Opinione dettagliata di nivis
Zinneke in fiammingo vuol dire bastardo ed, infatti, la piccolo statua (talmente discreta che, camminando distrattamente, c’è il rischio di inciamparci sopra) questo rappresenta: un bastardello randagio che irriverente alza la zampetta per fare i suoi bisogni contro una colonnina. Ovviamente il divertente omaggio al Manneken Pis, e alla meno conosciuta Janneken, è fin troppo palese ma c’è anche un messaggio di solidarietà verso quella vasta popolazione “meticcia" che nel corso degli anni ha contribuito alla vita economica della città (e che purtroppo,nel linguaggio colloquiale, viene chiamata allo stesso modo: zinneke). Non a caso, il monumento ha trovato posto in un’opera di riqualificazione di una strada che ospitava per lo più giovani artisti e negozi alternativi. Per il forte simbolismo, il cagnolino è diventato un po’ la mascotte di tante categorie: le minoranze, gli anti convenzionali, gli artisti. Proprio la sua fortuna ha portato la strada in cui si trova ad animarsi maggiormente ed a ospitare anche boutique di giovani designer. Non so se sia fatta in suo onore ma, una volta l’anno, si svolge la Zinneke Parade: manifestazione dedicata agli artisti girovaghi e saltimbanchi. Forse, per questa complessa simbologia e rappresentanza, lo Zinneke Pis è spesso oggetto di burle e piccoli atti di vandalismo (per esempio, quando l’ho fotografato io, gli avevano appena lanciato addosso delle uova) ma, imperturbabile, il piccolo bastardino resta ancora lì, a fare i suoi bisogni a dispetto dei passanti e ben pensanti.
Zinneke Pis7
Valutazioni
-
Accessibilità
-
Da vedere/da fare
-
Rapporto qualità/prezzo
-
Stato
-
Significato storico