Opinione dettagliata di tanya38
tanya38
La Spezia, Italia98%
Il quartiere di Belvaros è quello maggiormente frequentato dai turisti per la sua posizione centrale e la presenza di tanti negozi, ristoranti e locali.
Durante i pochi giorni trascorsi nella capitale ungherese tante volte ho percorso le sue vie per raggiungere varie attrazioni turistiche, per guardare le vetrine dei negozi o per osservare l’architettura dei palazzi.
Questo è uno dei quartieri più antica della città ed un tempo era delimitato da mura delle quali rimangono solo poche tracce.
La parte nord è delimitata dalla bella Vorosmarty ter, una piazza ampia e ariosa nella quale si affacciano numerosi ristoranti e che è capolinea della linea della metropolitana più antica della città. Nella stessa piazza si trova la pasticceria più famosa, Gerbaud, all’interno di un bel palazzo con arredi retrò e magnifici decori sui soffitti. Il visitatore che vuole godersi l’atmosfera della piazza non sedersi proprio ad uno dei tavoli esterni ed assaporare un buonissimo dolce della loro produzione osservando il via vai della gente o gli spettacoli degli artisti di strada.
Belváros9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Nelle vicinanze si trova Deák Ferenc ter la piazza sotto la quale transitano tutte le tre linee della metropolitana e che è attraversata da alcuni viali molto trafficati da un lato mentre dall’altro si apre sulle vie pedonali del centro.
Una di queste vie è la famosa Váci utca la via dello shopping per eccellenza. Nella prima parte vi sono molti negozi di marche che troviamo anche da noi e perciò percorrendola non l’ho trovata molto caratteristica aspettandomi invece negozi di artigianato o prodotti locali. Ma se nella prima parte gli edifici sono ben curati nella seconda ho scorto anche palazzi che avrebbero bisogno di una ristrutturazione accanto ad altri molto belli con finestre, balconi o decori che evidenziano il passato glorioso della città. Qui si trovano molti negozi di souvenir che, tranne alcuni, propongono oggetti piuttosto commerciali come t-shirt, tazze, miniature di monumenti. Molti sono anche i bar ed i ristoranti che hanno tavoli all’interno o sulla via che propongono per la maggior parte menù internazionali sebbene si possano trovare specialità locali.
La via termina presso il ponte della Libertà dove si trova il mercato centrale di Budapest, ospitato in un bell’edificio dalla facciata decorata e dal tetto coperto da tegole colorate, al cui interno si trovano tutti i prodotti gastronomici locali ma anche souvenir e tovaglie tipiche dell’artigianato, i cui prezzi però a me sembrano proibitivi.
Camminando per il quartiere si scorgono edifici moderni accanto ad altri più antichi come la sala da concerto Vigadó, nell’omonima piazza, costruita alla metà dell’800 sui resti delle precedente danneggiata durante una guerra. La facciata dell’edificio guarda verso il Danubio e come in altri palazzi è classicheggiante ed è caratterizzata da una doppia fila di alte arcate che permettono alla luce di entrare all’interno.
Anche questo quartiere si affaccia sul fiume di Budapest, città nota anche come la Parigi dell’Est per la sua architettura e l’aria raffinata che vi si respira, e si può percorrere la passeggiata per ammirare l’altra riva del Danubio ed i tanti battelli che sono attraccati nei moli, molti fanno servizio ristorante od offrono gite turistiche sul fiume.
Per la verità qui passa una strada a scorrimento veloce ed il lungofiume non è proprio il massimo per chi desideri tranquillità o silenzio.
Nel quartiere ci sono anche importanti edifici religiosi come la Chiesa del centro dedicata a Santa Elisabetta, l’edificio più vecchio di Pest, anche se è stata rimodernata nel corso dei secoli. Proprio per preservarla si è deciso di spostare leggermente l’accesso al ponte Elisabetta, però la chiesa rimane sotto il livello stradale e sebbene sia affacci su una moderna piazza non viene abbastanza valorizzata. Quando sono andata io la facciata era coperta da ponteggio perciò non ho potuto neppure apprezzare lo stile barocco di essa.