Opinione dettagliata di kigula
L'agriturismo Santa Reparata si trova tra Alà dei Sardi e Buddusò, nella bella Sardegna dei monti e dei paesini interni.
Lo conosco da tanto e ricordo di esserci stata per la prima volta ad un matrimonio diversi anni fa, ai primi tempi della sua apertura. Però di quel pranzo non ricordo molto, quindi o è stato indifferente o ero presa da altre cose.
Ne ho sempre sentito parlare, sia bene che male, ma confesso che non mi è mai venuta la curiosità di tornarci perchè conosco bene la cucina da agriturismo sardo (stessi piatti che mangio a casa mia) e onestamente se vado a mangiare fuori preferisco qualcosa di diverso.
Però tempo fa mi è capitato di tornarci con un piccolo gruppo di stranieri.
Non è stata una mia scelta, ma pensavo che un posto del genere, tra alberi e rocce, molto tipico, sarebbe stato apprezzato di sicuro.
Effettivamente l'ambientazione ha colpito tanto, conquistando tutto il gruppo, ma il pranzo ha lasciato un po' a desiderare: un menù triste e poverello che mi ha fatto ricordare le gite scolastiche.
Non so se è stato un caso perchè quel giorno il locale era strapieno (sebbene noi avessimo una prenotazione), o se han cercato di fare i furbi contando sulla presenza di stranieri, fatto stà che è stata una grande delusione e un po' una vergogna nei confronti degli ospiti, che in un posto così bello immaginavano solo di mangiare benissimo.
Agriturismo Santa Reparata4
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Atmosfera
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Clienti
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Cucina
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Servizio
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Il posto è abbastanza facile da trovare, anche se magari non vicino ai principali luoghi turistici del Nord Sardegna. Si trova sulla strada tra alà dei Sardi e Buddusò, è ben segnalato da un cartello.
Si trova immerso in un boschetto di querce da sughero e bellissime rocce granitiche, che danno una bellissima ambientazione.
Il locale è carino, con molti richiami alla tradizione locale, con una bellissima piscina. Ci sono anche diversi animali domestici all'esterno.
Nei dintorni si possono fare belle passeggiate nella campagna, visitare la vicina chiesetta campestre di Santa Reparata, vedere diversi resti e monumenti archeologici, visitare il pittoresco paese di Buddusò dalle tipiche case in granito.
L'atmosfera è calda e accogliente, che ricorda un po' le feste, il personale abbastanza gentile ma lentissimo e troppo poco. Per qualsiasi richiesta bisognava aspettare un'eternità.
L'unico neo è la cucina, che per me è stata deludente. Fatto considerevole per un agriturismo che, sebbene abbia anche delle camere, dovrebbe puntare soprattutto sulla qualità del cibo.
Io potrei essere un cliente pretenzioso perchè son abituata a mangiare gli stessi cibi fatti in casa, ma anche volendo essere indulgenti non posso fare a meno di criticare molto la cucina.
Ci son stati serviti diversi antipasti, un po' le solite cose (salumi misti, verdure sott'olio non certo prodotti da loro) e qualche "new entry" non proprio grandiosa come le cipolle saltate in padella. Le quantità erano davvero minime, tutto era contato, persino il pane. E ogni volta che si chiedeva qualcosa in più si doveva aspettare un'eternità.
C'erano con noi due vegetariani che praticamente non hanno mangiato. Essendo il menù unico e composto da piatti a base di carne abbiamo chiesto almeno del formaggio e dell'insalata, che son arrivati quando il pasto era quasi finito e veramente contati: un piatto con due foglie di lattuga e quattro fette di formaggio.
La pasta non era granchè, il classico maialetto arrosto doveva avere almeno la mia età e si vedeva a 2km di distanza che era stato riciclato. E naturalmente ce n'era giusto un pezzetto a testa. Anche il contorno di verdure crude molto spiccio era in quantità limitate.
Il vino della casa non è stato particolarmente apprezzato perciò abbiamo preso un paio di bottiglie a parte.
Per dolce ci si aspettava almeno la tipica "seada" di formaggio e miele, ma invece ci son stati serviti dei dolcetti secchi, ma senza esagerare...
L'unica cosa sulla quale si son proprio lasciati andare è stato il digestivo: mirto e acquavite a volontà.
Insomma pochissimo cibo, qualità minima, varietà scarsa, presentazione proprio non considerata.
E questa per me è un'offesa all'intero settore dell'agroristorazione, che da noi è noto per la qualità e genuinità dei cibi. E l'ospitalità sarda poi, dov'è finita?
I prezzi nella norma, ma non valgono certo la qualità offerta. Non avendo prenotato nè pagato io non conosco esattamente la cifra, ma conosco il budget per questi pranzi che è tra i 20 e 30€ a persona e sicuramente non era un gruppo che si poneva il problema del risparmio sul ristorante.
Credo che sia stata una bella fregatura. Potremmo trovare una giustificazione nell'affollamento del locale, nella poca organizzazione dello staff che si è trovato in difficoltà. Ma non escluderei anche il voler approfittare dell'ignaro straniero ("tanto mangiano tutto").
In qualsiasi modo siano andate le cose per me è stato deludente, l'ho fatto presente a chi ha prenotato e non ho intenzione di tornarci nè di consigliarlo.
La Sardegna vive di turismo, i paesi dell'interno lottano per attirare il turista e il ristoratore lo tratta in questo modo? Mi spiace ma proprio non l'accetto, chi non sa lavorare o vuole fare il furbo prima o poi cade. Perchè la fama del locale la fa il cliente, non lo dimentichiamo.