Opinione dettagliata di Reed
Uno dei luoghi della città a mio avviso più belli adibiti a tale scopo è senza dubbio il
PARCO DI MONTE URPINU.
Anticamente era un luogo incontaminato dove la natura era l'indiscussa Regina, flora e fauna condividevano con armonia il vasto territorio.
Questo connubio era tale che anche il nome MONTE URPINU esaminato e tradotto dal sardo (Urpi= volpe) sottilinea la completa integrazione dei due regni: vegetale e animale .
La volpe era la specie più numerosa presente nell'area, scorrazzavano indisturbate anche altre specie come ad esempio il lupo e il cinghiale( oggi non più presenti nel monte)..
Tutto filava liscio come l'olio fino a quando l'uomo ci mise il suo zampino!!
Purtroppo durante la guerra fredda la Sardegna diede ospitalità alle forze militari straniere che militarizzarono questo stupendo monte.
Esso venne deturpato dalla presenza di enormi serbatoi di carburante (altamente infiammabile)e altre costruzioni contribuirono al deterioramento del territorio.
Tuttoggi questi enormi serbatoi ormai fatiscenti sono presenti e ben visibili, vi assicuro che non offrono un bello spettacolo.
Si parla di opere di risanamento e bonifica dell'area ma purtroppo come dicevo si chiacchera e non si agisce.
Perchè le forze militari scelsero come punto strategico Monte Urpinu?
Insieme ad altri luoghi come la Sella del Diavolo venne occupato poichè è un ottimo osservatorio.Da esso è possibile osservare tutta la città e circondario ,l'ampia visuale rendeva possibile l'avvistamento degli attacchi nemici.
Giunti allasommità si vede da una parte la città di Cagliari con il suo quartiere più antico ossia Castello.
Questa area di Cagliari ha la caratteristica di essere anch'essa posizionata nella zona alta della città. Sono ben visibili i più importanti edifici storici.
Si nota posizionato su un'altro promontorio il Castello Di San Michele anch'esso molto antico e utilizzato come fortezza e zona di avvistamento.
Non voglio scendere nei particolari ma vi assicuro che la città si vede in toto.
L'aspetto forse più importante è che oltre a essere ben visibile la terraferma l'occhio umano da questo osservatorio scorge l'intero circondario "marino".
In primo piano vi è la zona più vicina ossia le Saline e naturalmente la zona del Poetto e continuando ad osservare lo sguardo si perde all'orizzonte!!
Dalla compostezza dello stagno e delle saline si passa al leggendario promontorio chiamato Sella del Diavolo e all'immensità del Mare Meditterraneo!!
Non mancano Punta Serpeddi e le cime dei monti dei 7 Fratelli.
Per fortuna le guerre hanno un'inizio ed una fine e quando cessò di Cagliari rimase davvero poco.
La prima opera di rimboschimento venne effettuata grazie al Marchese Sant Just di Teulada fù lui ad ordinare la coltivazione dei pini di aleppo.
Nel 1939 venne acquistato dal Comune di Cagliari ma proprio da quel momento pur essendo entrato a far parte dei beni culturali e avendo avuto nel periodo fascista l'appellativo di "primo parco verde della città" venne abbandonato a se stesso.
Questa situazione si modificò negli anni sessanta quando venne eletto il sindaco Giuseppe Brotzu il quale con la collabborazione dell'assessore Giuseppe Piras
crearono il parco.
Monte Urpinu10
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Varietá di vegetazione
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Grado del riposo
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Ben inglobato nella città è una meta molto amata dai Cagliartani di tutte le età.
E' un luogo frequentatissimo e molto animato.
All'interno di esso vi sono aree ombreggiate dove sono presenti delle panchine, vi trovate uomini anziani che passeggiano con familiari.Persone assorte nella lettura di libri o quotidiani.Genitori che riposano o giocano con i bimbi.
Ragazzi e ragazze che vista la giornta hanno disertato le lezioni ^_____^
Persone intente a consumare uno spuntino.
La supericie è vasta 247.000 mq, il monte si trova a 98 metri sopra il livello del mare.
Può essere effettuata una suddivisone per aree e luoghi di interesse.
Sono presenti due punti ristoro.
Vi sono due Zone Ludiche (4.500mq), quì troveremo una miriade di bambini che giocano.
Risate, urletti e genitori apprensivi popolano queste aree.
I Giochi sono di due tipi:
Tradizionali (gratuiti)
Gonfiabili ( a pagamento)
I primi sono quelli più comuni e anche i più conosciuti ossia: giostre, altalene, scivoli, trenini ecc ecc. (l'ingresso è in Via Vidal).
Gonfiabili ( igresso in via Pietro Leo).
Poco distante dalle aree adibite ai giochi ci sono i laghetti artificiali dove possiamo incontrare i nostri amici animali, mi includo nel gruppo poichè una motivazione che mi spinge a frequentare il parco e proprio quella: stare a contatto con gli animali.
Queste aree sono recintate dalle tipiche recinzioni formate da assi di legno, gli
animali possono tranquillamente uscire e noi umani dovremmo rispettare i loro spazi e non scavalcare le barriere.
I primi che ci vengono incontro (nel 99%) dei casi sono i pavoni, mi incantano con i loro colori, la stranezza del loro verso e la magnificenza della coda che mettono in mostra effettuando la famigerata ruota.
Abituatissimi alla presenza umana si avvicinano e scorrazzano tranquillamente in mezzo a noi.
Frequentemente vengono coccolati dai bambini con deliziose briciole.
Un pò più schive sono le Oche selvatiche, egiziane, le anatre, i Germani reali, la gallinella d'acqua, Cigni, fagiani ecc.
Esse tendono a rimanere nei laghetti, è possibile avvicinarsi anche a loro con moderazione.
E' uno spettacolo osservarle, vedere i loro movimenti nell' acqua e l'accurata pulizia a cui subito si sottopongono.
Nei murettini, tra un laghetto e un'altro spesso troviamo le tartarughe intente a godersi i raggi caldi del sole.
Spesso potrete anche vedere il saltellare delle raganelle.
All'intero el parco vi sono numerosi percorsi, facendo dele passeggiate si rimane incantati dalla flora e alla fauna.
Le specie cinguettanti sono:
Verzellino, il merlo, la tortora, lo storno,il codirosso, il cardellino, il merlo, il gheppio, la ballerina bianca, il verdone il passero,il pettirosso,volpoche, la cinciallegra ecc..
Ho anche letto che ultimamente c'è stato l'avvistamento di pernici selvatiche.
I roditori:
Coniglio, scoiattolo.
Rettili:
Tartarughe, lucertole.
La flora è anch'esa varia, vi sono:
Pini d'Aleppo, il Ginepro, l'Olivo,il Bagolaro, il Salice, e tutte le piante appartenenti alla macchia mediterranea. Tutto è abbellito anche dalla coltivazione di fiori.
E' possibile dall'interno del parco arrivare seguendo il percorso fino al belvedere( situato al'esterno), è un pò faticoso ma appena arrivati nel punto più alto vi dimenticherete della fatica appagati da un panorama, passatemi il termine "pazzesco"!!!
Vi viene servito un'osservatorio a 360° su Cagliari e Hiterland, come ho già scritto prima il panorama spazia dalla città al mare. Se vi capita di andarci fornitevi di cannocchiale per assaporare meglio ogni minimo particolare.
Su di un lato del Belvedere la statua di San Fancesco posizionata su un piccolo promontorio in pietra indica l'orizzonte.
Vi sono delle panchine dove potete godervi lo spettacolo comodamente seduti, se vi viene fame vi sono depunti di ristoro, sia quì sul Belvedere che all'interno del parco.
E' possibile frequentare il parco se si vuole fare jogging all'area aperta, vi sono dei percorsi adibiti a questo scopo, inoltre in una zona è presente un'area adibita a esercizi leggeri da effettuare a corpo libero.
E' presente il Tennis club, campo da calcetto ecc.
Dimenticavo nelle afose notti estive(il Monte, non il parco) si anima per la presenza di un locale notturno il Pashà.
Vi è anche un'antica chiesetta di epoca romana-bizantina andata distrutta durante i bombardamenti e modificata sucessivamente la quale oggi ha acquisito un'area moderna.
All'interno del monte vi è anche una scuola e un famoso ospedale di cagliari ossia il Binaghi, non sò se sia un caso ma l'ospedale immerso nel verde è spcializzato in malattie dell'apparato respiratorio.
Come arrivare
Si può arrivare in auto e parcheggiarla vivino agli ingressi di:
Via Pietro Leo ( ingresso principle).
Vile Europa
Via Vidal
Terrazza belvedere
Oppure utilizzando i mezzi di trasporto pubblico:
Linea 10
Linea 3
Linea 6
Essendoci un'ingresso in Viale Europa ilparco può essere visitato dopo una breve passeggiata anche da chi arriva alla stazione di Piazza Repubblica.
Effetua anche una fermata il Bus turistico CTM open, si ferma sul belvedere.
In tutti gli ingressi sono presenti dei cartelloni che indicano gli orari, naturalmente possono subire modifiche.
Consigliatissima una visita al Parco !