Opinione dettagliata di tanya38
tanya38
La Spezia, Italia94%
Il penultimo giorno del mio breve viaggio a Budapest sono finalmente salita sulla collina di Buda che ho scoperto essere la zona più caratteristica della città e quella che maggiormente mi ha affascinato. La chiesa di Mattia è senza dubbio una delle attrazioni più interessanti che consiglio di visitare anche all'interno.
Vicino ad essa si trova una sorta di fortificazione, il Bastione dei Pescatori, con torrette e camminamenti sulle mura di cinta. Nella piazza antistante si può vedere il monumento equestre realizzato in bronzo dedicato al primo re d'Ungheria Stefano I che diffuse il cristianesimo nel Paese e che è diventato Santo nel 1083 per i miracoli avvenuti presso la sua tomba e che è il Santo patrono d'Ungheria.
Sul piedistallo della statua sono scolpite alcune scene della sua vita, infatti fu il fondatore dello Stato e della Chiesa ungherese ed emanò una legge che obbligava a costruire una chiesa ogni dieci villaggi e rese il latino lingua ufficiale al posto del runico.
San Mattia9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Atmosfera
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Architettura
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L'ingresso alla chiesa è a pagamento ma il prezzo non è molto alto e si può prendere anche l'audioguida che spiega molto bene le origini della chiesa ed illustra l'architettura, le opere situate all'interno, le cappelle, gli affreschi, le vetrate ecc..
La chiesa si chiamerebbe dell'Assunta ma è nota come chiesa di San Mattia perché dedicata al re Mattia Corvino che vi si sposò due volte.
E' stata costruita in stile gotico per volere del re Béla IV d'Ungheria nel secolo XIII ed all’esterno si può vedere l’alto campanile con guglie e le finestre a sesto acuto.
L’edificio nel tempo ha subito vari danneggiamenti e rimaneggiamenti, in seguito all’occupazione turca del ‘500 fu trasformata in moschea e vennero cancellati gli affreschi.
Nell’ottocento furono eseguiti gli ultimi restauri in stile neogotico.
La chiesa ha la copertura fatta con colorate tegole che alla luce del sole danno mille riflessi e che la rendono molto particolare.
L'esterno con le mura chiare contrasta con l’interno nel quale tutte le pareti e le colonne sono ricoperte da decori di diversi colori che non avevo mai visto in nessun altra chiesa. Forse danno un’atmosfera cupa ma sono sicuramente d’effetto e non ho potuto che ammirarne la bellezza.
All’ingresso si nota lo stemma di Mattia Corvino con attorno affreschi che raffigurano le sue battaglie. All'interno di una cappella, che però era semichiusa per restauri, si vede la statua della Madonna che curiosamente è stata ritrovata abbattendo un muro chiuso.
Proseguendo lungo la navata laterale si possono vedere varie cappelle come quella di Sant’Emerigo, figlio di Santo Stefano, rappresentato in un trittico e la cappella di Bela III dove si trova la tomba del re. Su di essa c’è rappresentato il re in un altorilievo molto particolareggiato e per arricchirla c’è anche un baldacchino, purtroppo attraverso la cancellata non si riesce a vedere molto bene.
Infine c’è la cappella di San Ladislao con una serie di affreschi che illustrano la vita del re cristiano.
Sulle mura della chiesa si aprono grandi finestre con stupende vetrate colorate che risalgono al 1890 e che hanno rappresentate le vite dei regnanti.
Ho trovato molto bello anche il pulpito.
Purtroppo il museo era chiuso e non ho potuto visitarlo e non sono salita neppure sulla parte superiore dove s'intravedono altri affreschi.