Opinione dettagliata di Fransere
Fransere
Piombino, Italia99%
Durante il nostro tour di Bretagna e Normandia, i miei genitori ed io abbiamo sempre pernottato negli alberghi della catena Etap, trovandoli tutti molto puliti, curati... tutti tranne questo!
Essendo totalmente occupati gli altri due hotel di Caen (Etap Nord Memorial e Etap Herouville), siamo stati costretti a riversare la nostra scelta verso questa struttura, più comoda in quanto dislocata in centro città ma vicinissima alla stazione.
E si sa, le stazioni non sono propriamente dei bei luoghi...
Accompagnati da presentimenti non troppo buoni, partiamo alla volta di Caen, alla ricerca dell'Etap.
Proprio di fronte alla stazione, sorge l'hotel: un edificio sporco, disordinato, davanti al quale sono accatastate sedie di plastica e tavolini da giardino, gettati come in una discarica.
La prima impressione non è delle migliori!
Decidiamo comunque di scendere dalla macchina per perlustrare la zona.
Nel bar adiacente una decina di ubriachi che prima cantavano e facevano baccano, smette di colpo facendo calare silenzio assoluto.
Tutta l'attenzione viene rivolta verso di noi!
Alcuni di essi riconoscono la targa dell'auto comprendendo che siamo stranieri, avvicinardosi e mandando un bambino in perlustrazione.
La nostra intenzione di scaricare i bagagli viene definitivamente cancellata da uno di essi
che si appoggia alla nostra vettura intenzionato ad osservare all'interno del bagagliaio con aria di sfida.
Anche la seconda impressione non è delle migliori!
Il marciapiede, unto e pieno di esrementi, regala un olezzo disgustoso così l'entrata dell'albergo, dove una chiazza di rigurgito ci dà il benvenuto.
Avendo pagato la caparra e non avendo alternative di pernottamento a Caen, decidiamo di entrane nell'hotel accendendo l'ultimo barlume di speranza rimasto.
Scopriamo però che non esiste differenza tra l'esterno e l'interno!
Etap Caen Gare1
Valutazioni
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Stanza
[di più][meno]
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Dimensioni
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Pulizia
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Equipaggiamento
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Stato della stanza
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Design della stanza
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Veduta
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Per raggiungere la stanza assegnataci al secondo piano non possiamo utilizzare l'ascensore perchè fuori servizio.
Prendiamo le scale, notando che il ragazzo delle pulizie ci segue ma pensiamo ad una coincidenza finchè non arriviamo davanti alla stanza.
Lui è ancora lì, vicino a noi, fisso davanti alla porta!
Facendo finta di niente lo saluto freddamente, sperando che capisca di andarsene ma invece continua a rimanere fermo, a fissarci.
Ci chiede poi come mai non abbiamo i bagagli, per non dirgli che sono in macchina gli rispondo che stiamo solo una notte e che quindi non abbiamo bisogno di nulla...
Iniziamo ad essere in tensione per l'auto.
Appena arrivati tutto questo interesse verso il bagagliaio ci era sembrato strano, ora ci chiedono dei bagagli...
Entriamo in camera con l'intenzione di darci una rinfrescata e andare velocemente a cercare un parcheggio custodito ma un'occhiata tra me e mio padre decide che non rimarremo in quel posto un minuto di più!
La finestra rotta, sprangata con un lucchetto non ci trasmette nulla di buono, tantomeno i buchi nella porta.
La moquette emana un cattivo odore, di polvere e di sporco. Macchiata, unta, sicuramente non adatta per una camera d'albergo.
L'arredamento tipico dell'Etap, con letto singolo a ponte sotto il quale trova posto il matrimoniale, dà l'idea di essere logoro, smunto.
I copriletti hanno perso colore, il singolo addirittura è tutto bucato.
Le lenzuola risultano usate, troviamo infatti peli e capelli sul cuscino.
Il bagno, talmente piccolo da non riuscire nemmeno a chiudere la porta se seduti sulla tazza, è anch'esso sporco.
La doccia è piena di acqua marrone, molto probabilmente lo scarico non funziona.
Il water non priviamo nemmeno a toccarlo...
Nel bidone troviamo un preservativo e facendo due più due con le macchie trovate sulla moquette capiamo che molto probabilmente l'hotel viene utilizzato come albergo a ore.
Decidiamo pertanto, senza alcun dubbio, di comunicare la nostra partenza.
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Attrezzatura dell'hotel
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Aspetto/Architettura
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Atmosfera nella reception
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Condizioni generali
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Reception/Organizzazione
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Personale (Cortesia/Servizio)
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Aperta la porta della stanza, ritroviamo il ragazzo che ci "scorta" fino alla reception.
Comunica qualcosa nell'orecchio alla ragazza al bancone e si siede su un divanetto, continuando a fissarci.
Il bancone, disordinato e appiccicoso, domina la hall dove, nel frattempo, avevano preso posto due ragazze di colore, poco vestite e molto truccate... a riprova dei nostri sospetti.
L'impiegata ci chiede i documenti per assegnarci la stanza e la carta di credito per confermare il pagamento.
Le dico che non abbiamo intenzione alcuna di fermarci, che la nostra camera non ci ha soddisfatto, così come tutto l'albergo e la zona malfamata.
Senza nemmeno replicare o rivolgerci parola, si riprende le chiavi e ci chiede il numero di conto per la restituzione della caparra.
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Locazione e circondario
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Posizione (città)
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Collegamento con i mezzi di trasporto
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Offerte culturali
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Posizione tranquilla
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Uscendo ritroviamo il gruppo di ubriachi, questa volta seduto sulle sedie di plastica precedentemente accatastate.
Il bambino ora è accovacciato sul cofano della nostra auto e gioca con una macchinina.
Per evitare discussioni, saliamo tutti e tre in macchina, aspettando che qualcuno faccia scendere il bimbo.
Con molta calma un uomo si alza, prende il bambino e tira un calcio alla ruota... come se fosse colpa nostra se dobbiamo andar via.
Mettiamo in moto e partiamo, alla volta di una cittadina vicina dove pernottare, scoprendo in seguito che il giochino del bambino ci aveva rigato tutta la carrozzeria!
Sicuramente una bruttissima esperienza e un'amara delusione.
Una vergogna per tutti gli Etap e per la bellissima città di Caen, piena di cultura, arte e monumenti.
Assolutamente sconsigliato... a meno che dopo il 2005, anno in cui siamo stati noi, non sia stato ristrutturato e risanato.