Opinione dettagliata di remolabarca3
La visita di questa chiesa di Budapest si abbina di regola al Bastione dei Pescatori. Nel viaggio di capodanno di due anni fa, l'abbiamo visitata il 31 dicembre, quando già stavano calando per l'ultima volta del 2007 le tenebre, in attesa della notte più lunga dell'anno con i festeggiamenti al centro città.
Prima di entrare, avevamo notato da fuori che era interessata da lavori di ristrutturazione. L'ingresso è stato a pagamento, dico 3 euro, non so se lo abbiano modificato. Il secolo di fondazione di questa chiesa è il tredicesimo e si attribuisce al re Bela IV. In seguito venne rimaneggiata e poi interamente ricostruita per volontà del re Mattia Corvino. Ecco dunque spiegato perché si chiama "Chiesa di Mattia", o meglio Matyas Templon in lingua locale. A testimonianza di ciò vi è anche lo stemma reale collocato sulla facciata della torre. Nel 1686 fu danneggiata, durante l'assedio da parte dei Turchi. Fu quindi nuovamente ricostruita. Anche nel secondo conflitto mondiale subì grossi danni e fu restaurata negli anni 60.
San Mattia10
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Atmosfera
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Architettura
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C'era abbastanza gente dentro la chiesa, in un'atmosfera davvero niente male. Ottima l'architettura dentro, è possibile qui trovare la collezione d'arte religiosa, piena di numerosi reperti interessanti, provenienti tutti dall'Ungheria. E' inoltre possibile trovare la tomba del re Bela III e della sua consorte. Molto belli da vedere sia gli affreschi che le vetrate.
Si può dire che questa sia la chiesa più famosa della capitale ungherese. Una visita di Budapest non può prescindere da questa chiesa.
Usciti da qui ci siamo diretti al Bastione dei Pescatori per ammirare il panorama in notturna di Budapest tutta illuminata, in questo spettacolo faceva da degno sfondo il Parlamento, nelle vicinanze di esso i vari ponti sul Danubio.