particolarità, alcune tombe, sulla Braccianese, stanno quasi sulla strada, e possono essere visitate, e ammirare quindi le decorazioni da vicino.
Risalendo verso il parcheggio, si può fare una piccola deviazione per vedere le cascate, io non l'ho fatta perché avevo troppo freddo.
Nell'insieme il posto è molto bello, e il vasto prato consente anche una bella scampagnata con pic nic e partita di pallone.
Una guardia del parco, passa spesso a controllare.
Al giudicare dai numerosi cartelli "scavi aperti", credo che ci stiano lavorando, io spero proprio di si, perché è un posto stupendo, e mi sembra anche molto fragile.
Sono consigliate scarpe e indumenti idonei, attenzione ai cavalli, ai cani che arrivano coi gitanti e che non sempre sono tranquilli, agli scavi aperti ben segnalati, ma ho visto io una coppia, lei in tacchi alti, scavalcare la staccionata e andare a dare un'occhiata, considerando i luoghi, io non ci andrei, a volte le tombe si trovano cascandoci dentro.
Monterano città abbandonata9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Accessibilità: molto facile, anche con passeggini, c'è chi arriva a cavallo, c'è qualche percorso un pochino più difficoltoso ma niente di serio, adatto a tutte le età, con le scarpe adatte, ché il tufo, quando è umido, è scivoloso.
Da vedere/fare: di tutto, da lezioni di archeologia e stratigrafia, alle partite di pallone
Rapporto qualità/prezzo: la qualità è altissima, ma ancora gratis.