Opinione dettagliata di robellac
robellac
San Giovanni Valdarno, Italia99%
Ero già stato in Breslavia (Wroclaw), una città sulle rive dell'Oder, ma ancora non avevo avuta l'occasione di visitare il museo dove è conservato il panoramico dipinto della Battaglia di Raclawice. Pertanto il 19 maggio di quest'anno, avevo programmata una visita al Panorama di Raclawicha, ma in considerazione del fatto che l'accesso è a numero chiuso, il mattino prenotai la visita che era possibile solo per il tardo pomeriggio. Arrivai con un'oretta di anticipo e considerato che la stagione estiva era anch'essa arrivata in anticipo, pensai di trascorrere il tempo dell'attesa passeggiando per il parco ombroso, limitrofo al museo.
All'improvviso, fra le piante del parco, intravidi il complesso di un monumento funerario. Per prima cosa mi indirizzai alla lapide che, in polacco, indicava di cosa si trattasse. Conosco poco la lingua polacca, ma lessi due parole "Stalina" e "Katyniu" e subito, come un flash, si illuminò una pagina del libro della storia.
Si trattava dell'eccidio di Katyn, una triste località dell'ex U.R.S.S., e quello era il monumento alle vittime. Ricordavo quel nome a motivo di un filmato visto 55 anni or sono, durante i tragici eventi del '56 che insanguinarono le strade di Poznan e Budapest. A Katyn fu perpetrato un eccidio che, per tanti anni rinnegato dagli autori della strage, è stato riconosciuto solo recentemente.
Nel 1940, come ricorda la targa, per ordine di Stalin furono uccisi con una pallottola nella nuca a Katyn, Miednoie, Kharkov, 22.000 ufficiali polacchi, funzionari della polizia nazionale polacca e altri prigionieri di guerra, detenuti nei campi di Kozielsk, Ostashkov, Starobielsk.
L'anno scorso, mentre si recavano a Katyn per commemorare le vittime, perirono per incidente all'aereo su cui viaggiavano, il presidente polacco e la quasi totalità dei membri del governo. Katyn è tragicamente, per il popolo polacco, un luogo doppiamente di lutto nazionale.
Il monumento fu voluto dall'associazione famiglie delle vittime di Katyn ed eretto dai compatrioti nel 1999. quasi 60 anni dopo quei tragici eventi, ma inaugurato ufficialmente il 22 Ottobre 2000.
Pomnik Ofiar Zbrodni Katyńskiej9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Stato
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Significato storico
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Il monumento è costituito da due blocchi di granito di forma oblunga, a simboleggiare le fosse comuni di quelli assassinati dalla NKVD nel 1940 e, sui blocchi di granito, sono scritti i nomi dei campi di prigionia. Su un piedistallo più alto, si erge la statua in bronzo dell'Angelo della Morte con la spada in pugno. In basso, davanti all'Angelo, la statua bronzea della Madre Patria in lutto che tiene fra le mani la testa di un prigioniero, ammanettato e assassinato con un colpo alla nuca.
Ciò che più mi ha colpito è stata proprio l'espressione di dolore del volto della donna che ben rappresenta la pietà della Madre Patria, ma potrebbe ben esprimere anche il dolore di una madre afflitta ed incredula, che si domanda: "perché avete ucciso mio figlio?"
Insomma è una rappresentazione commovente e, a mio parere, Tadeusz Tchorzewski scultore e medaglista di Varsavia, ha ben interpretato il sentimento di dolore per quei tragici episodi.
Sui blocchi di granito che circondano il complesso monumentale, mani pietose depongono fiori e lumini, a significare che quella tragedia è ancora viva nella memoria del popolo polacco che, solo da venti anni, si considera nazione.
Come ho già detto il monumento si trova nei pressi del museo Panorama di Raclawicha, ma anche prossimo al Museo Nazionale, pertanto quando sarete indirizzati a questi musei, non può mancare una visita a questo monumento all'aperto e pertanto con accesso gratuito.
Lo ritengo un monumento di significato storico, perché non deve essere dimenticata questa triste, ma importante pagina di storia. Personalmente, per ciò che rappresenta, ha rinnovato in me sentimenti di commozione, facendomi fare un tuffo nella storia recente, che mai avevo dimenticata.