Opinione dettagliata di barbaraaa
barbaraaa
Milano, Italia99%
Settimana di Ferragosto a Barcellona, settimana di cibo "da vacanza": dopo aver assaggiato l’autentica paeia spagnola (che meritava talmente poco da farci dire che quella della Buitoni è migliore!) con tanto di sangria nel localino chic nella zona delle Ramblas, dopo aver provato prodotti del mare fritti nel localino sul lungomare di Barcelloneta, io e il mio fidanzato abbiamo deciso che da allora in poi avremmo potuto mangiare come ci pareva e all’occorrenza, senza rincorrere particolari delizie spagnole.
Quel tardo pomeriggio da Santa Maria del Mar eravamo risaliti a piedi, tramite Fossar de les Moreres prima e Passeig de Picasso poi, fino al Parc de la Ciutadella, ammirando lo splendido polmone verde di Barcellona. Usciti dall’accesso di Passeig Lluís Companys, avevamo risalito tutto il viale fino al mastodontico Arc de Triomf, dove... la fame ci ha colpiti inesorabilmente!
Tra i "Dove andiamo?" e i "Che ne dici di...?" del mio fidanzato, io ho optato per una soluzione che non solo avrebbe messo a tacere il mio verme solitario nell’immediato, ma anche mi avrebbe resa veramente felice: il Wok Japanese Restaurant.
Adoro il giapponese e poi quello si trova proprio accanto all’Arco di Trionfo, semplicemente attraversando la strada.
Wok Japan Restaurant9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Atmosfera
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Clienti
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Cucina
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Servizio
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L’impressione avuta dall’esterno e anche entrando è stata immediatamente positiva, quindi abbiamo deciso di restare.
Il locale è disposto in un’unica sala, interna, nella quale l’arredamento di stile orientale e i quadri con ideogrammi alle pareti ricreano lo stile tipico degli ambienti giapponesi.
I clienti vengono sistemati, in base alle esigenze, in tavoli di varie dimensioni: dichiarato il numero di commensali all’ingresso, vengono prontamente accolti dal personale, che dispone tovaglietta, posate e bicchieri necessari.
Al centro del locale la cucina a vista, con pietanze già pronte e altre da cuocere in bella mostra.
Sulla vetrata del locale una scritta spiega come funziona il pagamento: nei giorni settimanali 12.95 euro, nei giorni del fine settimana 14.80 euro a persona per la cena, 9.25 euro per il pranzo.
Sinceramente non avevamo capito cosa significasse quell'"a persona", causa non comprensione dello spagnolo.
Quando la cameriera ci ha raggiunti al tavolo, ho più volte chiesto se la quota fosse "a persona" oppure "a piatto": nel primo caso ci sembrava improbabile mangiare, per una quota tanto esigua, tutto quel ben di Dio in quantità illimitata, nel secondo caso ci sembrava un po' caro, ma avremmo risolto il problema stra-caricando il piatto di pietanze (italiana style!!!).
La cameriera, purtroppo non capiva quasi per niente l'inglese, io non conosco lo spagnolo ne' il giapponese... quindi ci siamo arrangiati: abbiamo deciso di provare a prendere un unico piatto, per non avere un collasso al momento del conto...
Guardando, però, i nostri vicini abbiamo capito il funzionamento: tutti prendevano piattoni stracolmi di ogni pietanza e li portavano ai loro tavoli (il servizio è a buffet)... non era credibile che fossero tutti multimiliardari!!!!!!
Il funzionamento del ristorante è semplice: il cuoco prepara le pietanze prestabilite per il buffet e quelle ordinate, a richiesta, dai clienti.
Si possono scegliere i piatti già pronti (shushi, sashimi, varie pietanze della cucina giapponese e cinese), oppure chiedere al cuoco di arrostire pesce, gamberi, calamari... messi in bella mostra, crudi, nel bancone che circonda la cucina.
Si può scegliere anche carne, frutta, dolci spagnoli e contorni vari.
In effetti il nome del locale (e di tantissimi altri locali dello stesso genere nel mondo!) è dovuto alla wok, tipica padella usata nella cucina cinese, di forma semisferica e in ferro molto pesante, in grado quindi di mantenere a lungo il calore.
Un po' a rappresentare la modalità di cottura del cibo nel ristorante.
Il pagamento funziona a quota fissa: per una cifra prefissata (che varia a seconda che si tratti di pranzo - che costa meno - o cena e tra giorni settimanali - quando si paga di meno - e giorni del fine settimana) a persona si può prendere, in qualsiasi quantità, qualsivoglia portata di cibo.
La clientela è invitata, mediante cartelli affissi alle pareti, a non sciupare il cibo, prendendone solo la quantità da consumare.
Il guadagno è garantito al locale soprattutto dalle bevande, che hanno prezzi abbastanza alti, ma non tali da rendere esosa la spesa totale.
Dopo tutta questa premessa, cosa potrà mai essere successo a due giappo-innamorati italiani fino in fondo all'anima come noi??? E' successo che siamo tornati a mangiare in quel posto con le peggiori intenzioni, arrivando cioè quanto più affamati possibile per prendere tutte le portate che il nostro stomaco riusciva a reggere!!!!!
Il ristorante è davvero carino, si mangia bene e il cibo è, per forza di cose, freschissimo, la posizione è ottimale rispetto alle fermate dei mezzi pubblici.
Unica pecca: il personale parla correntemente il giapponese e, in maniera meno fluente, lo spagnolo; l’inglese è quasi del tutto non compreso.