Opinione dettagliata di domolo
Su una delle principali arterie di Bari, Corso Cavour, sorge il grande edificio rosso del Teatro Petruzzelli, questo è il quarto teatro per dimensioni in Italia, la sua struttura è imponente e solida, di gusto decò. In origine pare che il colore scelto per il teatro fosse bianco, tuttavia alla prima buona occasione si pensò bene di ridipingerlo di rosso e ancora di rosso hanno voluto dipingerlo i baresi quando nel 2008 s'è ricostruito a seguito di un incendio il teatro voluto da Onofrio e Antonio Petruzzelli, nel 1898. L'opera di restauro è stata magnifica e il teatro rifulge dalla grande facciata al più piccolo complemento. L'unica reale perdita è quella degli affreschi pittorici di Raffaele Armenise.
Pur tuttavia sulla grande cupola prima delle rappresentazioni e durante le visite guidate dei proiettori ricreano le meravigliose immagini di Armenise dedicate al carro di Tespi (inventore della tragedia),una rappresentazione di una corsa di bighe, un torneo di epoca medioevale ed una Corrida.
Tra gli artisti che hanno calcato le tavole del proscenio del teatro barese vi sono: Herbert von Karajan, Riccardo Muti, Luciano Pavarotti, Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Frank Sinatra, Ray Charles, Liza Minnelli, Eduardo De Filippo, Giorgio Gaber,...
Il teatro è ricordato inoltre perché vi è stato girato il film Polvere di stelle, di Alberto Sordi, con una magnifica scena in cui l'Albertone nazionale si inchina di fronte al Petruzzelli.
Dopo la ricostruzione ho avuto modo di ascoltare presso il teatro l'Orchestra Verdi di Milano diretta da Wayne Marshall, impegnata con forse la specialità di Marshall: una selezione di lavori Gershwiniani.
Ho preferito una orchestra sinfonica ed una musica dinamica come quella dei pezzi in programma per vedere di cosa fosse capace la sala.
La risposta del teatro è stata a dir poco esaltante. L'acustica lascia impressionati, il nitore è esemplare la risposta ai transienti è asciutta e priva di alcuna sensazione di congestione. La fama che ha sempre avuto la cassa di questo teatro è da riconoscere in pieno.
Un'esperienza fantastica di difficile comunicabilità. Di certo non passerà molto tempo prima che ne saggi le capacità con il canto...
Ovviamente la sala dispone dei necessari accorgimenti di accessibilità per i diversamente abili. Il personale è estremamente cortese e premuroso nell'indicarvi il vostro posto a sedere.
Petruzzelli10
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Architettura
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Varietà di programmi
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Insieme
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Uno dei migliori teatri al mondo c'è poco altro da dire, c'è solo da sperare che la programmazione futura possa essere alla pari di quella che è stata prima del disgraziato incidente del novantuno.