francescarita
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Cagliari è il capoluogo della Sardegna, città Turistica per eccellenza.
Avete mai provato ad immaginare una città vivibile, a misura duomo? Una città con poche autovetture e molti pedoni, aria pulita senza smog, piazze e vie tutte da vivere e godere?
Non si avvera spesso questo sogno, purtroppo, solo qualche domenica, in alcune città, quando si è raggiunto un livello di smog altissimo, viene proclamare una giornata ecologica, nella speranza di migliorare, seppur di poco, la pesante situazione delle città Italiane, al limite della vivibilità
La pioggia ed il freddo della settimana Santa avevano scoraggiato, quell' anno, almeno in parte, le tradizionali gite fuori porta dei Cagliaritani e dei Turisti presenti in città il giorno di Pasquetta, ad eccezione di pochi che avevano trovato rifugio nelle seconde case al mare.
In questo frangente si sono viste, come non succede spesso, tantissime autovetture parcheggiate sotto palazzi e villette di Cagliari e le strade sono apparse, già dal primo mattino, sgombre e insolitamente tranquille e silenziose.
Verso le 9,30 il sole ha fatto capolino e per quasi tutta la giornata ha accompagnato le passeggiate in città e le gite fuori porta.
Tutto sommato, dopo tantissimi millimetri di pioggia caduti nel capoluogo i giorni prima, una mattinata di Pasquetta da dedicare alla visita della città.
I Portici di Via Roma, considerati il salotto buono dei cagliaritani, si presentavano invasi da gente di tutte le età e persino turisti, bar aperti servivano ai tavoli dei clienti caffè e cappuccini caldi e vassoi di invitanti pasticcini. Il brusio di una marea umana, in movimento per la città resa vivibile dalla mancanza del traffico intenso di tutti i giorni, a passeggio per vie e Piazze, alla ricerca di Musei e monumenti aperti da visitare. I negozi ed i bar di Cagliari avevano abbassato le serrande, solo i negozietti dei cinesi zeppi di souvenir erano rimasti aperti ed i passanti davano una fuggevole occhiata alla ricerca di regali ed altro da portare via.
Via Regina Elena, al centro della città, pullulava di gente a passeggio in una giornata soleggiata e nuvolosa a tratti ma senza pioggia. Un lunghissimo viale alberato si staglia per tutto il percorso con panchine e marciapiedi. In fondo, parallela al Viale si trova Via San Saturnino, un vialetto strettissimo e particolare, della Cagliari antica, dove i graffittari hanno espresso tutta la loro creatività dipingendo muri e portoni del' lintera via, un insolito spettacolo artistico, persino piacevole da ammirare.
Un' anziana Signora rientrava dalle suggestive funzioni nella Chiesa di Sant' Efisio sita nell' antico Quartiere di Castello, dove il simulacro del Santo era stato portato in processione, in attesa della grande Festa del 1° Maggio che Cagliari tributa, ogni anno, al Santo Martire Efisio. Siamo noi i veri padroni di Cagliari - Affermò, visibilmente compiaciuta, l' anziana Signora - qui siamo nati e cresciuti, ci volevano mandare via, ma ora ci hanno ridato le nostre case e siamo contenti. Guardando giù si intravedono antiche case, vecchi tetti dalle tegole rotte, ammassi di mura e suppellettili, un vero disastro, è successo, in pratica, che il Comune volesse acquistare queste abitazioni per trasformarle in musei e luoghi aperti ai turisti, ma i proprietari si opposero a questa decisione. Furono sfrattati ed assegnata loro un' altra sistemazione. I lavori tardarono ad iniziare, e nel frattempo, persone senza fissa dimora occuparono abusivamente le case e le ridussero a veri e propri mondezzai, sporcando e distruggendo tutto quello che potevano
I proprietari, intanto, vinsero la loro battaglia, gli abusivi furono mandati via e le case restituite ai vecchi abitanti che ancora sono impegnati a ricostruire e ristrutturare le abitazioni e soprattutto ripulire dal marciume tutta la zona.
Da Via San Saturnino si può ammirare il Quartiere di Castello che domina, con il suo Bastione panoramico, tutta la Città. Il quartiere è ricco di Musei, Chiese e palazzi molto antichi, la Torre dellElefante e la Torre di San Pancrazio, la Chiesa di San Saturnino e Sant' Efisio, L' Exma Centro di Arte e Cultura sede di Esposizioni, Porta Cristina, il Bastione di Santa Croce, e tanto altro tutto molto interessante da visitare.
Continuando per Via Regina Elena si arriva ai Giardinetti Pubblici, un angolo di natura incontaminata realizzati durante la reggenza dei Savoia. L'ingresso ad arcate è in mattoncini rossi ed il pavimento di mosaico, una bella vasca centrale che si incontra a metà del viale principale, risale al secondo dopoguerra. I giardini sono ricchi di vegetazione, dai lecci alle palme delle Canarie e la caratteristica macchia mediterranea sono solo alcune varietà di alberi presenti. All' interno dei giardini, sopra un piedistallo, c'è una grande statua di marmo con un libro in mano, chiamata Eleonora, dagli storici sardi. Uccelli canterini salutano i visitatori, adulti e bambini alla ricerca di un po di benessere e ristoro. Posto ideale per salutari passeggiate anche per i bimbi.
In fondo ai giardini, a sinistra, si trova la Biblioteca militare, con a destra, tre cannoni arrugginiti esposti in fila alla vista dei visitatori. Qui qualche tempo fa sorgeva la polveriera regia e questa ne è la testimonianza. In fondo al viale si trova la Galleria Comunale D' Arte, ospitata in un sontuoso Palazzo di stile neoclassico, aperta al pubblico, quel giorno. Una lunga fila di persone si accalcava alla biglietteria avviandosi, poi, verso le immense sale dove è esposta la collezione Francesco Ingrao, un patrimonio artistico di valore nazionale che vanta la firma dei più grandi artisti italiani del novecento: Giorgio Morandi, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giacomo Balla, Nino Maccari, solo per citare alcuni dei più noti. La collezione, composta da 650 opere fu donata al Comune di Cagliari nel 1999 e comprende opere del periodo che va dalla metà dell'800 sino agli anni '80 del ventesimo secolo. Sculture, pitture, bronzi, gessi, marmi e opere lignee di artisti tutti meritevoli di attenzione e profondo rispetto. I turisti visitano le esposizioni, ammirano, commentano, si fermano a meditare in silenzio, da soli o a gruppetti, alcuni mormorano piano: Cagliari è una bella città, abbiamo fatto un'ottima scelta per Pasqua, anche questa Galleria ne è la conferma.
Molti si avviano alluscita per il proseguimento dei Giardini di Viale Buon Cammino, altri prendono altre direzioni, altri continuano per il lungo viale San Vincenzo. Cè chi decide di fare il viale con la macchina parcheggiata nei pressi, chi, invece, preferisce continuare a piedi per il viale. Qui, a differenza di altre vie c' era un po di traffico veicolare, scarso ma continuo sino a Via Is Mirrionis, da dove proseguendo si può arrivare al Colle e Parco di San Michele, o prendendo in direzione di Via Cadello visitare il Parco di Monte Claro.
Ci sarebbero tante direzioni da prendere, vie e zone ancora da visitare, ma l' ora si era fatta tarda e per il pranzo le alternative erano poche. Molti ristoranti del centro città erano rimasti chiusi, mentre erano aperti tutti quelli sul litorale del Poetto, quelli fuori Cagliari verso le zone Marine e gli agriturismi, il Ristorante Da Franco era aperto solo a pranzo.
Molti Turisti tornano indietro dove li aspettano i pullman che li porteranno al Poetto, perché spiegano il pomeriggio vogliono ancora visitare Cagliari. Qualche gruppo ha prenotato, invece, in agriturismo fuori Città. Molti Cagliaritani preferiscono rientrare a casa per il Pranzo, sono stati al ristorante il giorno di Pasqua, affermano alcuni; Altri si sposteranno a Villasimius, altri ancora, provenendo da Paesi vicini a Cagliari, prendono direzioni diverse.
Uno sguardo ai parcheggi sotto palazzi e condomini, quasi tutti occupati, per capire che alle ore 13.00 molti Cagliaritani erano a casa per il pranzo quell'anno ed altre vetture arrivavano e parcheggiano nelle strade cittadine.
Cagliari, dunque, non si era svuotata come di solito succede per Pasquetta, quando le condizioni meteorologiche lo permettono, sarà davvero il maltempo che ha frenato i Cagliaritani, oppure sarà la crisi economica? Chissà, in tempi di crisi è possibile anche questa seconda ipotesi
Sta di fatto che le bizzarrie del clima stanno cambiando le abitudini degli Italiani, rovinando Ferie e Feste, scampagnate e passeggiate programmate negli unici giorni liberi dal lavoro e dalla Scuola.
Non resta che aspettare gli weekend e le Ferie estive incrociare le dita, ed il gioco è fatto. Tanti posti incantevoli di Cagliari e della Sardegna aspettano di essere visitati!